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Piero Colaprico - Anello di piombo


 



Piero Colaprico

Anello di piombo


serie Corrado Genito & Francesco Bagni

# 6

 

Mondadori, 2019

 

La questura di Milano è in crisi. Mentre sta indagando sul killer che ha ammazzato con quattro colpi di pistola un celebre psichiatra della Milano bene, uno dei migliori ispettori della Omicidi è stato trovato cadavere. Il responsabile è un altro poliziotto, lavora alla Digos, e sua volta si è tolto la vita. La dinamica non lascerebbe spazio al minimo dubbio, nel senso che c'è di mezzo una storia di motivata gelosia, ma per un attento osservatore come l'ispettore Francesco bagni qualche cosa non torna...

 

Piero Colaprico - La strategia del gambero


 



Piero Colaprico

La strategia del gambero


serie Corrado Genito & Francesco Bagni

# 5

 

Feltrinelli, 2017

 

Corrado Genito – ex capitano dei carabinieri, ex agente segreto – è in prigione per aver adoperato metodi anticonvenzionali per la liberazione di un ostaggio. Insomma, "era finito nei guai con la giustizia per aver voluto salvare con tutti i mezzi, soprattutto quelli illeciti, l’ostaggio di un sequestro e, diciamolo, per scoparsi alla grande la moglie del rapito, l’ex Miss Sorriso Maretta Zara. Per lei, e per i soldi in ballo, una montagna di soldi, s’era lanciato in una strategia sbagliata". A farne le spese, l’ex collega ispettore della Omicidi, nonché suo migliore amico, Francesco Bagni, ucciso dal guardaspalle assoldato dallo stesso Genito. Un senso di colpa, questo, con cui Genito è costretto a fare i conti giorno dopo giorno. Nonostante il suo "fine pena mai", Genito viene tuttavia rimesso in libertà dai servizi segreti che gli affidano una missione: se la porterà a termine, avrà in cambio la definitiva libertà. Sempre che riesca a sopravvivere, s’intende… Genito deve infiltrarsi all’interno dei due clan ’ndranghetisti che detengono il potere in un paesino fra Milano e Varese, Ranirate; due famiglie che per tutti gli anni ottanta e novanta si sono fatte la guerra a suon di omicidi. Da qualche tempo sembrano aver fatto pace – una pace che l’imminente matrimonio fra "Kurt" Stringoli e la bella Ada Nirchemi dovrebbe sancire. Una pace fatta "in nome degli affari che contano": e naturalmente tocca a Genito scoprire quali siano. Per riuscirci ha carta bianca… e lui mette a punto una strategia di infiltrazione inedita: "la strategia del gambero". Vale a dire arretrare, anziché farsi avanti; vale a dire agire, anziché con un attacco, con un perfido contrattacco. In un crescendo d’azione e di pericoli, fra criminali che calzano stivaletti all’ultima moda e vecchie guardie della politica, Genito conduce un’indagine che – a rischio della sua vita e a discapito di molte altre – supererà senza ombra di dubbio le aspettative dei suoi stessi committenti.

 

Piero Colaprico - La donna del campione


 



Piero Colaprico

La donna del campione


serie Corrado Genito & Francesco Bagni

# 4

 

Rizzoli, 2007

 

Nella citta di M., attraversata dalle sirene e popolata di investigatori inaffanno per il rapimento di Elvio Wolfson, ultimo rampollo di una dinastia diricchi imprenditori un po' chiacchierati, s'incrociano i destini di treuomini. Corrado Genito, ex carabiniere cacciato dall'Arma e titolare di unaquotata agenzia di consulenza per la sicurezza, è stato ingaggiato da MarettaZara, l'ex "ragazza immagine" che ha sposato Wolfson, per aprire un canale dicontatto con il clan dell'Anonima all'insaputa dei magistrati. Avrà un'ideageniale, ma davvero spregiudicata per tentare di salvare il rapito. CosmoSconosciuto, un killer appassionato di mare e nuotate, è costretto a lasciarela sua vita spesa tra assaggi di pesce crudo e omicidi altrettanto crudi pertornare nella Città di M., dove è stato un famoso rapinatore: Cosa Nostra gliha assegnato un lavoro speciale e può farlo solo lui. Nel frattempo,l'ispettore della squadra Mobile, Francesco Bagni, il "cervello" della sezioneOmicidi, sta cercando di risolvere il caso di un cadavere sfigurato dallefiamme, ma si ritroverà a frugare tra saloni massaggi e bar di malavita,mentre cerca di mettere pace anche nel suo cuore, diviso tra due donne.

 

Piero Colaprico - Kriminalbar


 



Piero Colaprico

Kriminalbar


serie Corrado Genito & Francesco Bagni

# 2

 

Garzanti, 2000

 

In queste dieci avventure forsennate e trucide il punto di vista è prima di tutto quello dei malavitosi di una città affamata di soldi. "Kriminalbar" è il romanzo-vademecum per capire il nuovo volto della criminalità italiana e milanese, con i suoi discutibili eroi, i suoi comportamenti, le sue regole. È un mondo livido e feroce, cinico e disperato, popolato da una corte dei miracoli tragicomica e pericolosa, raccontato in presa diretta, illuminato da una scrittura incalzante e da battute folgoranti.

 

Piero Colaprico - Sequestro alla milanese


 



Piero Colaprico

Sequestro alla milanese


serie Corrado Genito & Francesco Bagni

# 1

 

Baldini & Castoldi, 1997

 

La Milano di appena ieri, di quando, nonostante tutto, si poteva ancora nutrire un briciolo di speranza di riaggiustare qualcosa, narrata aggressivamente da un implacabile cronista. Viene rapito il figlio di un assessore in predicato per diventar sindaco. Per mantenere segreta la notizia il padre si affida a un amico, investigatore fuori dalle regole: l'ex capitano dei carabinieri Genito, uscito dall'Arma per motivi non del tutto chiariti e autonominatosi direttore di un'"Agenzia di consulenza", che si professa in grado di aiutare chi è nelle peste. E nelle peste ci sono tutti: il rapito, il futuro sindaco, vari assessori e vari trafficanti, vari banditi all'ingrosso e al dettaglio, vari poliziotti e politicanti. Sequestro alla milanese si complica vertiginosamente, ma Genito, in gara con la progressiva degenerazione dell'ex Capitale Morale, riesce a venire a capo dell'enigma prima che tutto precipiti. E conserva per sé la verità che la polizia non immagina neppure. Gli sarà utile nel prossimo caso che affronterà, nella Milano d'oggi senza più maschere e illusioni. (Oreste del Buono).

 

Piero Colaprico - Corrado Genito & Francesco Bagni


 

Piero Colaprico

Corrado Genito & Francesco Bagni

🔺

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Corrado Genito , soggetto un po’ particolare: andato via dall’Arma ha aperto un’agenzia per la sicurezza. L’aveva chiamata Cotonifici Italiani Associati, leggi Cia, ma sembrava uno scherzo; muscoloso ma abbastanza sovrappeso. C’è in lui un aspetto di follia che a volte spaventa. Onesto, nel senso che non ruba né ai clienti né ad altri. Intelligente, perché sa muoversi bene in vari ambienti. Duro, perché ha la testardaggine necessaria a non perdersi per strada. Ma, a volte, la differenza tra lui, che era stato un capitano dei carabinieri, e un criminale cresciuto tra riformatori e penitenziari, è solo nel fine, non nel metodo.

Francesco Bagni nasce in Svizzera, figlio d’immigrati, mamma sarta e papà capocameriere. Parla bene le lingue, si arruola nella polizia italiana intorno a vent’anni. Dopo varie esperienze, entra alla Sezione Omicidi della squadra Mobile di Milano, ne diventa ispettore capo. È il punto di riferimento dei colleghi.

Romanzi

1

 

Sequestro alla milanese, 1997

😀 

2

Kriminalbar, 2000

😀 

3

Trilogia della città di M, 2004

😀 

4

La donna del campione, 2007

😀 

5

La strategia del gambero, 2017

😀 

6

Anello di piombo, 2019

😀 

 

 

 

 

Riduzione teatrale

 

Qui città di M. (2007 - )

di Piero Colaprico

con Arianna Scommegna

regia Serena Sinigaglia

 

Un monologo per sette personaggi scritto ad hoc su Arianna Scommegna da Piero Colaprico. Qui città di M., spettacolo che ha debuttato nel 2007 e non perde oggi un soffio d’attualità, è ambientato a Milano, ci sono tre morti ammazzati in un cantiere, un colpo di scena finale e sette personaggi interpretati da un’unica attrice. Dal fondo della sala arriva il capocantiere bergamasco, che ha scoperto i corpi, per poi trasformarsi nella ruvida detective meridionale integrata al nord, nel nevrotico e trendy commissario Bagni, nella giornalista tv un po’ scema, nell’agente della scientifica, entomologo di cadaveri infoiato del suo mestiere, ma anche in un surreale becchino-poeta e in un vecchio taxista interista, simbolo di una città che in mano non ha più il cuore ma solo il telecomando. Glieli ha cuciti addosso Piero Colaprico, giornalista e romanziere giallo, occasionalmente (e su richiesta della Sinigaglia) in veste di drammaturgo.