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Jean Rouaud - I campi della gloria


Vincitore

1990

Jean Rouaud

I campi della gloria

Les champs d'honneur

 

Mondadori, 1991

 

Un padre amato e temuto, una zia beghina ma adorabile, con tutte le stravaganze dell'età, un nonno solitario e imperscrutabile: come da una istantanea antica riemergono figure della memoria per dare forma a una trama di affetti e nostalgie, narrata con diverse tonalità, ora comica e ironica, ora nostalgica e dolente. Siamo nella provincia francese ai primi anni del secolo e la piccola mitologia familiare, ricostruita attraverso tanti dettagli quotidiani - dalla pioggia, compagna fedele, agli oggetti di casa - raggiunge l'orizzonte della Storia dominato dalla Prima guerra mondiale. Definito un detective dei sentimenti Rouaud si interroga sulla memoria con un senso maturo e inconsueto del dolore ma anche con una coscienza della vita che allontana ogni disperazione. Opera prima, I campi della gloria al suo uscire nel 1990 è diventato un clamoroso caso letterario, vincendo il premio Goucourt che da più di vent'anni non veniva assegnato a un esordiente.

 

Jean Rouaud - Il mondo pressappoco


Jean Rouaud

Il mondo pressappoco

Finalisti narrativa straniera 1999

Mondadori, 1998

Le monde à peu près, 1996 

La solitudine di un adolescente goffo e a disagio con se stesso, incapace di avvicinare una ragazza se non nei suoi sogni più folli. E' "miope come una talpa", un handicap che può diventare una filosofia: di mettere gli occhiali non ne ha mai voluto sapere, preferisce vedere il mondo così, "pressapoco". Perchè quando era bambino suo padre è morto improvvisamente, e in quell'istante il mondo si è di colpo annebbiato. Poi gli anni sono passati, è stato costretto a crescere, ha incontrato una "dolce ribelle" che gli si è gettata tra le braccia il tempo di una notte, concedendogli il piacere di una pena d'amore. E ha inforcato il suo Velosolex per attraversare le manifestazioni del Maggio 68, le certezze e le imposture di quegli anni.