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Michel Tournier |
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Venerdì o il limbo del Pacifico |
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1967 |
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Einaudi, 1994 |
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Venerdí o il limbo del Pacifico è la prima incursione di Tournier nella forma del romanzo filosofico-morale. Un remake di Robinson Crusoe scritta “da qualcuno che ha letto Freud, Sartre e Lévi-Strauss” (R. Queneau), ma che recuperandone esteriormente l’impostazione della trama ne capovolge radicalmente il senso. L’eroe settecentesco, che in Defoe prefigurava il colonialismo britannico, qui non riesce piú a trasformare la natura dell’isola con la sua razionalità industriosa e pianificante. Al contrario, viene iniziato dal selvaggio Venerdí verso una completa regressione allo stato “naturale”, spinto ad abbracciare una dimensione esistenziale autentica e primitiva. I simboli e i miti della cultura occidentale naufragano assieme col protagonista e ci costringono a ridisegnare con ironia le consuete mappe di navigazione. L’edizione tascabile è arricchita di un episodio inedito per la prima volta tradotto in italiano. |
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Michel Tournier - Venerdì o il limbo del Pacifico
Michel Tournier - Il re degli ontani
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Vincitore |
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1970 |
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Michel Tournier |
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Il re degli ontani |
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Le Roi des Aulnes |
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Garzanti, 2009 |
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"Mi ero trovato in Germania al momento dell'ascesa e dell'espansione del nazismo a un'età - quella di Pollicino - che interessa al capo degli Orchi e avevo sentito quanto il nuovo regime fosse imperniato su di me e i miei simili. Era effettivamente una delle caratteristiche del fascismo quella di sopravvalutare la giovinezza, di farne un valore, un fine in sé, un ossessione pubblicitaria. Un movimento giovane, di giovani, per i giovani, questo era lo slogan più spesso ripetuto in Italia. E si deve convenire che la vita politica fascista ha qualcosa d'infantile, voglio dire che si manifesta a un livello che la mette alla portata dei più giovani con le sue sfilate, le sue feste, i suoi falò, le sue adunate, le sue organizzazioni giovanili." (Michel Tournier). |
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Michel Tournier - Mezzanotte d'amore
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Michel Tournier |
Mezzanotte d'amore |
Vincitore narrativa straniera 1991 |
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Garzanti, 1990 |
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Le medianoche amoureux, 1989 |
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Dopo un incontro segnato dal destino e una grande stagione d'amore, Nadège e Yves sono una coppia che non riesce più a trovare le parole del dialogo e della comprensione. Un rumoroso silenzio li avvolge. Decidono di separarsi e di annunciare la notizia agli amici in una cena di mezzanotte. Ciascuno degli invitati, come in un moderno novelliere, racconta una storia: "Furono in tutto diciannove, e si trattava ora di favole che s'aprivano con il magico e tradizionale "c'era una volta", ora di storie raccontate in prima persona, 'tranches de vie' spesso sanguinose e sordide". Nel corso della notte, la "grande confabulazione" si fa sempre più bella e ricca di senso. All'alba, Nadège e Yves sanno che non si separeranno più. "Quel che mancava, in effetti, era una casa di parole in cui abitare insieme... I nostri amici ci hanno fornito tutti i materiali". |
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