| National Book Award Fiction Finalista |
2020 | |
Lydia Millet | |
I figli del diluvio | |
A children's bible | |
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NNE, 2021 | |
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Un’estate, un gruppo di famiglie si riunisce in una villa a due passi dall’oceano per trascorrere insieme una lunga vacanza. Per madri e padri significa passare il tempo tra vizi e alcol, in un infinito happy hour; mentre i figli, ragazzi e ragazze dai sette ai diciassette anni, lasciati a loro stessi, creano una comunità e si nascondono l’un l’altro l’identità dei genitori, cercando di non essere collegati in alcun modo a quegli adulti imbarazzanti. Ma l’arrivo di un diluvio devastante sconvolge i loro piani. Il piccolo Jack, ispirato da una Bibbia illustrata, decide di salvare più animali possibile; sua sorella Eve e gli altri ragazzini lo aiutano, raccogliendo viveri nelle case sugli alberi. Ma la tempesta infuria, distrugge la villa e le città, e per salvarsi i ragazzi sono costretti ad abbandonare i genitori, depressi e disorientati, per ritrovarsi da soli in un territorio caotico e irriconoscibile.Ironico e drammatico, crudo e fiabesco, I figli del diluvio è un romanzo vertiginoso, che parla di una società fragile che corre ciecamente verso il disastro, dove gli adulti hanno perso ogni visione e dove la speranza può esistere solo nella radicale innocenza dei bambini, che si affidano alla Natura trovando nuovi linguaggi, nuovi sguardi, nuove risorse per reinventare il mondo. | |
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Lydia Millet - I figli del diluvio
Lydia Millet - Love in Infant Monkeys
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Finalista |
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2010 |
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Lydia Millet |
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NON TRADOTTO |
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Love in Infant Monkeys, 2010 |
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Leoni, conigli, scimmie, fagiani: tutti hanno condiviso i riflettori e i titoli dei tabloid con uomini e donne famosi. L'incontro tra il marito di Sharon Stone e un drago di Komodo, le riprese di Thomas Edison dell'elettrocuzione di un elefante e il dogwalker di David Hasselhoff trovano tutti casa in Love in Infant Monkeys. Nelle intersezioni tra natura selvaggia e celebrità, Lydia Millet racconta in modo esilarante queste comunioni per mettere in gioco il cuore del nostro fascino per le icone pop e la cultura dell'auto-adorazione umana. In molta narrativa, gli animali esistono come sostituti dell'autore, o anche in modo più riduttivo come simboli del bene e del male. Nella prosa spietata e lucida di Millet, ogni storia basata su una notizia, una biografia o un altro resoconto basato sulla relazione tra celebrità e animali, questi ultimi sono complessi quanto la nostra immaginazione su di essi. In questi racconti immaginari sulla vita reale, gli animali mostrano gli umani come esseri gonfi di follia e tuttavia curiosamente vulnerabili, come nel monologo interiore infuso di Kabbalah di Madonna dopo aver sparato a un fagiano nella sua tenuta inglese. |
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