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Bruno De Stefano - Le più potenti famiglie della camorra




 

Bruno De Stefano

2020

Le più potenti famiglie della camorra

La storia dei clan che hanno dominato la malavita italiana

Per decenni hanno dominato ampie zone della Campania, conquistando attraverso cruente guerre il controllo di città, quartieri, strade e vicoli. Mazzarella, Contini, Mallardo, Giuliano, Moccia, Gionta, Di Lauro, Sarno, Nuvoletta, Cava, Graziano, i Casalesi: sono solo alcune delle generazioni che hanno fatto la storia della camorra campana a partire dagli anni Sessanta. La loro asfissiante presenza si è affievolita solo in tempi recenti, quando arresti e condanne hanno decimato la maggior parte delle organizzazioni. Alcune di esse, però, resistono ancora nonostante l’offensiva di forze dell’ordine e magistratura. L’uscita di scena di molti boss – quasi tutti confinati al carcere duro – ha favorito l’ascesa di nuove famiglie, numericamente meno consistenti ma non per questo meno feroci e pericolose. Questo libro racconta le storie delle vecchie e nuove dinastie malavitose, offrendo un quadro completo dell’evoluzione della camorra degli ultimi sessant’anni.

 

 


Bruno De Stefano - Storia e storie di camorra




 

Bruno De Stefano

2016

Storia e storie di camorra

I segreti e gli intrighi di potere dello scioccante mondo parallelo della criminalità organizzata

Episodi di sangue, violenza e intrighi da cui emerge il potere devastante della camorra. Protagonisti delle storie non sono soltanto i boss e i loro sicari alle prese con omicidi, stragi ed esecuzioni brutali, ma anche personaggi della società civile che hanno pagato un prezzo altissimo nel tentativo di opporsi alla logica della violenza e dell’illegalità: in questo libro si parla di gente perbene, vittime innocenti, poliziotti corrotti, killer pentiti, preti dalla doppia vita, politici collusi, eroi mancati, martiri ammazzati nell’indifferenza generale. Alcuni episodi sono noti, altri invece sono finiti nel dimenticatoio o vengono volutamente ignorati; talvolta sono vicende che i media hanno colpevolmente trascurato o sottovalutato, in altri casi ancora si tratta di delitti rimasti impuniti. Ma ciascuna di queste 101 storie denuncia la presenza sul territorio di un potere parallelo, strisciante e tentacolare, capace di infestare progressivamente tutti gli ambiti della società: un fenomeno allarmante che investe l’Italia intera, e non solo quella parte dello stivale che va dalla Campania in giù.

 

 


Bruno De Stefano & Vincenzo Iurillo - La Casta della Monnezza




 

Bruno De Stefano & Vincenzo Iurillo

2009

La Casta della Monnezza

Dall'emergenza rifiuti alla crisi finanziaria, il ritratto di un Paese e di una classe politica sotto inchiesta

Mentre la Campania cade nel baratro dell'emergenza spazzatura, soffoca per la disoccupazione ed è messa in scacco dalla violenza della camorra, la sua classe dirigente rimane nel mirino della magistratura per i reati più disparati. Si va dal Governatore della Regione, l'afragolese "rosso" Antonio Bassolino, alla sbarra per lo scempio dei rifiuti, al suo rivale di partito, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, rinviato a giudizio dopo tre richieste di arresto andate a vuoto. Si passa poi all'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, accusato di aver accettato viaggi e soggiorni di lusso in cambio di favori, e a Clemente Mastella, indagato con l'accusa di aver estorto nomine e assessorati. E ancora: il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino (PDL), chiamato in causa da pentiti di camorra; il vice capogruppo alla Camera dei berlusconiani Italo Bocchino, nei guai per l'inchiesta "Magnanapoli" sugli appalti truccati per favorire Alfredo Romeo; l'ex assessore al Bilancio del Comune di Napoli Enrico Cardillo (PD), arrestato per l'affare Romeo; il consigliere regionale Nicola Ferrara (UDEUR), sottoposto a diverse misure cautelari... Nel libro di De Stefano e Iurillo sfilano quaranta uomini politici nei guai con la legge: senz'altro troppi per una terra che chiede a gran voce il riscatto dalle condizioni in cui è precipitata.

 

 


Bruno De Stefano - L'Italia del pizzo e delle mazzette




 

Bruno De Stefano

2010

L'Italia del pizzo e delle mazzette

Tra corruzione e violenza, la fotografia di un Paese ostaggio della criminalità organizzata

Tra corruzione e violenza, la fotografia di un paese ostaggio della criminalità organizzata «Ho letto Bruno De Stefano. Un libro secco, chiaro, duro.» Roberto Saviano Con la violenza, l’inganno e la colpevole collaborazione di uomini delle istituzioni, le “quattro mafie” (Cosa Nostra, Camorra, ’Ndrangheta e Sacra Corona Unita) sono cresciute fino a stringere in una morsa d’acciaio l’Italia meridionale, a conquistare ampie zone del Centronord e a estendere la loro influenza sull’amministrazione di un numero imprecisato di Comuni, aziende sanitarie, piccole e grandi imprese. Nonostante le periodiche dichiarazioni di guerra rilasciate dai governi di ogni colore, la criminalità organizzata non è più un fenomeno rinchiuso nello spazio di un confine regionale ma un problema di portata nazionale, in grado di avvelenare vasti settori della società civile, della politica e dell’economia. Non si tratta più di fronteggiare bande isolate ma di fare i conti con una vera e propria holding della violenza che, con i suoi (almeno) novanta miliardi di fatturato, ha un giro d’affari pari al 7% dell’intero prodotto interno lordo e un potere di corruzione praticamente illimitato. Con una prosa coinvolgente e impietosa, De Stefano usa le armi del giornalismo investigativo per raccontare la verità sui rapporti tra Stato e criminalità organizzata, facendo emergere il ritratto sommerso di un Paese assediato, nel quale chi prova a ostacolare le cosche viene minacciato, costretto al silenzio, ucciso.
Bruno De Stefano è nato nel 1966 a Somma Vesuviana (Napoli). Giornalista professionista, ha lavorato per diversi quotidiani tra cui «Paese sera», «Il Giornale di Napoli», «Corriere del Mezzogiorno » (dorso campano del «Corriere della Sera») e per «Metropolis», occupandosi in particolare di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente è redattore di «City», il quotidiano freepress del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera.

 

 


Bruno De Stefano - I grandi delitti che hanno cambiato la storia d'Italia




 

Bruno De Stefano

2019

I grandi delitti che hanno cambiato la storia d'Italia

Gli eroi civili e gli uomini dello Stato uccisi da mafia, camorra e terrorismo

Negli ultimi cinquant'anni mafia, camorra, 'ndrangheta, terrorismo rosso e nero e criminalità comune hanno compiuto una mattanza che non ha eguali in nessuna parte del mondo: l'Italia è il Paese con il maggior numero di vittime che appartengono alla società civile, al mondo delle professioni, alla Chiesa, alle forze dell'ordine e alle Istituzioni. Il lungo elenco dei "delitti eccellenti" comprende politici, magistrati, giornalisti, docenti universitari, avvocati, poliziotti, carabinieri, parroci. Uomini che hanno scelto di mettere l'amore per la giustizia e la verità al primo posto, una scelta che è costata loro la vita. Ma l'orrore per queste esecuzioni ha scosso l'opinione pubblica al punto da far diventare le vittime dei simboli della lotta contro le ingiustizie, un monito eterno a non dimenticare che l'indifferenza uccide. Questo libro fa luce sul massacro che ha spesso messo in pericolo le Istituzioni e talvolta cambiato in modo profondo il percorso della Storia del nostro Paese.

 

 


Bruno De Stefano - I delitti di Napoli




 

Bruno De Stefano

2015

I delitti di Napoli

Un viaggio tra omicidi a sfondo mafioso, raptus di follia, casi di pedofilia, avvelenamenti, decapitazioni, sequestri, raid punitivi e pallottole vaganti

Un viaggio tra omicidi a sfondo mafioso, raptus di follia, casi di pedofilia, avvelenamenti, decapitazioni, sequestri, raid punitivi e pallottole vaganti Molto probabilmente in nessun’altra area metropolitana del mondo occidentale c’è una “produzione” così copiosa di materiale da cronaca nera come a Napoli. E anche se è impossibile raccontare tutto ciò che qui è accaduto negli ultimi anni, questo libro vuole essere un viaggio in un ampio e variegato campionario del male, un percorso che parte dal 1980 per concludersi ai giorni nostri. Un viaggio le cui tappe sono segnate da omicidi a sfondo politico-mafioso, raptus della follia, casi di pedofilia, avvelenamenti, decapitazioni; e ancora, sequestri anomali, raid punitivi, delitti della lupara bianca, pallottole vaganti. E tra i protagonisti, oltre a quelli che potremmo generalmente definire “i cattivi” – gli assassini, i mandanti e i loro complici – purtroppo spesso ci sono anche bambini, adolescenti, poliziotti incorruttibili, professionisti dalla schiena dritta, madri coraggiose, onesti padri di famiglia: uomini, donne e ragazzi finiti all’altro mondo senza alcuna colpa. Perché, e anche qui bisogna dire purtroppo, a Napoli continuano a morire tanti, troppi innocenti.