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Finalista 2008 |
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Angelo Petrella |
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La città perfetta |
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Garzanti |
2010 |
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Sanguetta ha sedici anni, è cresciuto nei Quartieri Spagnoli, spaccia e non ha niente da perdere. Nel carcere di Nisida gli offrono di diventare un informatore dei servizi segreti: non può rifiutare, anche se può costargli la vita. Chimicone ha diciott’anni, studia al liceo Genovesi ed è innamorato di Betta; con lei e con gli amici occupa la scuola e fonderà la Barricata Silenziosa, una cellula eversiva che si prepara alla lotta armata. L’Americano è uno sbirro della DIGOS, gli piacciono la musica leggera, la cocaina e le donne; hanno ammazzato Gomez, suo collega e amico, e cerca vendetta. Tre personaggi, tre destini che La città perfetta insegue per sei anni, dal 1988 al 1994, in una metropoli dominata dal clan del Sarracino e ferita dalla violenza, dal tradimento e dalla corruzione. |
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Angelo Petrella - La città perfetta
Angelo Petrella - Napoli nera: Cane rabbioso, Nazi paradise
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# 12 |
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Angelo Petrella |
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Napoli nera: Cane rabbioso, Nazi paradise |
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Meridiano Zero, 2009 |
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Per tutti è un eroe, un bravo poliziotto e uno scrittore di successo. Ma è un cane rabbioso. Un poliziotto assassino e corrotto. Qualcuno sta cercando di incastrarlo, e lui ha solo ventiquattro ore per evitare il carcere. Tutta colpa di una partita di droga. Cane rabbioso è uno sparo nel buio, L’esordio crudo, frenetico, sconvolgente di Petrella è il suo gioiello, una pietra nera in ogni luce, ogni consolazione si è spenta. Un paio di giorni e di notti nella mente folle di un cattivo totale, scossa dalla coca e dagli psicofarmaci, rosa fino alle ossa dalla rabbia verso tutti, e dall’angoscia. In Nazi Paradise, con la svastica tatuata sul braccio e la testa rasata, il protagonista si guadagna da vivere craccando i siti delle banche, per poi dividersi tra la curva e le chat erotiche. Ma poi qualcosa va storto, si ritrova piantato in asso dagli amici, gli sbirri addosso e lo spettro di Poggioreale davanti. Non è la sua testa che vogliono, ma quella di uno più in alto di lui. Marcire o tradire? Sbirri, ultras, hacker, tossici e neonazisti percorrono senza legge le vene aperte di Napoli, nel sottobosco degradato che nessuno racconta, perché non arriva nemmeno a diventare crimine organizzato. Petrella scarnifica il linguaggio e ne fa quello che vuole. Le parole sono uno schiocco di frusta che ti afferra per lo stomaco, il suo noir è un colore estremo, è la negazione di qualsiasi altro colore. |
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Angelo Petrella - Nazi Paradise
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# 66 |
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Angelo Petrella |
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Nazi Paradise |
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Meridiano Zero, 2007 |
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In Nazi Paradise, con la svastica tatuata sul braccio e la testa rasata, il protagonista si guadagna da vivere craccando i siti delle banche, per poi dividersi tra la curva e le chat erotiche. Ma poi qualcosa va storto, si ritrova piantato in asso dagli amici, gli sbirri addosso e lo spettro di Poggioreale davanti. Non è la sua testa che vogliono, ma quella di uno più in alto di lui. Marcire o tradire? |
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Angelo Petrella - Cane rabbioso
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@ 61 |
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Angelo Petrella |
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Cane rabbioso |
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Meridiano Zero, 2006 |
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Cane rabbioso è uno sparo nel buio, L’esordio crudo, frenetico, sconvolgente di Petrella è il suo gioiello, una pietra nera in ogni luce, ogni consolazione si è spenta. Un paio di giorni e di notti nella mente folle di un cattivo totale, scossa dalla coca e dagli psicofarmaci, rosa fino alle ossa dalla rabbia verso tutti, e dall’angoscia. |
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# 12
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