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2000 |
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(Tradotto da Seamus Heaney) |
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Beowulf |
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Beowulf |
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Fazi, 2002 |
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Composto verso il VII-VIII secolo d.C., Beowulf è la narrazione in forma di poema delle avventure di Beowulf, l’eroe scandinavo che salva i Danesi prima da Grendel, il mostro che sembra invincibile e, in seguito, dalla madre di Grendel. Quindi fa ritorno al proprio paese dove muore, ormai vecchio, in un tremendo combattimento contro un drago. Il poema, scritto in lingua sassone, e tradotto in inglese da Heaney affronta il tema dell’incontro con ciò che è mostruoso, la sua sconfitta e la necessità di sopravvivere, ormai privi di forze, alla vittoria. Nei tratti di questa storia, remota e al tempo stesso, all’inizio del ventunesimo secolo, misteriosamente familiare, Seamus Heaney trova una risonanza che evoca il potere della poesia dalle profondità nascoste sotto la sua superficie. In Beowulf e nella sua immensa credibilità emotiva, Heaney regala a queste qualità epiche una realtà nuova e convincente agli occhi del lettore contemporaneo. Completa il volume un saggio di John R.R. Tolkien dal titolo “Beowulf. I mostri e i critici”. |
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Beowulf (Tradotto da Seamus Heaney)
Seamus Heaney - North
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Seamus Heaney |
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North |
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North, 1975 |
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Mondadori, 1996 |
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North segnò, al suo apparire nel 1975, la definitiva canonizzazione poetica del suo autore. Heaney vi affronta la questione irlandese distaccandosi dall'attualità e incastonandola nell'arco del divenire dei secoli, nel mondo celtico delle incisioni su roccia e dei sacrifici umani. Come in una specie di Spoon River preistorica, i corpi degli antenati parlano di sé, del presente e del futuro, in un monologo di intensa drammaticità. |
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Seamus Heaney - Catena umana
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Seamus Heaney |
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Catena umana |
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Human Chain, 2010 |
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Mondadori, 2011 |
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"Catena umana" è come il racconto lirico di un viaggio essenziale, condotto con poetica saggezza in un confronto con le cose più decisive, le cose ultime. Un libro animato internamente da un'urgenza estrema, quanto mai vivida, perché arrivata a intaccare il corpo fino a ottunderlo. Lo vediamo nella sequenza Chanson d'aventure, in cui Seamus Heaney rivive i momenti in cui il male l'aveva colpito qualche anno fa, ripensa alla corsa rapida in ambulanza verso l'ospedale, al contatto ravvicinato con quell'oltre che non era mai stato così terribilmente vicino, così a portata di mano. Ma lo vediamo anche nella sequenza Linea 110, tra i momenti più alti di questa raccolta, dove il semplice, ordinario percorso del bus diventa un lungo viaggio di citazioni e riferimenti al libro VI dell'Eneide: Enea che chiede alla Sibilla di poter scendere in Averno per incontrare il padre morto, Anchise. Heaney riutilizza il materiale classico nelle cadenze battenti della sua lingua e del suo stile, in un sapiente gioco di poesia tra il senza tempo del capolavoro virgiliano e il tempo del presente e dell'infanzia irlandese dei suoi luoghi più cari e mai realmente abbandonati. Ci fa poi compiere un altro viaggio nel tempo con la sequenza Canzoni dell'eremita, dove appaiono i leggendari santi della tradizione gaelica, i quali incarnano un umanissimo ideale di lavoro e preghiera, e insieme quel nobile senso di ricerca e instancabile fiducia e credito nella poesia tipico dei migliori artigiani. |
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La lanterna di biancospino - Seamus Heaney
La lanterna di biancospino

Guanda, 2015 (Prima pubblicazione: 1999)


