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J.P. Donleavy |
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Fiaba a New York |
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A Fairy Tale of New York |
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Garzanti, 1975 |
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Cornelius Christian è un espatriato americano che torna nella sua nativa New York dall'Irlanda. Sua moglie si ammalò e morì a bordo della nave e, con risorse limitate, accetta di accettare un lavoro in un'impresa di pompe funebri di proprietà di Clarence Vine, un ricco uomo d'affari e impresario di pompe funebri, per pagare il funerale e la sepoltura di sua moglie. Nato a New York, originario del Bronx, incontra persone del suo passato, si ritrova in situazioni difficili con la sua padrona di casa, la sua prima ragazza, Charlotte, i suoi clienti vivi e morti, i suoi colleghi del Funeral Home e il suo capo . In un episodio incontra Fanny Sourpuss il cui marito è appena morto. È una vedova molto ricca che inizia una relazione occasionale con Cornelius. Dopo un po' si cimenta lui stesso nella preparazione dei cadaveri, e il suo primo tentativo è accolto con orrore dal morto. |
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J.P. Donleavy - Fiaba a New York
J.P. Donleavy - Ginger Man
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National Book Award Fiction Finalista |
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1959 |
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J.P. Donleavy |
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Ginger Man |
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Ginger Man |
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Beat, 2015 |
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Ginger Man è la storia di un mostro senza tempo, un diavolo in carne e ossa, un angelo perfido e carismatico. Sebastian Dangerfield è un bel giovanotto e un insaziabile disgraziato, il maschio che ogni donna non può che odiare, con ogni vizio e pochissime virtú: seduttore, erotomane, ladro, imbroglione, violento, bevitore, ingordo – il tipo che abbandona la moglie con la bambina, ruba i soldi dalla borsetta e va a farsi il giro dei pub, invidiato da qualunque altro uomo perché riesce a farla franca, e a salvare la faccia. Sebastian è americano, ha ventisette anni, è andato a vivere a Dublino al termine della guerra e studia giuri-sprudenza al Trinity College; è padre e marito, adora blaterare di decoro e di successo, di famiglia e buone maniere, ma passa il tempo a sognare i soldi facili, a inseguire belle gambe e gonnelle da perlustrare, tra be-vute, battute, accessi di rabbia, truffe e sconcezze. È un eroe comico e maledetto al tempo stesso, invaso dal-lo spirito irrefrenabile di una libertà dissennata, maligna, tragica. Ed è un anti-eroe di quel mondo che si an-dava formando dopo il conflitto, smanioso di dimenticare gli orrori, la fatica, il grande rumore della catastro-fe, e insieme un simbolo dei nostri tempi, in fuga costante dalla realtà e dalla responsabilità, eterno egoista, eterno bambino, sperduto e sgomento di fronte al peso e al dolore insopportabile di una vita normale. Pubblicato a Parigi nel 1955 da Olympia Press, bandito negli Stati Uniti e in Irlanda, uscito in Italia nel 1959 in una versione incompleta, Ginger Man è considerato oggi un capolavoro e un classico, un continuatore dell’esempio magistrale di Henry Miller e James Joyce, tradotto in decine di lingue e ristampato in centinaia di edizioni, con 45 milioni di copie vendute. Comico, delizioso e indecente, uno di quei libri che rivelano le proprie qualità già dalla prima riga… Ginger Man ha dimostrato di saper durare nel tempo, e la sua fama è ancora in crescita». V.S. Naipaul «Ginger Man è il romanzo picaresco definitivo: vigoroso, violento, incredibilmente divertente». Dorothy Parker «Un romanzo che ha lasciato il segno su una intera generazione». The New York Times «Ci sono pochi romanzieri che scrivono a partire da un vero sentimento del mondo contemporaneo, e il migliore è J.P. Donleavy». The New York Times Book Review «Sebastian Dangerfield, l’eroe di Ginger Man, è il furfante piú oltraggioso della narrativa contemporanea, un giovane fannullone alcolizzato e puttaniere». |
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