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Giuseppe Marotta |
Marotta Ciak |
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Premio speciale 1958 |
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Bompiani, 1958 |
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Di questo Buffo cinema, la raccolta di critiche di Giuseppe Marotta che ha preceduto Marotta Ciak, Enrico Falqui scrisse: «Se un libro simile ci fosse arrivato dalla Francia, con un nome d'autore francese, avrebbe ottenuto un successo anche maggiore; ma non lamentiamoci, è arrivato ugualmente alla seconda edizione. Vi si nota come anche la recensione di un film può essere piena d'invenzione, di brio, di rigore ed eleganza». E Filippo Sacchi: «...Non soltanto il panorama di due anni di cinema, ma anche il panorama di due anni di Marotta, cioè di un critico scandalosamente e deliziosamente autobiografico». E Dino Buzzati: «Seguire Marotta, qui, è un piacere paragonabile a quello che si trova dinanzi a un prodigioso acrobata: ogni riga una sorpresa». È dunque lecito prevedere che Marotta-Ciak avrà la stessa, meritata fortuna di Questo buffo cinema. |
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Giuseppe Marotta - Marotta Ciak
Giuseppe Marotta - Coraggio, guardiamo
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Giuseppe Marotta |
Coraggio, guardiamo |
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Vincitore 1954 |
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Bompiani, 1953 |
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(Napoli 1902-63) scrittore italiano. Si trasferì a Milano nel 1925, dove si dedicò al giornalismo. È noto per i suoi racconti, specie d’ambiente napoletano, intessuti di umorismo, di fine osservazione dei fatti e dei caratteri, di un’abbondante ma non corriva vena sentimentale. Si ricordano L’oro di Napoli (1947), da cui venne tratto l’omonimo film di De Sica, A Milano non fa freddo (1949), Gli alunni del sole (1952), Coraggio, guardiamo (1953), Gli alunni del tempo (1960). Delle sue commedie, scritte in collaborazione con B. Randone, la più nota è Il califfo Esposito (1956). |
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Giuseppe Marotta - La banca
Farsi un'idea - n° 42 - 1999
Giuseppe Marotta - La banca

Dove vanno i nostri risparmi nell'era del mercato globale
La banca ha svolto per secoli un ruolo centrale nello sviluppo dell'economia, finanziando imprese e governi, custodendo e facendo fruttare il denaro dei risparmiatori, consentendo pagamenti a distanza. Ma oggi questo assetto è posto in discussione dalle innovazioni tecnologiche, dalla grande mobilità dei capitali tra paesi, degli investitori istituzionali - fondi pensione, fondi comuni, società di assicurazione - in grado di competere per la gestione del denaro delle famiglie. Il settore bancario, in Italia e in Europa, vive una fase di privatizzazioni, fusioni e aggregazioni, destinata a ridisegnare la mappa su scala continentale e a modificarne i servizi e la struttura operativa. "Home banking" e gestioni patrimoniali, servizi personalizzati e nuovi strumenti di pagamento e di credito caratterizzeranno ancora di più la banca italiana ed europea e trasformeranno al tempo stesso le nostre opportunità di investimento e di risparmio.
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