| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Octopussy | ||
Octopussy and The Living Daylights, 1966 | ||
serie | # 14 | |
| ||
Garzanti, 1967 | ||
| ||
Tre eccezionali racconti del maestro del romanzo d'azione Ian Fleming, tre avventure di James Bondo in cui il prodigio dell'agente 007 si rinnova ogni volta fulmineo. Octopussy che vuol dire «piovretta», grazioso nomignolo appioppato a un polpo gigante da un eccentrico inglese maniaco di uccelli esotici e di pesci micidiali dei Caraibi, che conduce 007 sulle tracce di un tesoro nazista trafugato. Di proprietà di una signora, in cui, al centro di una lotta serrata fra agenti inglesi e sovietici, c'è una preziossima sfera di smeraldo. Il lume dell'intelletto, in cui James Bond viene spedito a Berlino per far naufragare l'«Operazione estasi» eliminando il miglior tiratore russo appostato sul confine per uccidere l'agente inglese 272. Ma il russo è una bionda... | ||
| ||
Ian Fleming - Octopussy
Ian Fleming - L'uomo dalla pistola d'oro
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
L'uomo dalla pistola d'oro | ||
The Man with the Golden Gun, 1965 | ||
serie | # 11 | |
| ||
Garzanti, 1966 | ||
| ||
Bond potrebbe avere una licenza per uccidere, ma "Pistols" Scaramanga ha un talento per questo. È un assassino addestrato dal KGB che ha lasciato una scia di agenti dei servizi segreti britannici morti sulla sua scia. La sua arma preferita? Una Colt 45 placcata in oro. All'indomani del lavaggio del cervello da parte dei sovietici, a Bond viene data un'ultima possibilità per riconquistare la fiducia di M: terminare Scaramanga prima che colpisca nuovamente l'MI6. Viaggiando in Giamaica sotto falso nome, Bond riesce a infiltrarsi nell'organizzazione di Scaramanga e presto scopre che le ambizioni criminali del sicario si sono espanse fino a includere incendi dolosi, traffico di droga e sabotaggio industriale. Peggio ancora per Bond, Scaramanga ha una pallottola d'oro incisa con i numeri 007, ed è ansioso di metterla in pratica. Sotto il calore del sole dei Caraibi, Bond affronta un compito apparentemente impossibile: vincere un duello contro l'Uomo con la pistola d'oro. | ||
| ||
Ian Fleming - Servizio segreto
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Servizio segreto | ||
On Her Majesty's Secret Service, 1963 | ||
serie | # 11 | |
| ||
Garzanti, 1965 | ||
| ||
James Bond, intenzionato a dare le dimissioni dal servizio, si diverte in Costa Azzurra a inseguire per gioco una Lancia guidata dall'avvenente Teresa Di Vicenzo, detta Tracy. Dopo il pericoloso inseguimento, la incontra di nuovo all'Hotel Splendid sulla Promenade des Anglais a Nizza e le paga un debito di gioco. Dopo una travolgente notte d'amore, le impedisce di togliersi la vita sulla spiaggia di Royale-les-Eaux. Si guadagna così un invito nell'ufficio di Marc-Ange Draco, il capo dell'Unione Corsa, che si nasconde sotto le apparenze di un industriale. Il boss è il padre di Tracy e chiede a 007 di aiutare la figlia che soffre di profonde depressioni. Bond accetta, ma chiede in cambio informazioni su Ernst Stavro Blofeld. Draco fa una serie di telefonate e scopre che il capo della SPECTRE è stato visto ultimamente in Svizzera. Qualche mese dopo, 007 è convocato all'Istituto di Araldica di Londra: Blofeld ha chiesto che sia certificata la sua nobiltà come conte Balthazar de Bleuville. Insieme a M, Bond decide di costruirsi un'identità di copertura: sarà sir Hillary Bray, dipendente dell'istituto di Araldica, incaricato della pratica Blofeld. I due attendono l'invito per una riunione. James Bond, alias Hillary Bray, deve farsi trovare all'aeroporto di Zurigo: è felice, perché al termine della missione spera di andare a trovare Tracy, che si trova in una clinica a Davos. A Zurigo l'agente è avvicinato da Irma Bunt, la compagna di Blofeld, che lo conduce a un elicottero: insieme sorvolano proprio le montagne di Davos per atterrare su un'imponente costruzione sulla vetta del Piz Gloria, una montagna dell'Oberland Bernese. Sul Piz Gloria Blofeld ha costruito una clinica per lo studio delle allergie. Le pazienti sono dieci ragazze provenienti da diverse zone della Gran Bretagna. Bond riesce a trascorrere una notte con Ruby, una delle ragazze: scopre i cognomi di ognuna di loro e che un elemento della cura consiste in una seduta di ipnosi praticata alla mezzanotte di ogni notte. Quando scopre che il contatto del Servizio Segreto in Svizzera è stato catturato e torturato, 007 fugge dal Piz Gloria con un'avventurosa discesa con gli sci, inseguito dagli scagnozzi di Blofeld. A Samedan si nasconde tra la folla che segue uno spettacolo di pattinaggio e vi incontra Tracy. Saliti in automobile, Tracy riesce brillantemente a seminare gli scagnozzi di Blofeld, poi accompagna 007 all'aeroporto di Zurigo. Bond, colpito dall'abilità alla guida della donna, ne è sempre più innamorato. Il rapporto di 007 finisce a Londra al Ministero dell'Agricoltura dove, dopo accurate indagini, si scopre che il piano di Blofeld è diffondere in tutto il Regno Unito pericolosi virus quali l'afta epizootica e la peste bovina. Il servizio segreto inglese blocca le ragazze alla frontiera. Bond organizza con Draco un attacco al Piz Gloria. L'assalto ha successo: la clinica è distrutta, ma Blofeld e Irma Bunt riescono a fuggire. James Bond sposa Tracy il giorno di capodanno a Kitzbühel. Dopo le nozze i due partono in macchina per raggiungere la villa di Draco. Una macchina li sorpassa e una mitragliatrice li crivella di colpi. Bond ne esce illeso, ma Tracy muore nell'attentato. | ||
| ||
Ian Fleming - Solo per i tuoi occhi
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Solo per i tuoi occhi | ||
For your Eyes Only, 1960 | ||
serie | # 8 | |
| ||
Garzanti, 1965 | ||
| ||
James Bond in tutte le latitudini: "Solo per i tuoi occhi" riunisce cinque racconti fulminei, ognuno dei quali vale il più bel romanzo di Fleming. Sono cinque "thrillings" perfetti, prepotentemente e indissolubilmente legati, in una trama ricca e complessa, della costante presenza del più popolare eroe della mitologia contemporanea, quell'agente segreto 007 tanto imitato nei libri e sullo schermo e mai minimamente eguagliato. E sono, insieme, cinque straordinarie dimostrazioni di un gioco narrativo forse più valido di altri astratti impegni. | ||
| ||
Ian Fleming - La spia che mi ha amata
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
La spia che mi ha amata | ||
The Spy who Loved Me, 1962 | ||
serie | # 10 | |
| ||
Adelphi, 2021 | ||
| ||
Se qualcuno gli avesse detto che era un romanzo sperimentale, Fleming lo avrebbe probabilmente inseguito con la frusta. Ma che La spia che mi ha amata sia un esperimento (su Bond) è difficile negarlo. Nella prima parte del libro (Io) Vivienne Michel ci parla dei suoi rapporti con gli uomini fino a quel momento; nella seconda (Loro) dei guai in cui ha finito per cacciarsi; nella terza (Lui), quando la storia sembra avviarsi alla conclusione, suona alla porta un agente del Servizio Segreto di Sua Maestà. Ai fatti, presi uno a uno dalla sua vita quotidiana, Fleming ha messo la sordina, ma tutto il resto – a cominciare dal sesso, e non del genere più soave – lo ha raccontato al massimo del volume. Finendo per scrivere il suo libro, paradossalmente, più intimo. E il meno classificabile. | ||
| ||
Ian Fleming - Thunderball
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Thunderball | ||
Thunderball, 1961 | ||
serie | # 9 | |
| ||
Adelphi, 2019 | ||
| ||
Dopo aver scritto Goldfinger – e molto prima che Broccoli e Saltzman, a Hollywood, cominciassero a darsi da fare – Ian Fleming aveva capito che la sua creatura era pronta per il cinema, e aveva lavorato a una sceneggiatura. Lo spunto poteva anche essere preso da un incidente qualsiasi (e infatti, Bond finisce in un rehab per disintossicarsi da fumo e alcol, con una cartella clinica quasi identica a quella del paziente Fleming, ricoverato da poco per problemi analoghi). Il plot poteva ruotare intorno a un pretesto abbastanza semplice – il furto di un bombardiere atomico e delle sue due testate. Ma tutto il resto, il cinema essendo il cinema, andava un po' irrobustito. Così, al posto della logora smersh ecco entrare in scena la più strutturata spectre (dove confluiscono «ex operativi di smersh, mafia, Gestapo»): e, a compensazione del superlavoro, a 007 non tocca la solita Bond girl, gliene spettano addirittura cinque, una più soddisfacente dell'altra. Ma nessuna, inutile dirlo, esplosiva quanto Domino. | ||
| ||
Ian Fleming - Il dottor No
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Il dottor No | ||
Doctor No, 1958 | ||
serie | # 6 | |
| ||
Adelphi, 2016 | ||
| ||
Dopo cinque romanzi, Ian Fleming confessò al suo amico Eric Ambler di avere finalmente capito quali fossero gli ingredienti base per una delle sue (delle loro) storie: «ragazze nude, spie, e armi nucleari», meglio se ospitate sulla stessa isola. Di isole adatte al sesto episodio di 007 Fleming ne aveva visitate parecchie, e la più attraente era senz'altro Great Inagua, nelle Bahamas: colonie di uccelli rari protetti dalla Audubon Society, grandi paludi, mangrovie, granchi giganti assai temibili – e guano ovunque. Anche la trama era già pronta, bastava prendere un trattamento per la televisione americana di qualche anno prima, mai realizzato, in cui Fleming aveva ipotizzato che una misteriosa, potentissima organizzazione criminale possedesse apparecchiature in grado di deviare i missili intercontinentali americani. Bisognava solo trovarle un capo, magari prestandogli qualche tratto di un cattivo per antonomasia, il dottor Fu Manchu, e il gioco era quasi fatto. Cosa mancava? Ah già, le ragazze nude, almeno una. Be', qui Fleming giocava sul sicuro, tanto da potersi permettere di non aspettare gli arzigogolati rituali di accoppiamento del suo 007, presentandoci Honeychile, appena uscita dall'acqua, nella stessa veste in cui, da allora, è impossibile non continuare a immaginarla. | ||
| ||
Ian Fleming - Dalla Russia con amore
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Dalla Russia con amore | ||
From Russia with Love, 1957 | ||
serie | # 5 | |
| ||
Adelphi, 2015 | ||
| ||
La meticolosa preparazione di una trappola diabolica ai danni di Bond, nelle stanze più segrete e più cupe di una Mosca ancora staliniana; un lungo e molto fascinoso intermezzo nella città di tutte le trame e di tutti gli intrighi, Istanbul; un fuori programma assai movimentato in un campo di zingari (e soprattutto zingare); un viaggio attraverso l’Europa sul treno dove molte passioni e altrettanti crimini finivano un tempo per consumarsi: l’Orient-Express. Sì, Dalla Russia con amore è la smersh, e Tat'jana, e Rosa Klebb, e la lama avvelenata nascosta nella scarpa: nella grande storia da cui è nato 007 come oggi lo conosciamo, e che è anche stata il primo successo popolare di Fleming. | ||
| ||
Ian Fleming - I diamanti sono per sempre
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
I diamanti sono per sempre | ||
Diamonds are Forever, 1956 | ||
serie | # 4 | |
| ||
Adelphi, 2014 | ||
| ||
Chi conosce i libri di Ian Fleming sa che l'agente 007, in realtà, indaga sempre e soltanto sulle ossessioni private del suo autore. Come, qui, il commercio internazionale di diamanti, che Fleming scoprì leggendo un lungo pezzo uscito nel 1954 sul «Sunday Times» a proposito di un traffico di preziosi fra New York e la Sierra Leone (gli stessi set del romanzo), e poi dedicandosi quasi per un anno a ricerche e interviste negli Stati Uniti. A leggerlo bene, I diamanti sono per sempre è quindi una specie di reportage romanzesco, e una delle sorprese che ci riserva sono le maniacali descrizioni di bar, ristoranti, alberghi, motel, autostrade, deserti americani: polaroid estremamente nitide, che messe l'una accanto all'altra raccontano un sogno che poco a poco si trasforma in un incubo – ad aria condizionata. Poi arrivano le sorprese che in fondo ci aspettiamo, come i crudeli rituali e le infernali macchinazioni della malavita americana, ricostruiti con la demoniaca precisione cui Fleming ci ha abituato. Un quadro già complesso, ma quando entra in scena la Bond Girl più spiccia e sentimentale di tutte, Tiffany Case, le cose si complicano quasi troppo – persino per Bond. | ||
| ||
Ian Fleming - Moonraker
| ||
| ||
Ian Fleming | ||
Moonraker | ||
Moonraker, 1955 | ||
serie | # 3 | |
| ||
Adelphi, 2013 | ||
| ||
Per la seconda parte di questo romanzo, in cui Bond tenta di scongiurare l'attacco nucleare che il diabolico Hugo Drax ha pianificato contro Londra, Fleming aveva fatto ricerche molto accurate, sfruttando la consulenza sia dell'ente spaziale britannico sia del futuro autore di 2001: Odissea nello spazio Arthur C. Clarke. Per la lunghissima e tormentosa partita a bridge – contro Hugo Drax, naturalmente –, invece, così come per i molti e preziosi dettagli sulla vita notturna londinese, e per la fisionomia della terza Bond Girl della serie, la formidabile Gala Brand, aveva attinto a quella che comunemente si chiama «esperienza personale». Quanto alla routine quotidiana – in origine il libro si intitolava I lunedì sono un incubo – e allo stile di vita di Bond a Londra, qui svelati per la prima volta, erano, con pochi ritocchi, gli stessi del suo autore. Il risultato è la storia più complessa e autentica (oltre che più ferocemente inglese) di Fleming, che sulla sua copia personale di Moonraker aveva scritto una riga da considerare, come sempre, la miglior guida possibile alla lettura: «Ispirato al copione di un film cui ho pensato per molto tempo e alla strada di Dover, su cui ho guidato per anni quando abitavo a St Margaret's Bay». | ||
| ||