| Vincitore 2011 | ||
Olen Steinhauer | |||
Exit | |||
The Nearest Exit, 2010 | |||
serie | # 2 | ||
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Giano, 2011 | |||
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«La ragazzina ha quindici anni. Si chiama Adriana Stanescu... Uccidila e sbarazzati del corpo». A ricevere l’agghiacciante incarico, in un hotel di Berlino, è un uomo segnato dal passato, angosciato dal presente e alla ricerca di una via d’uscita per il futuro. La vita di Milo Weaver, infatti, è un’intricata ragnatela in cui quasi tutto è segreto: il suo lavoro, il suo vero nome, la sua famiglia, le sue origini. Americano con un’infanzia trascorsa per buona parte in Russia, Weaver è un «turista», che nel gergo della segretissima sezione della CIA per la quale lavora indica un agente privo «di un’identità fissa, di una casa, di principi morali», inviato da un luogo all’altro della terra per gli scopi piú inconfessabili e le Black Ops, le operazioni coperte in cui è in gioco davvero il potere. Il rapporto di Weaver con l’Agenzia è stato messo a repentaglio un anno prima da una missione in Sudan che lo ha visto coinvolto nell’omicidio di un carismatico mullah e nella morte del suo diretto superiore e mentore, il responsabile della «sezione turismo». Ma a distanza di un anno da quei terribili eventi, la sezione lo richiama in servizio con il laconico messaggio che sembra fatto apposta per provocare angosciosi dilemmi nell’unico agente ad avere una figlia. Perché uccidere una ragazzina la cui unica colpa sembra quella di essere figlia di immigrati moldavi alla ricerca di stabilità economica e integrazione sociale nella ricca Germania? Il nuovo capo della sezione turismo, l’imperscrutabile Alan Drummond, vuole forse in questo modo valutare la freddezza e la dedizione al lavoro del suo controverso agente? O nel passato di Adriana si nasconde qualcosa di indicibile, che ha segnato per sempre il suo destino? A complicare la vicenda, e a trasformarla in una cruenta battaglia in giro per l’Europa, ci si mettono pure un’auto con due tedeschi a bordo che segue Weaver senza troppo nascondersi, la scomparsa a Budapest di un giornalista esperto in cospirazioni internazionali e la sconvolgente notizia che la «sezione turismo» è in pericolo per la presenza di una talpa. Per Weaver, un uomo che «nonostante l’addestramento ricevuto dall’Agenzia, possiede ancora un universo morale», tutte le incertezze erompono con violenza e lo mettono con le spalle al muro, facendolo sentire nuovamente derubato della propria coscienza da trame oscure e imperscrutabili. | |||
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Olen Steinhauer - Exit
Olen Steinhauer - Il turista
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Finalista |
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2009 |
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Olen Steinhauer |
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Il turista |
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The Tourist, 2009 |
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serie |
# 1 |
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Giano, 2015 |
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Milo Weaver ha trascorso anni a guardarsi intorno sospettoso, anni a ingollare anfetamine e a osservare il tremito continuo delle sue mani, e a sentire Grainger, il suo ex capo, declamare incipit di capolavori letterari per comunicare in codice il contenuto di nuove missioni. Una vita fatta di un incessante susseguirsi di città, volti minacciosi e cupe ossessioni, come l'interminabile caccia alla Tigre, un killer capace di uccidere come, se non addirittura meglio di lui. Milo Weaver era, infatti, un "turista". Uno di quelli che, secondo il Libro nero del turismo - la bibbia, il Sacro Graal dei turisti, esistente soltanto in introvabili ventuno copie - è pronto a eliminare chiunque senza pietà, in ogni istante e in ogni parte del mondo. Nessuno conosce il Libro nero del turismo. Nessuno sa chi siano i turisti, poiché i turisti non appartengono all'intelligence, ai servizi segreti ufficiali di Stati e governi. I turisti sono la più organizzata, potente, feroce agenzia segreta che si conosca. Si muovono solo per le operazioni più oscure e gli scopi più inconfessabili, solo quando è in gioco davvero il potere, e i delitti esigono veri, spietati professionisti. Weaver era uno di loro. Apparteneva a questo mondo oscuro del quale pensava di essersi liberato, ma nessuno può liberarsi del turismo. Grainger lo ha scovato di nuovo e gli ha ordinato di partire per la Francia per una missione: trovare Angela, sua vecchia compagna di avventure che sta facendo il doppio gioco. |
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Olen Steinhauer - Milo Weaver
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Milo Weaver |
Olen
Steinhauer |
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Romanzi |
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1 |
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😀 |
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2 |
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😀 |
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3 |
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An American Spy, 2012 |
💬 |
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4 |
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The Last Tourist, 2020 |
💬 |
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Olen Steinhauer - Il Ponte dei Sospiri
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Finalista 2003 |
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Olen Steinhauer |
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Il Ponte dei Sospiri |
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Nightingale |
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serie Yalta Boulevard |
# 1 |
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Neri Pozza, 2005 |
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Maschio, Janos Crowder, 35 anni, trovato morto nel suo appartamento, grave trauma cranico, via della Liberazione 12. Nella sede della Milizia del Popolo, il capo ha dapprima letto il foglio scritto a mano, poi, con indolenza, ha ordinato a Emil Brod di recarsi in via della Liberazione 12, dato che non intendeva «sprecare» i suoi uomini migliori per un caso come quello: l'assassinio, a quanto emergeva dalle prime indagini, di un cantante, anzi di un cantautore! Emil Brod non si è stupito più di tanto. Si aspettava di ricevere il suo primo incarico esattamente così, in questo modo scortese, visto che da quando è arrivato al Primo Distretto, sezione Omicidi, in sostituzione di Sergei Lvonic, ammazzato con una Tokarev calibro 7,62, la pistola in dotazione ai soldati dell'Armata Rossa, nei giorni immediatamente successivi alla Liberazione, ha raccolto dai colleghi solo silenzio, indifferenza e astio. È evidente che lo scotto del noviziato c'entra poco. La capitale è diventata un posto orrendo, i muri delle case mostrano ovunque i segni delle pallottole, i tetti distrutti dalle bombe aspettano ancora di essere riparati e, con tutti quei soldati russi in giro, i rancori e le inimicizie della guerra sembrano tutt'altro che roba passata. Forse, lì, alla Milizia del Popolo, lo credono una spia dell'Armata Rossa. O forse lo detestano perché è un ragazzino, senza una sola cicatrice in faccia… Distruzione e morte regnano anche in via della Liberazione 12. L'appartamento, di lusso, è completamente sfasciato. Gli scaffali divelti giacciano sul pavimento, i cuscini del divano sono stati tagliati e rivoltati come calzini. Il cadavere di Janos Crowder poggia su un solido tavolo di foggia rustica che sembra aver retto bene all'urto. Il cantante ha la faccia ridotta in poltiglia e il cranio completamente spappolato. In un angolo c'è un pianoforte a mezza coda con il coperchio spalancato da cui sono cadute delle foto incorniciate, ora sparse sul tappeto. Sforzandosi di non respirare col naso, Emil si avvicina al cadavere, poi si china a guardare le foto sul tappeto… In una foto, il morto sorride durante una soirée insieme, niente meno che, al compagno segretario generale Mihai. In un'altra, il ministro dell'interno poggia il suo braccio grassottello sulle spalle del cantante… Emil si sente avvampare improvvisamente. Si è cacciato in una trappola! Il capo, è chiaro, gli ha affidato quel caso per liberarsi di lui… Primo romanzo di una serie poliziesca ambientata in un paese dell'Europa dell'est, per il periodo che va dal 1948 alla caduta del muro di Berlino, Il Ponte dei Sospiri ha ottenuto, negli Stati Uniti, uno straordinario successo di critica e di pubblico ed è stato nominato per il prestigioso premio Edgar. |
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Olen Steinhauer - Yalta Boulevard
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Yalta
Boulevard |
Olen
Steinhauer |
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Romanzi |
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1 |
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2 |
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The
Confession (2004) |
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3 |
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36 Yalta Boulevard (2005) |
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4 |
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Liberation
Movements (2006) |
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5 |
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Victory Square (2007) |
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