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Finalista |
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2012 |
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Deon Meyer |
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Spoor |
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Non tradotto |
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serie |
# 3 |
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2010 |
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Violando la sua regola di imparzialità quando accetta di aiutare a portare di nascosto una coppia di rari rinoceronti neri fuori dallo Zimbabwe per evitare che vengano bracconati, la guardia del corpo freelance Lemmer sperimenta complicazioni inaspettate sotto forma di un investigatore privato alle prime armi e di un giornalista che ha recentemente lasciato la sua famiglia violenta. |
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Deon Meyer - Spoor
Antonio Manzini - La costola di Adamo
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Finalista |
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2017 |
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Antonio Manzini |
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La costola di Adamo |
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2014 |
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serie |
# 2 |
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Sellerio, 2014 |
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«Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta». Rocco Schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. Ma più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso fa venire in mente uno spinone, ispido, arruffato e rustico com’è: pur sempre, però, sottomesso all’istinto della caccia. È uno sbirro manesco e tutt’altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad Aosta, dove l’hanno trasferito d’ufficio, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un’altra inchiesta piena di neve. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia. Soprattutto, deve accettare di sporgersi pericolosamente verso il mondo delle donne, a respirare il carattere insinuante, continuo, che assume la violenza quand’è esercitata su di loro. Ogni interrogatorio condotto da Schiavone accende la curiosità della prossima rivelazione, ogni suo passo sollecita l’attesa del nuovo indizio, mentre intorno si sparge contagiosa la crescente sua commozione, si trasmette il suo malumore, e si fa convincente il pessimismo sgorgato dal suo «baratro di tristezza». Le storie nere con Rocco Schiavone restano impresse. Per la geometrica densità dell’intreccio; per la cesellatura minuziosa di un personaggio la cui immagine ha la forza di uscire dalla pagina. |
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Keigo Higashino - Shinzanmono
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Finalista |
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2019 |
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Keigo Higashino |
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Shinzanmono |
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Non tradotto |
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serie |
# 8 |
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2009 |
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Il detective Kyoichiro Kaga del dipartimento di polizia di Tokyo è stato appena trasferito in un nuovo distretto nella zona di Nihonbashi a Tokyo. Appena arrivata, ma con una grande esperienza, Kaga viene prontamente assegnata alla squadra che indaga sull'omicidio di una donna. Ma più indaga, maggiore è il numero di potenziali sospetti. Non passa molto tempo prima che quasi tutte le persone che vivono e lavorano nel quartiere degli affari di Nihonbashi abbiano un movente per un omicidio. Per impedire all'assassino di eludere la giustizia, Kaga deve svelare tutti i segreti che circondano una vita complicata. Sepolto da qualche parte nel passato della donna, nella sua storia familiare, e negli ultimi giorni della sua vita è l'indizio che porterà all'assassino. |
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Hideo Yokoyama - Sei Quattro
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Finalista |
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2016 |
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Hideo Yokoyama |
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Sei Quattro |
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Rokuyon, 2012 |
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serie |
# 4 |
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Mondadori, 2017 |
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Se Mikami Yoshinobu, il capo ufficio stampa della polizia regionale, potesse trasferire lo sconforto che prova nel corpo di un suo nemico, quest'ultimo stramazzerebbe di schianto per il dolore: sua figlia Ayumi è scappata da casa, a soli sedici anni, e da tre mesi è introvabile. L'ultima volta che Mikami l'ha vista era accovacciata al buio in un angolo della sua stanza e si colpiva il volto con i pugni, se lo graffiava. "Non la voglio questa faccia" gridava. Ayumi era convinta di avere un viso bruttissimo, come quello del padre.Questo straordinario crime giapponese, paragonato dal "Guardian" ai romanzi di Stieg Larsson, si apre con una scena all'obitorio dove Mikami, appunto, è stato chiamato per identificare un corpo di ragazza, forse quello della figlia. Che non è, con sollievo dell'ex ispettore.Per ovvie associazioni, dolorosi ricordi si fanno strada nella mente del poliziotto riportandolo al 1989, il sessantaquattresimo e ultimo anno dell'era Swúva, e a un problematico caso che la polizia all'epoca non era riuscita a risolvere. Una bambina era stata rapita e uccisa, nonostante il pagamento del riscatto richiesto. I colpevoli mai trovati.L'impopolare caso Sei Quattro, come era stato chiamato, che da anni ormai aveva steso un'ombra sulla credibilità del dipartimento e delle istituzioni, in una società dove il primo comandamento è quello di "non lasciare mai un crimine impunito". Un caso che riemerge drammaticamente ora, dopo quattordici anni, dal momento che il capo della Polizia Nazionale vuole venire in visita per scusarsi ufficialmente con la famiglia della fanciulla uccisa.Piccoli fuochi si accendono nella memoria di Mikami, forse un'anomalia nelle procedure, forse alcuni comportamenti non chiari dei colleghi, forse alcuni vuoti nel castello di una burocrazia vasta e complessa. Lentamente, in modo inesorabile, la maledizione del caso Sei Quattro riprende la sua forma più spaventosa per attirare nuove vittime nella tenebra. |
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Domingo Villar - La spiaggia degli affogati
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Finalista |
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2011 |
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Domingo Villar |
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La spiaggia degli affogati |
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La playa de los ahogados, 2009 |
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serie |
# 2 |
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Ponte alle Grazie, 2021 |
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Un mattino di ottobre, sulla spiaggia di Panxón, a sud di Vigo, il mare restituisce il corpo di un pescatore annegato. Non si tratta di una disgrazia: l'uomo ha le mani legate con una fascetta. Potrebbe sembrare un suicidio, anche perché il Biondo era incline alla depressione e aveva un passato da tossicodipendente. O forse dovrebbe sembrare un suicidio, come sospetta l'ispettore Caldas. Forse la causa della morte è da cercare nei misteri che ancora avvolgono un altro naufragio, vecchio di dieci anni. Forse davvero, come sostiene qualcuno nel paese, un fantasma si aggira in cerca di vendetta... Torna l'ispettore Leo Caldas, e con lui tornano i suoi comprimari: i colleghi del commissariato - a cominciare dal fido ma impetuoso aiutante aragonese Estévez -, il padre ritiratosi fra le sue vigne, l'insopportabile conduttore radiofonico Losada, i «filosofi» della taverna di Eligio. Torna, soprattutto, la Galizia di Domingo Villar, autentica coprotagonista: sole bruciante e nebbie, piogge improvvise, marinai taciturni, bar, osterie e quell'oceano che la isola e la unisce al resto del mondo. La spiaggia degli affogati è il romanzo che ha confermato il talento di un grande autore. Nella costruzione della trama come nella caratterizzazione dei personaggi e dell'ambientazione, nel mirabile uso del dialogo e nella straordinaria capacità di gestire il ritmo della narrazione, Villar è un autentico maestro del noir moderno. |
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Jean-François Parot - Il delitto di palazzo Saint-Florentin
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Finalista |
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2011 |
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Jean-François Parot |
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Il delitto di palazzo Saint-Florentin |
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Le Crime de l'hôtel Saint-Florentin, 2004 |
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serie |
# 5 |
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Passigli, 2006 |
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Luigi XV è morto e il conte di Sartine non è più luogotenente generale di polizia: Nicolas Le Floch ha dunque perduto i suoi principali estimatori, che per anni hanno vegliato sulla sua carriera di commissario straordinario e sulle sue inchieste. Costretto momentaneamente a farsi da parte, Nicolas riprende servizio quando viene sollecitato dal ministro Saint-Florentin a indagare su un delitto avvenuto nel suo stesso palazzo. Il delitto, la cui vittima è una graziosa e smaliziata cameriera, si rivela ben presto il primo di una lunga serie. Le indagini conducono Nicolas non solo a Versailles, tra i cortigiani del nuovo re, il giovane e imbelle Luigi XVI, ma anche nei sobborghi della capitale, tra gli allevatori di bestiame, dove incombe la minaccia di un'epidemia di carbonchio, o nell'ospedale di Bicétre dove marciscono i sifiitici. Perché all'origine di quei delitti sembra essere soprattutto la depravazione, così come la rilassatezza dei costumi che impregna di sé l'intera società del libertino secolo dei lumi. |
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Rafael Reig - Grondante sangue
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Finalista |
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2006 |
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Rafael Reig |
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Grondante sangue |
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Sangre a borbotones, 2002 |
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serie |
# 1 |
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Marotta e Cafiero, 2007 |
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Un padre cerca la figlia adolescente fuggita di casa, un impiegato comunale sospetta che sua moglie lo tradisca, un personaggio di finzione scappa dalle pagine di un manoscritto e acquista vita propria. Tre casi difficili per Carlos Clot, il malinconico detective che dovrà fare i conti con un'assurda trama criminale. "Grondante sangue" è il giocattolo rabbioso di un narratore che va contro ogni convenzione letteraria. Nel geniale cocktail di Rafael Reig, come in "Blade Ranner", il futurismo diventa western, la Spagna è stata invasa dagli Stati Uniti dopo che il Partito Comunista ha vinto le elezioni, il petrolio è esaurito e il Paseo de la Castellana di Madrid è un fiume navigabile che attraversa la città. |
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Henning Mankell - Stivali di gomma svedesi
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Vincitore |
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2018 |
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Henning Mankell |
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Stivali di gomma svedesi |
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Svenska gummistövlar, 2016 |
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serie |
# 2 |
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Marsilio, 2016 |
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In una notte d’autunno, mentre un vento freddo soffia da nord, Fredrik Welin si sveglia colpito da un bagliore improvviso. La sua casa, ereditata dai nonni materni in una sperduta isola del Mar Baltico, sta bruciando. Prima di fuggire e lasciarsi alle spalle un cumulo di cenere, Welin riesce a infilarsi un paio di stivali di gomma. Calzano entrambi il piede sinistro. A settant’anni, oltre a quegli stivali spaiati, una roulotte e una piccola barca, non gli è rimasto più nulla. Anche le poche persone intorno a lui sono sfuggenti: la figlia Louise che non ha mai veramente conosciuto, l’ex postino in pensione Ture Jansson dalle mille malattie immaginarie e Lisa Modin, la giornalista della stampa locale di cui inaspettatamente si innamora. Tormentato da dubbi e rimorsi, ora che ha perso tutti gli oggetti che costituivano la sua stessa esistenza, Welin sente di trovarsi sulla soglia di un confine umano, parte del gruppo di persone che si stanno allontanando dalla vita. Mentre l’inverno avvolge l’arcipelago al largo di Stoccolma, si continua a indagare sulle cause di un disastro che non rimarrà isolato. E il fuoco che torna a divampare sembra quasi voler illuminare un buio per qualcuno insostenibile. L’ultimo romanzo di Henning Mankell, percorso dalla straziante bellezza di un paesaggio crepuscolare, è un’elegia alla vecchiaia e un inno alla vita che continua. Se i misteri delle isole troveranno una spiegazione, continuano a essere incomprensibili le relazioni tra le persone, con i loro segreti e silenzi. Come scrive Mankell, il grande mistero che rimane, e che nessuno può davvero risolvere, è quello della solitudine. |
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Dolores Redondo - Offerta alla tormenta
| Finalista | ||
2018 | |||
Dolores Redondo | |||
Offerta alla tormenta | |||
Ofrenda a la tormenta, 2014 | |||
serie | # 3 | ||
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Salani, 2019 | |||
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Nella valle del Baztán infuria la tormenta mentre l’ispettrice Amaia Salazar deve indagare sull'omicidio di una neonata. È colpa di Inguma, il demone che ruba il respiro, dicono gli anziani della valle, perché lì, nel Nord della Spagna, tra i boschi della Navarra, entità misteriose e leggende ancestrali hanno ancora un grande potere sulle vite degli uomini. Ma non è così, chiunque può celarsi dietro quelle leggende tramandate di generazione in generazione, e l'ispettrice scopre ben presto che in quella zona, negli anni, ci sono stati altri casi di infanticidio accomunati da particolari inquietanti che non possono essere ignorati. Durante l'indagine, i traumi del suo passato paiono intrecciarsi con gli avvenimenti del presente e, nonostante il fiato dell'assassino sul collo, sempre più vicino, Amaia non ha intenzione di fermarsi, vuole fare i conti con gli incubi una volta per tutte… Dolores Redondo fonde in maniera magistrale suspense e folclore, thriller psicologico e atmosfere rarefatte e quasi magiche in un romanzo in cui il paesaggio è insieme protagonista e scenario dell'azione. Un successo internazionale che ha già conquistato più di trecentomila lettori ed è stato tradotto in venti Paesi. | |||
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Dolores Redondo - Inciso nelle ossa
| Finalista | ||
2017 | |||
Dolores Redondo | |||
Inciso nelle ossa | |||
Legado en los huesos, 2013 | |||
serie | # 2 | ||
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Salani, 2016 | |||
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Ci sono indagini che ti costringono a mettere in gioco tutti gli affetti più cari. Ci sono assassini che ti costringono ad affrontare il tuo lato oscuro, a fare i conti con gli spettri e i segreti del passato, a rivivere ricordi che nemmeno sapevi di avere. Lo sa bene Amaia Salazar, brillante investigatrice, ma soprattutto una donna felice, prossima al parto, che vorrebbe dedicare il cuore e la mente solo all’imminente maternità. Nemmeno il suicidio di un uomo accusato di omicidio, nei bagni del tribunale, con un messaggio inquietante indirizzato proprio a lei, la distoglie dal pensiero del piccolo che sta per nascere. Ma ben presto questi strani suicidi di assassini accompagnati dalla misteriosa firma «Tarttalo» cominciano a diventare troppi per essere dettati solo dal caso e Amaia non può tirarsi indietro. Deve saperne di più, deve indagare. Muovendosi in una valle a volte magica, a volte infernale, tra incubi che forse sono qualcosa di più e rivelazioni che la metteranno a dura prova, Amaia dovrà ancora una volta confrontarsi con la propria famiglia e le proprie radici, affrontando contemporaneamente i ricordi tormentati di bambina e le angosce e le incertezze del presente di madre. Dopo il best seller Il guardiano invisibile, al suo secondo romanzo Dolores Redondo si conferma un’autrice di grande talento, capace di coinvolgere il lettore in una storia originale e mozzafiato, fino allo sconvolgente colpo di scena finale. | |||
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Dolores Redondo - Il guardiano invisibile
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Finalista |
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2015 |
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Dolores Redondo |
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Il guardiano invisibile |
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El guardián invisible, 2013 |
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serie |
# 1 |
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Feltrinelli, 2015 |
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«Un thriller di alto livello con una protagonista affascinante e un bellissimo sguardo sulla mitologia basca» Isabel Allende. «Una Fred Vargas basca incontra True Detective» Livres Hebdo. «Dalla cittadina di Baztán Dolores Redondo ha conquistato mezzo mondo» El País. «L’ispettrice della Navarra Amaia Salazar è un personaggio incredibile, che travalica i confini del genere» La Vanguardia. «Dolores Redondo ha costruito un intreccio complesso e ammirevole, mescolando tradizioni letterarie che a prima vista sembrano non avere niente in comune» Care Santos. Amaia Salazar non è una donna qualunque. È una poliziotta esperta e intelligente, che è riuscita a superare l’ostilità dei colleghi uomini fino a guadagnarsi la loro stima. Anche la sua vita privata è ricca e appagante, grazie a un marito che la ama moltissimo. Ma quando una serie di delitti atroci la richiamano nel paese di origine dove vive la sua famiglia e che Amaia era ben felice di avere abbandonato, ogni certezza si sgretola improvvisamente: antiche angosce si risvegliano, segreti che sperava dimenticati e che invece ritornano, come se fossero misteriosamente collegati a quegli omicidi. Per risolvere il caso Amaia è costretta a confrontarsi con il lato buio della sua anima mettendo a rischio la solidità della propria vita, i legami familiari, perfino la certezza del proprio lavoro, e cercare l’assassino lungo i sentieri di antiche leggende, superstizioni inquietanti che parlano di un potere ancestrale e invincibile... Dolores Redondo ambienta Il guardiano invisibile tra i boschi della Navarra, nel Nord della Spagna: con perfetto equilibrio unisce suspense e folclore, dando vita a un thriller in cui i paesaggi si animano, teatro dell’azione del male e allo stesso tempo della sua sconfitta. Consacrato dal successo internazionale, Il guardiano invisibile si legge avidamente e immerge il lettore nelle sue atmosfere come un tuffo in acque profonde. «Loro non erano sante. Non si sottomettevano con abnegazione. |
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