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Marcello Fois - Visto, ma mai guardato


 

 

 

Marcello Fois

Visto, ma mai guardato


serie Filippo Carnevali

# 3

 

Guanda, 2014

 

Turno di notte. L’ispettore capo Filippo Carnevali interroga in commissariato un sospetto spacciatore che si aggirava intorno a una scuola con indosso sì e no quattro dosi di maria. Notte noiosa che ha seguito una giornata iniziata male, con Laura che appena sveglia lo ha guardato come se fosse l’ultimo verme sulla terra per poi correre in bagno a vomitare … non sarà mica incinta?

 

Marcello Fois - Carne


 

 

 

Marcello Fois

Carne


serie Filippo Carnevali

# 2

 

Guanda, 2014

 

Filippo Carnevali è uno sbirro. Fa uno sporco lavoro, nel modo più sporco. Finché non commette un grosso errore: qualcuno riesce a uccidere il testimone che lui avrebbe dovuto sorvegliare insieme a un collega. Comincia così un’indagine che per Carnevali è un viaggio nel profondo della propria anima nera.

 

Marcello Fois - Filippo Carnevali



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Marcello Fois

Filippo Carnevali

Carnevali è un uomo alla deriva e la desolazione che lo circonda sembra essere totale, la sua discesa agli inferi è costellata da personaggi equivoci e situazioni a tratti quasi ripugnanti.

Racconti

1

Novembre, in Un inverno coloro noir, 2013

😀 

2

 

Carne, 2014

😀 

3

Visto, ma mai guardato, 2014

😀 

 

 

 

 

Marcello Fois - Del dirsi addio


 

Finalista 2017

Marcello Fois

Del dirsi addio

 

 

Einaudi

2018

 

Un bambino di undici anni sparisce nel nulla in una Bolzano diafana. Intorno a lui, scheggiato e vivo, il mondo degli adulti, in cui nessuno può dirsi innocente e forse nemmeno del tutto colpevole. Al commissario Sergio Striggio per inciampare nella verità sarà necessario scavare a fondo dentro se stesso, ed essere disposto a una distrazione ininterrotta. A vivere appieno i sentimenti che prova, per una donna e soprattutto per un uomo. A stilare un elenco di cose bellissime. Ad accompagnare un padre ingombrante nel suo ultimo viaggio e a ripensarsi bambino. Perché solo imparando a cambiare punto di vista è possibile chiudere i cerchi e non farsi ingannare da un gioco di specchi. Quando s'imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall'auto dei genitori in un'area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele - un bambino «speciale», dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione - è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l'umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire piú facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un'indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Cosí gli altri intorno a lui. Perché il nuovo romanzo di Marcello Fois è un noir al calor bianco, tesissimo ma continuamente franto, interrotto dalla vita e dai pensieri di chi la sta vivendo, incentrato sui sentimenti e sulla capacità di riconoscerne la voce piú autentica. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze. Genitori, figli, fratelli, colleghi e amanti: tutti partecipi di un mistero che sta ben attento a nascondere la propria soluzione fino alle battute conclusive, quando Fois cala finalmente gli assi e rivela ancora una volta la sua grande tempra di narratore universale.

 

Marcello Fois - Luce perfetta


 

Finalista 2015

Marcello Fois

Luce perfetta

 

 

Einaudi

2015

 

«Non è facile stabilire per quanto tempo una passione possa covare». Cristian è intraprendente e deciso, «uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l'effetto di parlare anche quando tacciono». Maddalena è altrettanto tenace, e ha dalla sua la forza di saper immaginare - e insieme difendere - il proprio futuro. Sarebbero perfetti l'uno per l'altra, se il loro destino comune non avesse il nome di Domenico. Il sentimento che lega Domenico a Cristian «da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera». Anche se hanno cognomi diversi, infatti, i due ragazzi crescono come fratelli. E quando - passati i furori dell'adolescenza - Nuoro si organizza per apparecchiare la festa di fidanzamento di Domenico e Maddalena (nel frattempo rimasta incinta), diventa chiaro a tutti che per Cristian non c'è piú spazio. Se non fosse che lui è un Chironi, appartiene cioè a una famiglia «sempre caduta in piedi, perché il suo destino è di sembrare lí lí per precipitare, ma poi questo non accade mai». Tanto che quando si mette in mezzo Mimmíu - padre di Domenico, zio adottivo di Cristian - diventa evidente che la stirpe dei Chironi è troppo ingombrante per poter essere tollerata. Del resto «non si conosce veramente qualcuno finché non lo si può paragonare a se stessi»... Dopo Stirpe e Nel tempo di mezzo, un romanzo - attesissimo - colmo di passioni sopite, di tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni. Una storia che si scioglie, infine, in un duello epico, dove nella vicinanza e nell'assenza si gioca la partita della vita. Gli anni Ottanta della speculazione edilizia in Sardegna, mescolati alle canzoni di Gazebo e al Conte di Montecristo, fanno da sfondo a una vicenda in cui il cuore dell'intera umanità sembra essere piú che mai esposto agli occhi del lettore.

 

Marcello Fois - L'altro mondo



 

 

 

Marcello Fois

2011

L'altro mondo


Serie Bustiano Satta

# 3

Einaudi

La tragica morte di una donna viene sbrigativamente archiviata dalle autorità come omicidio per mano del bandito Dionigi Mariani che vive con i suoi uomini nei monti della Barbagia. L'avvocato Bustianu è incaricato di chiarire questo mistero proprio dal bandito, che sembra fornirgli, anche se in maniera un po' ambigua, una pista da seguire. Nonostante sia riluttante ad accettare la proposta di Mariani, l'avvocato rimane tuttavia turbato da alcune cose che a mano a mano comincia a intravedere e decide cosí di continuare la sua indagine. Bustianu deve però fare una scelta importante anche nella sua vita privata: vuole vivere alla luce del sole la sua storia d'amore con Clorinda Pattusi, e sa che questo gli costerà una rottura con la madre. Una doppia battaglia, dunque, la sua: privata, contro la tradizione e i costumi famigliari; pubblica, contro una modernità che, per l'incapacità di rinnovare conservando quanto c'è di buono, sta distruggendo la sua terra e corrompendo le coscienze della sua gente. Siamo nell'Ottocento, ma talvolta la storia si ripete.

 

 

Marcello Fois - Sangue dal cielo


 

 

 

Marcello Fois

2010

Sangue dal cielo


Serie Bustiano Satta

# 2

Einaudi

Nuoro, fine Ottocento. Filippo Tanchis è il piú giovane di tre fratelli orfani, cresciuti con le zie materne. Finito in carcere con l'accusa di aver ucciso Bobore Solinas, individuo piuttosto ambiguo, Filippo si toglie la vita. Ma si tratta veramente di suicidio? Dopo l'indagine in Sempre caro ritroviamo l'avvocato e poe-ta Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914), impegnato in un caso difficile quanto misterioso, che lo porterà a confrontarsi con se stesso, le sue debolezze e le sue certezze. A fare da sfondo al romanzo una pioggia incessante, fin quando, come scrive nella sua prefazione Vásquez Montalbán «l'epilogo schiarisce l'orizzonte e il colore azzurro del cielo chiude il chiaroscuro di un'indagine che ha danneggiato soprattutto la pace dello stesso personaggio».

 

 

Marcello Fois - Sempre caro


 

Vincitore 1998

Finalista 2003

Marcello Fois

Sempre caro

Serie Bustiano Satta

# 1

 

 

 

Frassinelli

1998

 

Nuoro, fine Ottocento. Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914), un giovane avvocato e poeta, accetta di difendere Zenobi Sanna, un pastore accusato di furto di bestiame. Il giovane, inspiegabilmente, non solo si è dato alla latitanza ma pare voglia distruggere le possibili prove a suo favore complicando la vicenda che inizialmente appare di facile soluzione. In una narrazione a tre voci, «con una sapiente, calcolatissima commistione tra lingua e dialetto», come scrive Andrea Camilleri nella sua Prefazione, Fois ci immerge in una oscura e delittuosa storia che costringerà l'avvocato, tra reticenze, patrimoni contesi, lettere e fotografie misteriose, a improvvisarsi investigatore per risolvere il caso. «Dice che l'avevano visto pensieroso, come sempre quando aveva una causa difficile. Che tutto si poteva dire di lui, ma non che non prendesse sul serio il suo lavoro».

 


Marcello Fois - Bustiano Satta



Marcello Fois

Bustiano Satta

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Ambientati nella Sardegna di fine ottocento, precisamente a Nuoro, e da leggere preferibilmente in ordine, in quanto nei successivi c’è qualche riferimento agli accadimenti descritti nei precedenti, questi racconti riportano le vicende di un avvocato, Sebastiano Satta (detto Bustianu, in sardo).

La mentalità antica, con cui il protagonista spesso deve scontrarsi. La difficoltà del nascente Regno d’Italia ad adattare le proprie leggi alle usanze isolane. Un avvocato socialista che deve continuamente mediare tra la legge, spesso violenta e incapace di entrare in sintonia con il popolo, e le usanze di questo popolo, il suo modo di gestire le questioni e i conflitti. Una Sardegna, quindi, che fa molta fatica a sentirsi parte del neonato Regno, un po’ come il meridione continentale.

Romanzi

1

Sempre caro, 1998

😀 

2

Sangue dal cielo, 1999

😀 

3

L'altro mondo, 2002

😀 

 

 

 

 

Marcello Fois - Memoria del vuoto


Marcello Fois

Memoria del vuoto

Vincitore narrativa italiana 2007

Einaudi, 2010


La storia inizia il 20 gennaio del 1902, sotto una luna piena chiara e fredda. Un semplice torto - un sorso d'acqua negato a lui e suo padre - e Samuele Stocchino, che non ha nemmeno sette anni, si trova davanti al suo destino, segnato dalla «solitudine, la morte degli affetti, il ringhio della vendetta». A soli sedici anni, mentendo sull'età, Samuele si arruola per la campagna di Libia dove impara ad uccidere. A ventun anni è richiamato per la Grande Guerra dove rischia piú volte di morire e sempre resuscita, con ferocia. Quando rientra ad Arzana da eroe pluridecorato, scopre che durante la sua assenza è stato derubato di tutti i suoi averi. Come un ritorno all'infanzia il suo dolore muto è pronto ad esplodere fino al 20 gennaio del 1920, la notte dell'eccidio, quando ancora una luna piena maledetta sussurra sventure. Braccato, temuto, imprendibile, nel lungo periodo della latitanza l'eroe Samuele Stocchino diventa «la tigre d'Ogliastra», una figura epica in bilico tra l'agiografia popolare e la mitologia del banditismo: il terrore dei possidenti che non vogliono abbassare il capo, il latitante su cui, per volontà del Duce, pende la taglia piú alta mai fissata per un ricercato.