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Finalista |
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2012 |
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Michael Ondaatje |
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L'ora prima dell'alba |
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The Cat's Table |
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Garzanti, 2012 |
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Colombo, Sri Lanka, anni Cinquanta. È una notte piovosa. Michael ha undici anni ed è chiuso in un silenzio imbronciato mentre trascina i piedi nelle pozzanghere sulla banchina del porto. Ma non può trattenere un sussulto di emozione quando solleva lo sguardo verso l'alto e vede la Oronsay, la grande nave di linea su cui sta per imbarcarsi. Una nave gigantesca, su cui il ragazzino deve salire per andare in Inghilterra, dove lo aspetta sua madre. Nei grandi saloni tutto è luccicante e sfarzoso, i pomoli delle porte, i distintivi del capitano, i vestiti eleganti delle donne durante le feste. Ma il ventre della nave nasconde un segreto. Un uomo, in catene. Ogni notte, nelle ore prima dell'alba, quando la nave deve ancora svegliarsi e nessuno è sul ponte, l'uomo viene portato dai suoi due carcerieri a prendere aria. Michael lo scopre durante le sue scorribande per la nave, e il prigioniero diventa la sua ossessione. Chi è? Cosa ha fatto? E perché viene portato proprio in Inghilterra, invece di essere processato nel suo paese? Gli interrogativi del bambino si rincorrono senza sosta durante le interminabili giornate che sembrano non scorrere mai, mentre la nave attraversa tre continenti. Fino alla notte che cambierà per sempre la sua vita, quando uno sparo squarcerà il cielo stellato e il velo di mistero che avvolge il prigioniero? Michael Ondaatje si riconferma uno dei più grandi narratori contemporanei. L'ora prima dell'alba è un romanzo dalla rara intensità emotiva che, raccontando un'esperienza che ha profondamente segnato la vita dell'autore, dipinge l'infanzia e lo sbarco nell'età adulta in maniera mirabile. E la pagina è illuminata da una scrittura poetica, che rifulge dorata come il mare al sorgere dell'alba. |
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Michael Ondaatje - L'ora prima dell'alba
Michael Ondaatje - Il paziente inglese
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Michael Ondaatje |
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Il paziente inglese |
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The English Patient |
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CDE, 1997 |
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Sul finire del secondo conflitto mondiale, tre uomini e una donna si rifugiano in una villa semidevastata sulle colline di Firenze. In una stanza del piano superiore giace, gravemente ustionato in un incidente d’aereo, premurosamente accudito dall’infermiera Hana, il misterioso «paziente inglese». Dai suoi racconti allucinati dalla morfina riemergono l’amore travolgente per Katharine e le avventurose peregrinazioni nel deserto. Intorno alla sua convalescenza s’intrecciano le vicende degli altri abitatori della villa: Hanam Caravaggio, un ladro che lavora per i servizi segreti, e Kip, un sikh, abile artificiere. La memoria, i miti e le leggende personali dei quattro protagonisti, lacerati e turbati dall’esperienza della guerra, ripercorrono la storia di un’epoca, e ci permettono di giudicarla. Ma Il paziente inglese è soprattutto una grande storia d’amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all’Apocalisse. |
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Michael Ondaatje - Buddy Bolden's Blues
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Michael Ondaatje |
Buddy Bolden's Blues |
Finalisti narrativa straniera 1996 |
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Garzanti, 2019 |
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Coming through slaughter, 1976 |
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Una frase e una vecchia fotografia sgranata: sono le tracce minime da cui parte Buddy Bolden's Blues, anticonvenzionale romanzo-indagine su un mitico musicista nero, Charles «Buddy» Bolden, uno degli inventori del jazz. Tra storia, fantasia e leggenda, attraverso testimonianze autentiche e punti di vista diversi, Ondaatje ricostruisce in un mirabile collage poetico la breve, folgorante e drammatica carriera del trombettista che ha influenzato Bunk Johnson e Louis Armstrong. Al tempo stesso ci restituisce un nitido ritratto dell'ambiente in cui Bolden visse e soffrì: la New Orleans di inizio secolo, con i suoi bordelli e i locali notturni, le sale da gioco e le fumerie d'oppio. |
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Michael Ondaatje - Luci di guerra
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Longlist |
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2018 |
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Michael Ondaatje |
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Luci di guerra |
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Warlight |
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Garzanti, 2019 |
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È il 1945 e Londra, ancora scossa dagli anni del conflitto, sta gradualmente tornando alla normalità. Una normalità che resta estranea alla vita di Nathaniel e della sorella Rachel, a cui la madre dà una notizia inaspettata: sta per trasferirsi a Singapore per lavoro e ha deciso di lasciarli in custodia a un conoscente, che i ragazzi hanno soprannominato «Falena». Nathaniel e Rachel non possono far altro che accettare, anche se l'ambiguo Falena non ispira loro la benché minima fiducia. Con il suo fare elusivo, non ha l'aspetto né il comportamento di un tutore che si rispetti; in più si accompagna a un gruppo di personaggi eccentrici dall'aria poco raccomandabile. Eppure, giorno dopo giorno, Falena diventa per i due ragazzi una guida insostituibile, iniziandoli a un mestiere che si impara solo sul campo: farsi strada in un mondo dove niente è come sembra. Seguendo i suoi consigli, i fratelli cominciano a dubitare anche di chi credono di conoscere. Chi è davvero la loro madre? E come mai è partita in fretta, senza bagagli e senza dare notizie? Sono domande che li tormentano e a cui ora, a quasi quindici anni di distanza, Nathaniel tenta di trovare la risposta. Deve farlo per soddisfare una curiosità che, nel tempo, si è trasformata in bisogno di verità. Perché ognuno di noi porta dentro di sé tante storie quante sono le persone che attraversano la nostra esistenza. E ciascuna storia è il tassello di un mosaico più grande, la nostra memoria. |
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