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Mauro Covacich - Di chi è questo cuore



 

Candidato 2019 premio principale e premio Strega giovani

Mauro Covacich

Di chi è questo cuore

La Nave di Teseo, 2019

 

 

Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie. La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti. Dopo La città interiore, Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera. Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.

 

 


Mauro Covacich - La città interiore


Mauro Covacich

La città interiore

finalista 2017

La Nave di Teseo, 2017

 

Trieste, 4 aprile 1945. Un bambino di sette anni trasporta una sedia, tra le macerie, verso la sede provvisoria del comando alleato. Un fotografo lo immortala per la prima pagina de "Il nostro avvenire", edizione italiana di un quotidiano sloveno - ora non più clandestino - accanto a una dichiarazione di Tito sulla prossima "fratellanza dei popoli". Trieste, 5 agosto 1972. Gli stessi Feddayn di Settembre Nero che di lì a poco sequestreranno e trucideranno gli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco, hanno fatto saltare due cisterne di petrolio. Quei terroristi hanno voluto iniziare da Trieste, ancora divisa in zona A, italiana, e zona B, controllata dall'amministrazione jugoslava. Un bambino, Mauro Covacich, tra le gambe di suo padre, il bambino che trascinava la sedia ventisette anni prima, guardando le colonne di fumo dalle alture carsiche sopra la città chiede, in dialetto triestino: "papà semo in guerra?

 

Mauro Covacich - La sposa




Mauro Covacich

La sposa

Candidato 2015 premio principale e premio Strega giovani

(Edizione Bompiani, 2014)

 

Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un’artista vestita da sposa che attraversa l’Europa in autostop.
Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un’intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali. La sposa è un unico flusso di pensieri sul presente, lo stesso che da molti anni caratterizza la scrittura di Mauro Covacich e che trova in Anomalie (1998) la sua iniziale scaturigine. Diciassette storie colme di bruciante amore per la vita, scaturite dai recessi di una normalità spesso, a ben vedere, fenomenale.