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Zoë Ferraris | |||
I diciannove angeli | |||
Kingdom of Strangers, 2012 | |||
serie | # 3 | ||
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Piemme, 2013 | |||
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Una striscia di sabbia nel cuore del deserto saudita, quasi inaccessibile. Qui, sotto un sole autunnale che picchia impietoso, un beduino ha trovato il corpo di una donna. Il volto sfigurato, le mani recise di netto e fatte sparire. Ma quando la polizia arriva sul posto e inizia i suoi accertamenti, emerge un quadro molto più allarmante. Sono diciannove i cadaveri riportati alla luce, tutti di donne e tutti ugualmente mutilati. Un numero che potrebbe essere casuale, se non fosse per il richiamo a un verso del Corano. Della delicata indagine viene incaricato l'ispettore Ibrahim Zahrani. È il caso più importante della sua vita, ma Ibrahim non può dedicarvi tutte le sue energie perché un dramma molto più privato lo ha colpito: Sabria, la donna con cui ha una relazione extraconiugale, è sparita nel nulla. Ad affiancarlo nelle ricerche è Katya, tecnico della Scientifica che, sul lavoro, paga il suo essere donna ogni giorno. In un intreccio sempre più fitto di lavoro e vita privata, entrambi sperimenteranno sulla propria pelle la durezza di un Paese che non ha pietà per chi infrange le regole e in cui nascere donna è più che mai una condanna. | |||
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Zoë Ferraris - I diciannove angeli
Zoë Ferraris - La città delle donne invisibili
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Zoë Ferraris | |||
La città delle donne invisibili | |||
City of Veils, 2010 | |||
serie | # 2 | ||
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Piemme, 2011 | |||
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Leila è una giovane regista araba; portare il burqa non le impedisce di girare documentari su argomenti scomodi, come l'ipocrisia religiosa e i tabù legati al sesso, nella sua città, Jeddah. Miriam, invece, con il burqa non sa fare nemmeno due passi senza inciampare: è americana, ed è finita in Arabia Saudita per ricongiungersi con il marito, che lavora come guardia del corpo per un ricco cliente. Vorrebbe andarsene al più presto da quel mondo claustrofobico in cui è costretta a sottostare a leggi che non capisce e non le appartengono, un paese in cui le donne vengono arrestate se indossano i pantaloni, guidano l'auto, ascoltano musica in pubblico o, peggio ancora, frequentano uomini che non sono loro parenti. I destini di Leila e Miriam si incrociano inaspettatamente quando la prima viene ritrovata priva di vita su una spiaggia e il marito della seconda scompare all'improvviso. Sarà una terza donna a cercare di districare i legami tra le due vicende: Katya, il cui desiderio di indipendenza è tale da spingerla a mentire, fingendosi sposata, pur di poter lavorare come tecnico in un laboratorio della Scientifica. Ad aiutarla nella ricerca della verità è Nayir: guida del deserto e musulmano devoto, che di Katya è innamorato ma che non sa conciliare i desideri ispirati da quel sentimento con i rigidi precetti della religione. | |||
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Zoë Ferraris - Gli occhi del deserto
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Finalista |
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2008 |
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Zoë Ferraris |
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Gli occhi del deserto |
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Finding Nouf, 2007 |
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serie |
# 1 |
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Piemme, 2011 |
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Due cose non hanno segreti per Nayir al-Sharqi: il deserto e il Corano. Palestinese, musulmano osservante, lavora da anni come guida tra le dune dell'Arabia Saudita. Ma se il suo sguardo abbraccia sicuro la vastità del deserto, si abbassa pudico di fronte a ogni donna, nel timore di scorgere qualche parte scoperta del corpo femminile, per quanto velato. Perciò, lo turba non poco il favore che gli chiede il suo amico Othman: cercare sua sorella Nouf, di sedici anni, sparita nel deserto tre giorni prima della celebrazione delle nozze combinate. E poi continuare a indagare discretamente sulla sua morte, dopo che la ragazza è stata ritrovata priva di vita, e con un figlio in grembo. E questo è un compito ancora più difficile, perché le leggi impediscono a Nayir di parlare con le sorelle e le amiche di Nouf, come con tutte le donne non sposate o prive di scorta. Può rivolgere domande solo agli uomini della famiglia, che gli forniscono informazioni parziali e incomplete. A sondare il punto di vista femminile sarà Katya Hijazi, la fidanzata di Othman, impiegata presso il reparto di medicina legale e insospettita da alcuni risultati dell'autopsia effettuata su Nouf. Uniti dalla ricerca della verità, Nayir e Katya si ritroveranno a fare da ponte tra le sfere opposte della società saudita: mondo maschile e mondo femminile, rigidamente separati e regolamentati. |
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