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Carlo Emilio Gadda - Novelle dal ducato in fiamme


Carlo Emilio Gadda

Novelle dal ducato in fiamme

Vincitore narrativa 1953

Vallecchi, 1953

 

Raccolta di racconti editi e inediti scritti tra il 1931 e il 1951 dedicata a Raffaele Mattioli (A Raffaele Mattioli despota dei numeri veri, editore dei numeri e dei pensieri splendidi in segno di ammirata gratitudine).

 


Carlo Emilio Gadda - Il castello di Udine


Carlo Emilio Gadda

Il castello di Udine

Vincitore 1934

Solaria, 1934

 

Come la "Madonna dei filosofi" anche il secondo libro di Gadda (1934) raduna "pecore randage": scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. Nella sua unicità, "Il castello di Udine" recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di "prosa d'arte". Ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del Gadda maggiore: l'ossessione dell'ordine e il ribellismo anarcoide, l'odio-amore verso Milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell'intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l'oltranza espressionistica del grande "pasticheur". 

 

Carlo Emilio Gadda - La meccanica



Carlo Emilio Gadda

La meccanica

finalista 1970

Garzanti, 1999

 

Romanzo incompiuto di Gadda. Sullo sfondo della prima guerra mondiale, tre personaggi - Zoraide, Luigi e Paolo - sono collegati dal triangolo tipico di molta letteratura verista e probabilmente destinati a una fine passionale e cruenta. Ma in Gadda quel che importa non è certo sapere come si sciolga la trama: è piuttosto la forza della rappresentazione, carica di tutti gli umori più divergenti, dall'ironia alla pietà, dal sarcasmo al sorriso. La scelta di una lingua meno complessa che nelle opere posteriori permette a Gadda di affrontare la materia in piena libertà inventiva, tra commenti di cronaca e istantanee della Milano prebellica, tra interni borghesi e ritratti di sfaccendati «boulevardiers».

 

Carlo Emilio Gadda - La meccanica





Carlo Emilio Gadda

La meccanica

Candidato 1970

(Edizione Garzanti, 1999)

 

Romanzo incompiuto di Gadda. Sullo sfondo della prima guerra mondiale, tre personaggi - Zoraide, Luigi e Paolo - sono collegati dal triangolo tipico di molta letteratura verista e probabilmente destinati a una fine passionale e cruenta. Ma in Gadda quel che importa non è certo sapere come si sciolga la trama: è piuttosto la forza della rappresentazione, carica di tutti gli umori più divergenti, dall'ironia alla pietà, dal sarcasmo al sorriso. La scelta di una lingua meno complessa che nelle opere posteriori permette a Gadda di affrontare la materia in piena libertà inventiva, tra commenti di cronaca e istantanee della Milano prebellica, tra interni borghesi e ritratti di sfaccendati «boulevardiers».

 

 



Carlo Emilio Gadda - Novelle dal ducato in fiamme





Carlo Emilio Gadda

Novelle dal ducato in fiamme

Candidato 1953

(Edizione Vallecchi, 1953)

 

Questo libro ripropone Gadda all'attenzione del grande pubblico: e varrà certamente a delineare in modo ancora più incisivo la sua figura, bersagliata fin qui da «definizioni»  spesso sbrigative e imperfette se non addirittura del tutto erronee. Così l'accusa di « barocchismo» sarà svuotata di senso da queste novelle : dove nulla vi è di gratuito, di vanamente esonerativo, ma al realtà è affrontata con ansia rappresentativa, cercando di spremerne e di significarne il possibile. Il barocco, il grottesco, semmai non è del Garda: è in certe forme deformi del tempo e del costume alle quali egli non crede. Anche l'altra accusa di cerebralismo cade e si annulla di fronte a un senso della realtà così avido e corposo. Questo libro è violentemente anticonformista: quasi una forza  contrastante ogni accettazione e remissione d'obbligo, nel baccanale e nel tumulto verboso del nostro tempo. Una serie di ambienti e di ritratti destinati a restare in primissimo piano nella nostra letteratura.

 

 



Carlo Emilio Gadda - Il primo libro delle favole





Carlo Emilio Gadda

Il primo libro delle favole

Candidato 1952

(Edizione Mondadori, 1990)

 

Pubblicato per la prima volta nel 1952, Il primo libro delle favole fu accolto con disinteresse, e quasi con fastidio, da una critica che giudicava l'esercizio della favolistica come una inutile divagazione rispetto alle opere maggiori di Gadda. Solo recente mente alcuni studiosi più attenti hanno pienamente rivalutato quest'opera nella quale si riscontrano tutti i topoi caratteristici dello stile gaddiano, fusi tra loro in una affascinante concentrazione di allusioni, ammiccamenti, confessioni e frammenti poetici. Queste favole di Gadda, anzi queste «nugae», come le definisce l’autore, «ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico» hanno comunque poco 2 che vedere con le favole tradizionali, si presentano piuttosto sotto la forma di aforismi, invettive, raccontini e aneddoti, e celano, sotto una cortina allegorica, una feroce vocazione all'irrisione e alla dissacrazione della società contemporanea e dei suoi vacui valori