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Raffaello Baldini - Furistír


Raffaello Baldini

Furistír

Vincitore poesia 1988

Einaudi, 1988

 

Una raccolta che sceglie i suoi personaggi tra le figure comuni, di cui il poeta identifica e riproduce la grammatica della nevrosi quotidiana. E le cose che accadono vengono raccontate nei ritmi e nelle cadenze del dialetto

 


Raffaello Baldini - Ad nota


Raffaello Baldini

Ad nota

Vincitore 1996

Mondadori, 1995

 

Come in tutte le sue raccolte poetiche, in Ad nòta, cioè la notte, Baldini mette in scena personaggi di paese, ma come stravolti, beckettiani. Riscatta il bozzetto di provincia con una visionarietà surreale e con un'affabulazione che provoca continui cortocircuiti mentali. Ma proprio in questo libro che sta in mezzo alla sua produzione poetica, dopo La nàiva e Furistír e prima di Ciacri e Intercity, Baldini ha collaudato quel monologo torrentizio senza pause tanto efficace nella recitazione in pubblico (di cui Baldini stesso era un campione insuperabile). Questi monologhi si strutturano in catene aperte di associazioni che sembrano deragliare all'infinito, ma che invece vengono sapientemente ricondotte al punto di partenza o culminano in una riflessione finale nella quale l'autore, quasi appartato dietro ai suoi personaggi, fa sentire la sua voce ironica e malinconica. Tutti i suoi personaggi sono dei falliti, ma con ossessioni geniali. Baldini li ama profondamente e li fa amare a tutti i suoi lettori.