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Giuseppe Dessì - Il disertore


Giuseppe Dessì

Il disertore

Vincitore 1962

Feltrinelli, 1961

 

A pochi anni dalla fine della prima guerra mondiale in un paese della Sardegna meridionale detto Cuadu (Villacidro), alla raccolta di fondi per il monumento ai caduti Mariangela Eca, povera e diseredata, che ha perduto in guerra i due suoi figli: Saverio e Giovanni, versa al comitato organizzatore tutto l'ammontare dei suoi risparmi, e dunque più dei più ricchi proprietari del paese: proprio lei, che sempre è stata estranea alle celebrazioni per la vittoria, chiusa nel suo appartato silenzio. Nessuno lo sa, a parte prete Coi in confessione, ma suo figlio Saverio è stato un disertore, fuggito dal fronte e tornato al paese a latitare e a morire nei boschi di Baddimanna. Mariangela Eca si applica a tenere tutta per sé questa verità, che per lei sarà negata per sempre dal nome di Saverio scritto nel monumento accanto agli altri nomi dei caduti di Cuadu.

 

Giuseppe Dessì - I passeri





Giuseppe Dessì

I passeri

Candidato 1955

(Edizione Ilisso, 2004)

 

"I passeri", scritto nel 1955, è il romanzo della struggente umanità, densa e scura, del vecchio conte Scarbo e di due giovani donne, una delle quali, Rita, incinta del fidanzato lontano, è costretta a ripararsi in casa Scarbo per sfuggire l'ira del padre e la vergogna. Ad accoglierla è Susanna, una figura delineata con magistrali ed eleganti tocchi di simpatia per la sua irregolarità di donna libera. Il conte vive inchiodato a letto, costantemente immerso nel ricordo ossessivo del figlio, partito in Spagna per combattere i falangisti e creduto morto; così, schiacciato da un dolore cieco e senza speranza, decide che dopo la sua morte la casa rimanga inalterata e affidata a Susanna, l'unica che cerca di difenderlo dal cinismo dei parenti-nemici in attesa dell'eredità. In un mondo di assurdo dolore, tra il disagio e la perduta solitudine quotidiana, un accento di verità investe i protagonisti: le esistenze più umili sopravvivono alle stagioni, come i passeri, che, con confusa e perenne vitalità, si tengono stretti alla vita.

 

 



Giuseppe Dessì - Paese d'ombre




Giuseppe Dessì

Paese d'ombre

Vincitore 1972

(Edizione Ilisso, 1972)

 

Alla vicenda umana di Angelo Uras fa da sfondo la questione mineraria sarda fino all'eccidio di Buggerru.