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Guido Ceronetti |
D.D. Deliri Disarmati |
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Finalista narrativa italiana anno |
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Einaudi, 1993 |
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Da un lato enigmatici, gotici, misteriosi – dall’altro grotteschi e satirici. Questi brevi e brevissimi racconti di Guido Ceronetti, coi quali l’autore – che mai si definì narratore – adotta tuttavia modi e formule narrativi, si pongono in entrambi i casi sotto il segno del surreale. Nell’anarchismo delle forme si delinea un itinerio tradizionalmente spirituale. L’irrisione di Ceronetti non muove certo da un gratuito irrazionalismo. I suoi ‘collages’ mentali, le favole, i simboli, le immagini, restano tra i percorsi dell’anima perduta, che si cerca nei labirinti, fra mito, memoria biblica, inconscio. Per quanto divertita e macabra caricatura dei nostri mali, accanto alla ‘pars destruens’, nei racconti di Ceronetti è sempre implicito l’elemento costruttivo, visibile attraverso il velo comico e tragico, nell’ironia che talvolta si fa profetica. Ceronetti non si smentisce: rimane un affascinante moralista anche in versione narrativa, anche in questi ‘Deliri’ in apparenza svagati, e irresistibilmente divertenti. |
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Guido Ceronetti - D.D. Deliri Disarmati
Guido Ceronetti - Poesie, frammenti, poesie separate
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Guido Ceronetti |
Poesie, frammenti, poesie separate |
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Vincitore Opera prima poesia 1969 |
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Einaudi, 1968 |
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Ceronétti, Guido. - Scrittore, drammaturgo e marionettista italiano (Torino 1927 - Cetona 2018). Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri (su La Stampa di Torino), in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca e denuncia con estrema coerenza i segni di un progressivo imbarbarimento, in relazione a questo impegno di intransigente e colto moralista vanno intese le sue poesie (pubblicate in più volumi dal 1968 e poi riunite in Compassioni e disperazioni. Tutte le poesie 1946-1986, 1987), tra l'altro strettamente dipendenti da una attività di traduttore molto selettiva (Marziale, Catullo, Giovenale e, dalla Bibbia: Ecclesiaste, Cantico dei cantici, Giobbe, Isaia, Salmi). La stessa dimensione cupamente religiosa, propria dell'interprete di visioni e anatemi antico-testamentari, C. introduce nell'esercizio dell'ufficio saggistico: Difesa della luna (1971); La carta è stanca (1976); La Musa ulcerosa (1978); Un viaggio in Italia (1983); Albergo Italia (1985); L'occhiale malinconico (1988); Centoventuno pensieri del filosofo ignoto (2006) o nelle raccolte di aforismi e di ricordi: Il silenzio del corpo (1979); Pensieri del tè (1987); La pazienza dell'arrostito (1990); D. D. Deliri Disarmati (1993); La carta è stanca. Una scelta (2000); Piccolo inferno torinese (2003). Tra le sue opere più recenti vanno citate: Insetti senza frontiere (2009); In un amore felice. Romanzo in lingua italiana (2011); la raccolta di versi Sono fragile sparo poesia (2012); il libro di pensieri e riflessioni L'occhio del barbagianni (2014); Tragico tascabile (2015); Per le strade della vergine (2016); Messia (2017); Regie immaginarie (2018). |
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Guido Ceronetti - Aquilegia
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Guido Ceronetti |
Aquilegia |
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Candidato 1973 |
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(Edizione Rusconi, 1973) |
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L'aquilegia, pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente sulle Alpi, dà il titolo a questa prima opera narrativa di Ceronetti, da lui definita una fiaba per adulti |
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