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Gary Herman - Rock Babilonia



NONFICTION e/o INTERNI

 

Gary Herman - Rock Babilonia

Denaro e potere, droga e sesso, alcol e provocazione, violenza e morte. Il rock è "nero"

Rock n Roll Babylon, 1982

 

 

Interno Giallo

1991

 

Il rock'n'roll è stato il punto focale, per oltre un quarto di secolo, di atteggiamenti ribelli, speranze e paure, visioni tenebrose e magnifiche illusioni. Essere una rockstar significa eccitazione, fama, denaro. Ma significa anche correre il rischio di restare schiacciati dall'enorme pressione fisica e psicologica dell'adulazione di massa. E sono spesso vittime del loro successo. Rock Babilonia scandaglia per la prima volta questo mondo vertiginoso, con i suoi alti e bassi, le sue assurdità e le sue tragedie, i suoi piaceri e le sue sofferenze. Basandosi su un'ampia documentazione, accompagnata da foto rivelatrici, Gary Herman segue l'evoluzione del costume sociale e musicale, della tolleranza e dello scandalo, fin da quando il rock'n'roll esplose come una bomba su un pubblico esaltato e assieme scioccato dal comportamento dei suoi idoli.

La storia è raccontata attraverso le esperienze e le parole di eroi come Elvis Presley, John Lennon, Bob Dylan, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, David Bowie, Bruce Springsteen e Patti Smith; descrive il ruolo giocato dalle groupie, dalla droga, dagli interessi economici, dai media, dalla religione e dagli stessi fan. Dietro ogni storia di successo c'è un racconto di drammi umani, oscuri commerci e vite private segnate dalla pazzia. E alla fine la luccicante facciata si dimostra fragile e insicura quanto quella del mondo hollywoodiano. Il cammino, punteggiato da morti tragiche e illustri, si conclude nei sempre più violenti e disincantati anni Novanta... completando la lunga strada che conduce dalla "primavera dell'amore" all"'Helter Skelter" di Charlie Manson, dal mito di Presley ai gruppi Heavy Metal, Hard Core e Rap dei giorni nostri. E il viaggio continua. Illustrato con 150 fotografie.

 

Claudio Corvino - Napoli come non l'avete mai sentita



 

Claudio Corvino

2019

Napoli come non l'avete mai sentita

Le voci della strada, le musiche della tradizione, i rumori di una città pulsante di vita

Dal Vesuvio alle profondità marine, la città di Napoli può essere raccontata utilizzando un senso nuovo: l'udito. Ci sono rumori scomparsi, come il tintinnio delle bottiglie del lattaio la mattina, e suoni che si tramandano, come le canzoni dei "posteggiatori"; le stridule grida dei cantatori della cultura popolare e le voci perfette dei cantanti della nuova "tradizione"; le voci degli imbonitori dei mercati, che conservano secoli di storia in poche strofe, e voci nuove, come il venditore di "infilaaghi" sulla funicolare. I terribili rumori del traffico e il fragore dei botti di Capodanno, che allontanano i mali futuri e passati, e quelli delle pistole dei camorristi che vorrebbero governare anche acusticamente questa città. E poi c'è il mare, il rumore del mare, dallo sciabordio delle onde ai fondali, con nuove forme di vita come delfini e cetacei che stanno ritornando nel Golfo. Suoni e rumori che sono in grado di raccontare la storia, l'antropologia e i cambiamenti della secolare città di Napoli. Basta prestare loro ascolto.

 

 

Maria Sole Limodio - La canzone napoletana



 

Maria Sole Limodio

2016

La canzone napoletana

Il racconto di uno dei fenomeni musicali più vivi e unici dell’Italia di ieri e di oggi

Il racconto di uno dei fenomeni musicali più vivi e unici dell’Italia di ieri e di oggi Con lo stesso tono popolare e appassionato tipico delle canzoni di cui tratta, questo libro racconta uno dei panorami musicali più vivi e peculiari dell’Italia di ieri e di oggi. Un’analisi che non si limita a concentrarsi sui testi e sugli aneddoti che li circondano, ma che si infila nei vicoli dove la musica viene ascoltata, in un percorso avvincente in cui il lettore è guidato e sedotto. Napoli non è solo una città ma una Sirena, Partenope, che canta sé stessa al mondo e a chi la vive. Dai salotti di Posillipo ai pescivendoli dei quartieri, dalle signore ingioiellate del Vomero ai femminielli della stazione, la canzone è ciò che unisce da sempre tutti i napoletani, e in questo libro Maria Sole Limodio ripercorre la storia e le evoluzioni di questo legame, restituendo un pezzo importante dell’identità culturale partenopea e italiana. **Dalle origini delle villanelle popolaresche al fenomeno LIBERATO, un viaggio attraverso La storia della canzone napoletana Le origini** Dal ritornello delle lavandaie del Vomero a Funiculì funiculà, Salvatore Di Giacomo La canzone classica Il Novecento fino al secondo dopoguerra. Ferdinando Russo, Caruso, Ernesto Murolo, Libero Bovio, Carosone e tanti altri La nuova Napoli dei ritornanti La riscoperta della tradizione e i cantautori: Pino Daniele, Teresa De Sio Gli scugnizzi ribelli Almamegretta, 99 Posse, 24 Grana **Da Nino D’Angelo a LIBERATO Il festival di Napoli** L’editoria, la festa di Piedigrotta, il ruolo del cinema

Maria Sole Limodio Classe 1988, è una sceneggiatrice, pubblicitaria e scrittrice campana, laureata in Lettere con una tesi in Etnomusicologia e diplomata in Storytelling & Performing Arts alla Scuola Holden, dove ha poi condotto un ciclo di lezioni su “Le parole della musica e il ritmo della prosa”. È stata finalista al Premio Solinas, ha collaborato alla sceneggiatura di Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Presenta il Giffoni Film Festival e si occupa di strategia creativa e comunicazione per serie TV e film Rai e Mediaset.

 

 

Daniele Schön - Il cervello musicale

 

Farsi un'idea - n° 265 - 2018

Daniele Schön- Il cervello musicale
 

Il mistero svelato di Orfeo 

Presente in tutte le culture umane da migliaia di anni, la musica ha poteri straordinari. Ma che cosa accade al nostro cervello quando facciamo musica? Di certo essa è in grado di scolpirlo nelle sue strutture e funzioni, influenzando la percezione del linguaggio, l'attenzione e la memoria. Tuffandoci nel condotto uditivo, trasformandoci in segnali elettrici capaci di raggiungere la corteccia, cavalcando le creste delle onde cerebrali, proveremo a svelare il mistero di questa forma così sofisticata di comunicazione, porta d'ingresso privilegiata per lo studio della mente.

The Nobel lecture - Bob Dylan


 

Bob Dylan

The Nobel lecture



Feltrinelli, 2017 (Prima pubblicazione: 2017)

 
 

Come per Omero e Saffo, in Dylan la musica si fa poesia. O viceversa. È questa, in sintesi, la motivazione con cui l’Accademia di Svezia annuncia il 13 ottobre 2016 il conferimento del premio Nobel al cantautore più amato del mondo. Il resto è storia nota: Dylan non va a ritirare il premio a causa di impegni presi in precedenza, la sua lettera di ringraziamento viene letta dall’ambasciatrice degli Stati Uniti in Svezia, Patti Smith esegue "A Hard Rain’s a-Gonna Fall" e si commuove. Intanto l’eterno dibattito si riaccende: una canzone può essere letteratura? In queste pagine, che contengono la lettera di ringraziamento e il discorso tenuto all’Accademia di Svezia durante una cerimonia privata, non si trovano le risposte di Dylan a questa domanda, ma il suo rapporto con la letteratura, con le storie che ha amato, con i linguaggi che lo hanno allevato. Ci sono Omero e Buddy Holly, Moby Dick e Niente di nuovo sul fronte occidentale. E soprattutto ci sono incontri e ricordi, perché “le canzoni sono vive nella terra dei vivi” e Dylan, come Omero, invoca la Musa chiedendole semplicemente di cantare, attraverso la sua bocca, una storia.

 


Lyrics 1983-2012 - Bob Dylan

 

Bob Dylan

Lyrics 1983-2012



Feltrinelli, 2017 (Prima pubblicazione: 2016)

 
 
Bob Dylan incarna da oltre mezzo secolo lo spirito dell’America – e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi nella memoria dei più sono fusi alle musiche cui hanno dato anima e senso, facendo nascere canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo, oltre che successi mondiali che hanno dominato e dominano le classifiche e le radio di tutto il mondo. Ma da sempre i suoi testi sono anche letti e studiati con la passione e la serietà dovuti alla grande poesia. Non poesia in musica, solo e pienamente: poesia. Quello che milioni di lettori nel mondo già sentivano e sapevano è stato riconosciuto universalmente quest’anno grazie al premio Nobel per la letteratura 2016, attribuito a Dylan nel fragore di una discussione che ha travolto il mondo della cultura, “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”. I tre volumi di Lyrics raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale. Un patrimonio di informazioni che facilita al lettore l’impresa di addentrarsi fra gli innumerevoli riferimenti, richiami e citazioni di cui Dylan si serve liberamente, attingendo di volta in volta al patrimonio folklorico, alla Bibbia o alla poesia inglese e americana, da Shakespeare a Ginsberg. Il terzo e ultimo volume abbraccia gli anni dal 1983 al 2012, ovvero fra gli album Infidels e Tempest, anni che vedono un Dylan all’apice dei suoi mezzi poetici chiudere il Ventesimo secolo con le sperimentazioni degli anni ottanta e novanta, e inaugurare da par suo il nuovo millennio con Love and Theft.

Lyrics 1969-1982 - Bob Dylan

 

Bob Dylan

Lyrics 1969-1982



Feltrinelli, 2016 (Prima pubblicazione: 2016)

 
 
“È un grande artista, è un poeta, ed è stato capace di raccontare e interpretare la sua epoca come pochi altri autori.” Don De Lillo “Bob Dylan ci ha liberato la mente così come Elvis Presley ci aveva liberato il corpo.” Bruce Springsteen “Quando ascoltai A Hard Rain’s A-Gonna Fall mi misi a piangere. Sembrava proprio che il testimone venisse passato dai poeti beat alla nuova generazione.” Allen Ginsberg “Dylan è una fonte di ispirazione per ogni genere di scrittore.” Salman Rushdie Bob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell’America – e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. I tre volumi di Lyrics raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.

Lyrics 1961-1968 - Bob Dylan

 

Bob Dylan

Lyrics 1961-1968



Feltrinelli, 2017 (Prima pubblicazione: 2016)

 
 

“È un grande artista, è un poeta, ed è stato capace di raccontare e interpretare la sua epoca come pochi altri autori.” Don De Lillo “Bob Dylan ci ha liberato la mente così come Elvis Presley ci aveva liberato il corpo.” Bruce Springsteen “Quando ascoltai A Hard Rain’s A-Gonna Fall mi misi a piangere. Sembrava proprio che il testimone venisse passato dai poeti beat alla nuova generazione.” Allen Ginsberg “Dylan è una fonte di ispirazione per ogni genere di scrittore.” Salman Rushdie Bob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell’America – e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. I tre volumi di Lyrics raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.

Folk, canzoni e poesie - Bob Dylan

 

Bob Dylan

Folk, canzoni e poesie




Newton Compton, 1978 (Prima pubblicazione: 1978)

 
 

Testi in inglese con traduzione in italiano a fronte

Canzoni d'amore e di protesta - Bob Dylan

 

Bob Dylan

Canzoni d'amore e di protesta



Newton Compton, 1972 (Prima pubblicazione: 1972)

 
 

L'edizione italiana dei testi di Bob Dylan tenta un recupero della sua scrittura, di un linguaggio poetico che, ascoltato ma non letto, ha prodotto, nel pubblico non anglosassone, un'ammirazione per lo più basata su impressioni, su frammenti di un discorso chiuso, talvolta interamente, nell'ambito della dimensione sonora.