Marcello Fois - Carne
Marcello Fois - Filippo Carnevali
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Marcello Fois Filippo
Carnevali |
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Carnevali è un uomo alla deriva e la desolazione che lo circonda sembra essere totale, la sua discesa agli inferi è costellata da personaggi equivoci e situazioni a tratti quasi ripugnanti. |
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Racconti |
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1 |
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Marcello Fois - Del dirsi addio
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Finalista 2017 |
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Marcello Fois |
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Del dirsi addio |
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Einaudi |
2018 |
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Un bambino di undici anni sparisce nel nulla in una Bolzano diafana. Intorno a lui, scheggiato e vivo, il mondo degli adulti, in cui nessuno può dirsi innocente e forse nemmeno del tutto colpevole. Al commissario Sergio Striggio per inciampare nella verità sarà necessario scavare a fondo dentro se stesso, ed essere disposto a una distrazione ininterrotta. A vivere appieno i sentimenti che prova, per una donna e soprattutto per un uomo. A stilare un elenco di cose bellissime. Ad accompagnare un padre ingombrante nel suo ultimo viaggio e a ripensarsi bambino. Perché solo imparando a cambiare punto di vista è possibile chiudere i cerchi e non farsi ingannare da un gioco di specchi. Quando s'imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall'auto dei genitori in un'area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele - un bambino «speciale», dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione - è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l'umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire piú facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un'indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Cosí gli altri intorno a lui. Perché il nuovo romanzo di Marcello Fois è un noir al calor bianco, tesissimo ma continuamente franto, interrotto dalla vita e dai pensieri di chi la sta vivendo, incentrato sui sentimenti e sulla capacità di riconoscerne la voce piú autentica. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze. Genitori, figli, fratelli, colleghi e amanti: tutti partecipi di un mistero che sta ben attento a nascondere la propria soluzione fino alle battute conclusive, quando Fois cala finalmente gli assi e rivela ancora una volta la sua grande tempra di narratore universale. |
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Marcello Fois - Luce perfetta
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Finalista 2015 |
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Marcello Fois |
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Luce perfetta |
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Einaudi |
2015 |
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«Non è facile stabilire per quanto tempo una passione possa covare». Cristian è intraprendente e deciso, «uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l'effetto di parlare anche quando tacciono». Maddalena è altrettanto tenace, e ha dalla sua la forza di saper immaginare - e insieme difendere - il proprio futuro. Sarebbero perfetti l'uno per l'altra, se il loro destino comune non avesse il nome di Domenico. Il sentimento che lega Domenico a Cristian «da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera». Anche se hanno cognomi diversi, infatti, i due ragazzi crescono come fratelli. E quando - passati i furori dell'adolescenza - Nuoro si organizza per apparecchiare la festa di fidanzamento di Domenico e Maddalena (nel frattempo rimasta incinta), diventa chiaro a tutti che per Cristian non c'è piú spazio. Se non fosse che lui è un Chironi, appartiene cioè a una famiglia «sempre caduta in piedi, perché il suo destino è di sembrare lí lí per precipitare, ma poi questo non accade mai». Tanto che quando si mette in mezzo Mimmíu - padre di Domenico, zio adottivo di Cristian - diventa evidente che la stirpe dei Chironi è troppo ingombrante per poter essere tollerata. Del resto «non si conosce veramente qualcuno finché non lo si può paragonare a se stessi»... Dopo Stirpe e Nel tempo di mezzo, un romanzo - attesissimo - colmo di passioni sopite, di tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni. Una storia che si scioglie, infine, in un duello epico, dove nella vicinanza e nell'assenza si gioca la partita della vita. Gli anni Ottanta della speculazione edilizia in Sardegna, mescolati alle canzoni di Gazebo e al Conte di Montecristo, fanno da sfondo a una vicenda in cui il cuore dell'intera umanità sembra essere piú che mai esposto agli occhi del lettore. |
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Marcello Fois - L'altro mondo
Marcello Fois - Sangue dal cielo
Marcello Fois - Sempre caro
Vincitore 1998 |
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Finalista 2003 |
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Marcello Fois |
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Sempre caro |
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Serie |
# 1 |
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Frassinelli |
1998 |
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Nuoro, fine Ottocento. Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914), un giovane avvocato e poeta, accetta di difendere Zenobi Sanna, un pastore accusato di furto di bestiame. Il giovane, inspiegabilmente, non solo si è dato alla latitanza ma pare voglia distruggere le possibili prove a suo favore complicando la vicenda che inizialmente appare di facile soluzione. In una narrazione a tre voci, «con una sapiente, calcolatissima commistione tra lingua e dialetto», come scrive Andrea Camilleri nella sua Prefazione, Fois ci immerge in una oscura e delittuosa storia che costringerà l'avvocato, tra reticenze, patrimoni contesi, lettere e fotografie misteriose, a improvvisarsi investigatore per risolvere il caso. «Dice che l'avevano visto pensieroso, come sempre quando aveva una causa difficile. Che tutto si poteva dire di lui, ma non che non prendesse sul serio il suo lavoro». |
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Marcello Fois - Bustiano Satta
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Marcello Fois Bustiano Satta |
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Ambientati nella Sardegna di fine ottocento, precisamente a Nuoro, e da leggere preferibilmente in ordine, in quanto nei successivi c’è qualche riferimento agli accadimenti descritti nei precedenti, questi racconti riportano le vicende di un avvocato, Sebastiano Satta (detto Bustianu, in sardo). La mentalità antica, con cui il protagonista spesso deve scontrarsi. La difficoltà del nascente Regno d’Italia ad adattare le proprie leggi alle usanze isolane. Un avvocato socialista che deve continuamente mediare tra la legge, spesso violenta e incapace di entrare in sintonia con il popolo, e le usanze di questo popolo, il suo modo di gestire le questioni e i conflitti. Una Sardegna, quindi, che fa molta fatica a sentirsi parte del neonato Regno, un po’ come il meridione continentale. |
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Romanzi |
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1 |
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Marcello Fois - Memoria del vuoto
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Marcello Fois |
Memoria del vuoto |
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Vincitore narrativa italiana 2007 |
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Einaudi, 2010 |
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La storia inizia il 20 gennaio del 1902, sotto una luna piena chiara e fredda. Un semplice torto - un sorso d'acqua negato a lui e suo padre - e Samuele Stocchino, che non ha nemmeno sette anni, si trova davanti al suo destino, segnato dalla «solitudine, la morte degli affetti, il ringhio della vendetta». A soli sedici anni, mentendo sull'età, Samuele si arruola per la campagna di Libia dove impara ad uccidere. A ventun anni è richiamato per la Grande Guerra dove rischia piú volte di morire e sempre resuscita, con ferocia. Quando rientra ad Arzana da eroe pluridecorato, scopre che durante la sua assenza è stato derubato di tutti i suoi averi. Come un ritorno all'infanzia il suo dolore muto è pronto ad esplodere fino al 20 gennaio del 1920, la notte dell'eccidio, quando ancora una luna piena maledetta sussurra sventure. Braccato, temuto, imprendibile, nel lungo periodo della latitanza l'eroe Samuele Stocchino diventa «la tigre d'Ogliastra», una figura epica in bilico tra l'agiografia popolare e la mitologia del banditismo: il terrore dei possidenti che non vogliono abbassare il capo, il latitante su cui, per volontà del Duce, pende la taglia piú alta mai fissata per un ricercato. |
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