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Italo Calvino |
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Se una notte d'inverno un viaggiatore |
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Mondadori, 2012 |
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Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo "È un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro." (Italo Calvino) |
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Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore
Italo Calvino - Le città invisibili
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Italo Calvino |
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Le città invisibili |
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Mondadori, 2016 |
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«A un imperatore melanconico, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili. Quello che sta a cuore al mio Marco Polo è scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città, ragioni che possono valere al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d'un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.» (Italo Calvino) Postfazione di Pier Paolo Pasolini. |
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Italo Calvino - Le Cosmicomiche
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Vincitore |
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1969 |
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Italo Calvino |
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Le Cosmicomiche |
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Mondadori, 2013 |
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I grandi miti della fantascienza: astronavi, macchine futuribili, viaggi interstellari, rivisitati e trasformati da una fantasia ironica e intelligente. Una originalissima raccolta di divertenti racconti del grande scrittore. | |
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Italo Calvino - Il barone rampante
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Italo Calvino |
Il barone rampante |
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Vincitore narrativa 1957 |
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Einaudi, 1957 |
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La storia è ambientata nel Settecento ed è narrata da Biagio, fratello minore del protagonista, Cosimo Piovasco di Rondò. Il giovane, rampollo di una famiglia nobile ligure di Ombrosa, all’età di dodici anni, in seguito a un litigio con i genitori per un piatto di lumache, si arrampica su un albero del giardino di casa dichiarando di non voler scendere da esso per il resto della vita. Cosimo dimostra ben presto che il suo non è solo un capriccio: spostandosi solo attraverso boschi e foreste e costruendosi a poco a poco una dimensione quotidiana anche sugli alberi. Il protagonista conosce Viola, una ragazzina di cui si innamora, figlia di nobili anche lei, trova un fedele amico nel cane Ottimo Massimo, e diventa figura popolare per gli abitanti delle terre dei Rondò. Lo stile di vita alternativo di Cosimo si traduce col tempo in un percorso di formazione e maturazione: egli conosce i ragazzini popolani, stringe amicizia col bandito Gian de Brughi (morto impiccato), si dedica allo studio della filosofia, arrivando addirittura a conoscere Voltaire per lettera, guida un attacco contro i pirati turchi, aiuta dei nobili spagnoli esuli, i quali vivono anch'essi sugli alberi, e organizza gli abitanti in gruppi contro gli incendi boschivi. Il ritorno di Viola dal collegio corrisponde con una felice parentesi sentimentale, presto interrotta però dai fraintendimenti e le gelosie tra il protagonista e l’amata, che alla fine sposerà un nobile inglese e abbandonerà Cosimo. Nel frattempo soffiano anche su Ombrosa i venti della Rivoluzione francese e dell'esperienza travolgente di Napoleone Bonaparte; Cosimo, dopo aver provato a sollevare la popolazione locale, incontra il famoso generale rimanendone tuttavia assai deluso. Il romanzo si chiude allora con l'ultimo colpo di scena: anziano e provato dagli anni sugli alberi, Cosimo non si arrende e non scende a terra, rispettando fino all’ultimo la propria promessa. Al passaggio di una mongolfiera, si aggrappa alla cima penzolante dell'ancora e scompare all'orizzonte gettandosi in mare. |
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Italo Calvino - I racconti
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Italo Calvino |
I racconti |
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Vincitore 1959 |
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Einaudi, 1958 |
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"Il libro di racconti cui avrete la bontà di prestare la vostra attenzione non vuol essere altro che la testimonianza di come uno tra coloro che iniziavano nel 1945 i propri esperimenti di letteratura, abbia inseguito, da allora fino ad oggi, il miraggio di cogliere un sapore, un barbaglio, un cigolìo, una cadenza della vita. Questi sono tempi poco propizi alle grandi spiegazioni del mondo come ai grandi romanzi; il segreto dell'universo abbiamo cercato di coglierlo come nelle innumerevoli sfaccettature d'un occhio di formica, come nella vertebra fossile da cui si cerca di ricostruire l'intero scheletro dell'immensurabile dinosauro." Italo Calvino |
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Italo Calvino - Le cosmicomiche
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Italo Calvino |
Le cosmicomiche |
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Candidato 1966 |
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(Edizione Mondadori, 2017) |
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Sono qui raccolte tutte le cosmicomiche, racconti in cui Calvino, a partire dal 1964, si è assunto il giocoso compito di alleggerire e rendere visibili gli ardui concetti della scienza contemporanea, arrivando a creare un genere più vicino ai riti cosmogonici che non alla science-fiction. |
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Italo Calvino - Il cavaliere inesistente
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Italo Calvino |
Il cavaliere inesistente |
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Candidato 1960 |
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(Edizione Mondadori, 2000) |
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Stavolta Calvino si è spinto più a ritroso nei secoli e il suo romanzo si svolge tra i paladini di Carlomagno, in quel Medioevo fuori d’ogni verosimiglianza storica e geografica che è proprio dei poemi cavallereschi. Ma il sapore delle invenzioni calviniane è più che mai moderno. ... Quel che più conta è che Il cavaliere inesistente si legge prescindendo da tutti i possibili significati, divertendosi alle avventure di Agilulfo e di Gurdulù, della fiera amazzone Bradamante e del giovane Rambaldo, del cupo Torrismondo, della maliziosa Priscilla e della placida Sofronia. In mezzo al succedersi di trovate buffonesche, di battaglie e duelli e naufragi, non si tarda a scoprire l’accento solito di Calvino, la sua morale attiva e il suo ironico e malinconico riserbo, la sua aspirazione a una pienezza di vita, a un’umanità totale. |
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Italo Calvino - Il visconte dimezzato
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Italo Calvino |
Il visconte dimezzato |
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Candidato 1952 |
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(Edizione Mondadori, 2002) |
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Nella guerra tra Austria e Turchia del 1716, il visconte Medardo di Terralba viene colpito da una cannonata turca in pieno petto e torna a casa dimezzato. Questo truculento inizio dà l’avvio a una fiaba cadenzata come un balletto, nella quale attorno al mezzo-visconte si muovono e s’affannano sudditi più dimezzati di lui... È una fantasia paga del fuoco di fila delle sue trovate, questa di Calvino, o una pensosa allegoria della condizione dell’uomo contemporaneo sempre ‘alienato’, mutilato, impossibilitato a raggiungere l’integrità, la completezza. |
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