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Mario Tobino - La bella degli specchi


Mario Tobino

La bella degli specchi

Vincitore narrativa 1976

Mondadori, 1976

 

Raccolta di racconti ricca di temi e di figure, nella quale il mondo narrativo di Tobino conserva però una sua unità, singolare e inconfondibile. È difficile definirla, anche perché dissolta nella mobilità ariosa e lieve, lirica e riflessiva, del linguaggio.

 


Mario Tobino - Per le antiche scale



Mario Tobino

Per le antiche scale

Vincitore 1972

Mondadori, 2018

 

Su una collina, in un castello trasformato in un istituto psichiatrico, i malati sono curati dal dottor Anselmo come persone che hanno smarrito, spesso solo temporaneamente, la luce dell'intelligenza, ma non quella dei sentimenti, che rimangono intatti e riaffiorano non appena il delirio cessa di suscitare le proprie immagini irreali, potenti e devastatrici. Mario Tobino con Per le antiche scale ha saputo trasfigurare la propria esperienza di psichiatra in un intenso discorso umano e artistico sorretto da una vibrazione lirica che dona lievità e mobilità inconfondibili al suo stile. Attraverso un'adesione partecipe e disarmata alla realtà, un arrendersi alle cose superando qualsiasi diaframma tra medico e paziente, Mario Tobino annulla la distanza tra lo scrittore e la sua materia, nella ricerca e nella conquista di un'umanità assolutamente vera e autentica.

 

Mario Tobino - Sulla spiaggia e di là dal molo



Mario Tobino

Sulla spiaggia e di là dal molo

finalista 1966

Mondadori, 1966

 

"Il mio desiderio è ricordare una Viareggio scomparsa a coloro che oggi hanno il sorriso della gioventù". Sulla spiaggia e al di là dal molo è una raccolta di racconti che diventano il "romanzo di Viareggio". Protagonisti: una terra battuta dal sole e dal vento e un popolo fiero e infantile, anarchico e amante della dissipazione, avvezzo alle tribolazioni della marineria e amante al tempo stesso della gioia di vivere. Di questo popolo e di questa terra Tobino si fa cantore, ne raccoglie i segreti lungamente custoditi e amati, li fonde con rievocazioni di luoghi e persone, ricordi personali, brevi richiami storici. Il tutto tenuto unito da un grande amore per la terra natale e i suoi abitanti e da un'ispirazione così vitale e così incantata del proprio oggetto da tradurre la storia di un villaggio in romanzo.

 

Mario Tobino - Le libere donne di Magliano





Mario Tobino

Le libere donne di Magliano

Candidato 1953

(Edizione Mondadori, 2012)

 

"La pazzia è davvero una malattia? Non è una delle misteriose e divine manifestazioni dell'uomo?" Il diario di uno psichiatra - narratore e poeta - scritto "per dimostrare che anche i matti sono creature degne d'amore".

 

 



Mario Tobino - Il clandestino





Mario Tobino

Il clandestino

Vincitore 1962

(Edizione Mondadori, 1962)

 

Con "Il clandestino", Mario Tobino si propone di dare un affresco della propria generazione, rievocando il momento in cui rinacquero «l'amore e la fratellanza tra gli uomini». Racconta così le vicissitudini degli antifascisti viareggini nella fatale estate del 1943, alle soglie della Resistenza vera e propria. Nel fitto alternarsi di vicende e di personaggi - intellettuali e popolani, borghesi, sgherri e bel mondo - Tobino fa rivivere una stagione di rischi e di fervore, con i colori della verità e l'accento, ora giudicante, ora umanamente accorato, del testimone identificato fino in fondo con le ragioni del proprio narrare. Riuscendo - scrisse Vittorio Sereni - a «trasformare un episodio specifico in epos generale ed esemplare».