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Sbucciando la cipolla - Günter Grass


 

Günter Grass

Sbucciando la cipolla



Einaudi, 2007 (Prima pubblicazione: 2007)

 
 

L'autobiografia di Günter Grass si apre nel 1939, con lo scoppio della guerra, nella quale risulta immediatamente coinvolta Danzica, la città natale dello scrittore e il centro nevralgico dell'opera che gli diede la fama, "Il tamburo di latta". E proprio con la stesura e la pubblicazione del grande romanzo negli anni Cinquanta, il libro si chiude. L'attenzione della stampa internazionale si è soprattutto concentrata sulle pagine in cui Grass confessa di essere stato nelle Waffen-SS: presentatosi volontario a quindici anni per servire nei sottomarini, viene, due anni dopo, arruolato in un battaglione delle SS appena costituito. La sua presenza sul fronte orientale dura poche settimane: sopravvive ad alcune operazioni di guerra e finisce prigioniero degli americani. Ciò che fa scandalo non è il suo arruolamento, ma il successivo silenzio e il ruolo di censore intellettuale e morale assunto dall'autore negli ultimi sessant'anni. Al centro della seconda parte dell'autobiografia c'è la Germania del dopoguerra, con Grass che per un anno e mezzo non sa se i famigliari siano ancora vivi. Nonostante tutto, l'autore riesce a descrivere la vita del campo di prigionia americano con pagine esilaranti. Ritrovata la famiglia decide di diventare scultore, ma presto iniziano i contatti con il mondo letterario (Benn e il Gruppo 47) e, come dal nulla, preceduto solo da qualche racconto, pubblica il primo grande romanzo, "Il tamburo di latta".




Il mio secolo - Günter Grass


 

Günter Grass

Il mio secolo



Einaudi, 1999  (Prima pubblicazione: 1999)

 
 
Cento racconti, uno per ogni anno del nostro secolo. Con continui cambi di prospettiva, assumendo il punto di vista di persone sempre diverse, Grass ritorna su avvenimenti grandi e piccoli - le trincee della Grande guerra, le tragedie provocate dal nazionalsocialismo, la divisione della Germania, ma anche i balli, dal charleston alle gemelle Kessler, gli incontri di pugilato, le finali di calcio, i record mondiali - dipingendo, ora ironico, ora ammonitore, un quadro variegato e sorprendente degli ultimi cento anni della nostra storia. Guglielmo II, ormai ex imperatore tedesco, passa il tempo a tagliare legna e a imprecare contro i generali traditori; Max Schmeling batte Joe Louis, il «bombardiere nero»; si ballano fox-trot, one step e shimmy; Ernst Jünger ed Erich Maria Remarque discutono a Zurigo delle loro esperienze in trincea, Bertolt Brecht e Gottfried Benn, ormai anziani, più sommessamente, si scambiano opinioni in riva a un lago; un gruppo di giornalisti rievoca la Seconda guerra mondiale e una donna descrive Berlino distrutta; la Germania vince il suo primo campionato del mondo di calcio («con la bava alla bocca», cioè col doping, insinuano gli ungheresi); le gemelle Kessler sgambettano in giro per l'Europa; nell'anno delle Olimpiadi di Roma, l'inventore delle Adidas si sofferma sulla gloriosa ma non sempre limpida carriera di Armin Hary, l'uomo dei 10 secondi netti; uno scrittore coi baffi ha grande successo raccontando la storia di un bambino col tamburo e qualche anno dopo, alla Fiera del libro di Francoforte, Adorno deve vedersela con gli studenti; una sera di novembre di dieci anni fa, la televisione della Repubblica Democratica Tedesca annuncia all'improvviso che il Muro non c'è più. Non romanzo, ma con una cornice saldamente strutturata, la nuova opera di Günter Grass, è un insieme di cento brevissime narrazioni ciascuna dedicata a un anno del 1900 e incentrata su un protagonista diverso («Sono stato presente anno dopo anno, dando il cambio a me stesso», suona l'incipit). Con la maestria che tutti gli riconoscono, lo scrittore fa entrare in scena le sue infinite maschere: storia grande e storia minuta, personaggi famosi e del tutto sconosciuti, episodi autentici e non, vengono così a comporre un quadro variegato e sorprendente il cui punto focale è ancora una volta la Germania con le sue indiscutibili responsabilità storiche. Eppure, nonostante gli orrori, anche speranze e sempre nuovi inizi, in attesa del nuovo secolo che è ormai arrivato: «Stiamo un po' a vedere cosa ci porta… Basta che non sia di nuovo la guerra… Prima laggiù e poi dappertutto…»


La ratta - Günter Grass


 

Günter Grass

La ratta



Einaudi, 1987 (Prima pubblicazione: 1987)

 
 

«Chiuso. Voi uomini c'eravate una volta. Siete dei fu, il ricordo di una follia... In futuro nient'altro che ratti».
E' l'apocalisse prossima ventura così come la vede Günter Grass, o meglio così come gliela rivela in sogno la Ratta sapiente, simbolo e presagio dell'era post-umana. Un day-after a cui concorrono scorie radioattive, piogge acide, fusti che colano veleni, discariche immense e naturalmente l'incombere della catastrofe termonucleare. A salvarsi dalla distruzione sarà solo il grande popolo dei ratti che prospera sui rifiuti dell'uomo e resiste al disastro ecologico nelle fogne diventate rifugi antiatomici.
Una degenerazione universale in cui è coinvolto anche il romanzo come struttura narrativa, una matassa di storie che si rincorrono, si perdono, si ritrovano. E chiamano in causa Os-kar, l'eroe del Tamburo di latta, ma anche il Rombo e Hänsel e Gretel. «Malgrado tutto, - dice l'autore nell'ultimo dialogo con la Ratta, - resta la speranza?
Supponiamo che noi uomini esistiamo ancora... ma questa volta vogliamo essere l'uno per l'altro, pacificamente con amore e dolcezza...»
«Un bel sogno» risponde la Ratta prima di scomparire.


Dal diario di una lumaca - Günter Grass


 

Günter Grass

Dal diario di una lumaca



Einaudi, 1974 (Prima pubblicazione: 1974)

 
 
La lumaca simbolo della mediazione tra utopia e rassegnazione – è il ricordo personale della sua campagna elettorale a fianco di Willy Brandt, al quale metà dei tedeschi rimproveravano l’inginocchiamento nel ghetto di Varsavia.


Anni di cani - Günter Grass


 

Günter Grass

Anni di cani



Feltrinelli, 1966 (Prima pubblicazione: 1966)

 
 
Romanzo ambizioso e potente, «Anni di cani» fa i conti con le contraddizioni della coscienza tedesca. Lo fa montando una storia a tre strati, fittissima di eventi, di memoria, di figure umane e animali. Due i personaggi centrali: Eduard Amsel, il regazzzo mezzo ebreo, grassoccio, goffo, materasso della ragazzaglia, figlio di mercante, dotatissimo nella costruzione di spaventapasseri, più tardi pittore, poi coreografo e infine proprietario di uan miniera; e Walter Matern, il robusto rampollo di una dinastia di mitici mugnai, l'amico di infanzia e il fratello di sangue di Amsel, lo sbandato, l'ubriacone, l'ex comunista, l'attore, il milite SA, il nazista, il disertore, il cattolico, l'heideggeriano, l'antifascista che, accompagnato dal cane di Hitler, percorre la Germania del dopoguerra alla ricerca di colpevoli... 
Intorno a queste due vite parallele, un brulichio di personaggi: gli arcaici abitanti dell'estuario della Vistola, come il mugnaio Matern, che predice il futuro ascoltando i vermi della farina, come i paesani della Werder, i professori, gli SA, le nonne e, specialmente, la ragazzetta Tulla, sinistra, attraente, misteriosa, perduta. 
Due i personaggi centrali: Eduard Amsel, il ragazzo mezzo ebreo, grassoccio, goffo, materasso della ragazzaglia, figlio di mercante, dotatissimo nella costruzione di spaventapasseri, più tardi pittore, poi coreografo e infine proprietario di una miniera; e Walter Matern, il robusto rampollo di una dinastia di mitici mugnai, l'amico d'infanzia e il fratello di sangue di Amsel, lo sbandato, l'ubriacone, l'ex comunista, l'attore, il milite SA, il nazista, il disertore, il cattolico, l'heideggeriano, l'antifascista che, accompagnato dal cane di Hitler, percorre la Germania del dopoguerra alla ricerca dei colpevoli… Intorno a queste due vite parallele, un brulichio di personaggi: gli arcaici abitanti dell'estuario della Vistola, come il mugnaio Matern, che predice il futuro ascoltando i vermi della farina, come i paesani del Werder, i professori, gli SA, le nonne e, specialmente, la ragazzetta Tulla, sinistra, attraente, misteriosa, perduta.


Gatto e topo (Il gatto e il topo) - Günter Grass


 

Günter Grass

Gatto e topo (Il gatto e il topo)



Feltrinelli, 1999 (Prima pubblicazione: 1964)

 
 
Edito per la prima volta nel 1961, dopo il clamoroso Tamburo di latta, Gatto e topo è un racconto che, per dirla con l'autore, attinge alle zone turpi e oscene della vita e viene giocato sulle corde del grottesco e della provocazione. Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un'anomalia che lo distingue dai suoi coetanei, un vistoso pomo d'adamo sviluppato oltre ogni misura e che si muove quasi zampettando alla maniera di un topo quando il suo proprietario mangia o beve o anche soltanto quando medita profondamente o devotissimamente prega la Madonna. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gatto, il gran gatto sempre in agguato (trasparente metafora della società) Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull'indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica. Il segreto di Günter Grass - ha scritto H.M. Enzensberger - «è in quell'equilibrio, precario e originalissimo, che egli riesce a stabilire tra la sua anarchica forza d'immaginazione e il suo sovrano magistero artistico».


Il tamburo di latta - Günter Grass


 

Günter Grass

Il tamburo di latta



Feltrinelli, 2009 (Prima pubblicazione: 1969)

 
 
La storia di Oskar, il tamburino che nel giorno del suo terzo compleanno decide di non crescere più per poter osservare il mondo degli adulti dal basso, ossia da una prospettiva che svela impietosamente le miserie e gli orrori degli uomini “normali”, compie cinquant’anni. Una riedizione mondiale e molte nuove traduzioni nei paesi dove è stato pubblicato per festeggiare l’anniversario. Una pietra miliare della letteratura contemporanea, un grande classico del catalogo Feltrinelli.


Günter Grass Scheda


Günter Grass

1999

 

Romanzi e racconti

1

Il tamburo di latta (Die Blechtrommel, 1959)


2

Gatto e topo - Il gatto e il topo (Katz und Maus, 1961)


3

Anni di cani (Hundejahre, 1963)


4

 

Anestesia locale (Örtlich betäubt, 1969)

 

5

Dal diario di una lumaca (Aus dem Tagebuch einer Schnecke, 1972)


6

 

Il rombo (Der Butt, 1979)

 

7

 

L'incontro di Telgte (Das Treffen in Telgte, 1979)

 

8

 

Parti cerebrali, ovvero i tedeschi si estinguono (Kopfgeburten oder Die Deutschen sterben aus, 1980)

 

9

La ratta (Die Rättin, 1986)


10

 

Mostrare la lingua (Zunge zeigen. Ein Tagebuch in Zeichnungen, 1988)

 

11

 

Il richiamo dell'ululone (Unkenrufe, 1992)

 

12

 

È una lunga storia (Ein weites Feld, 1995)

 

13

Il mio secolo (Mein Jahrhundert, 1999)


14

 

Il passo del gambero (Im Krebsgang. Novelle, 2002)

 

15

 

Il club dei mancini, 2005

 

 

 

 

 

Raccolte di poesie

1

 

Die Vorzüge der Windhühner (1956)

 

2

 

Gleisdreieck (1960)

 

3

 

Ausgefragt (1967)

 

4

 

Ventisette poesie, 1979

 

5

 

Gli ultimi balli (Letzte Tänze, 2003)

 

6

 

Il mio grande sì, 2005

 

7

 

Dummer August (2007)

 

8

 

Eintagsfliegen (2012)

 

 

 

 

 

Saggistica

1

 

Über das Selbstverständliche. Reden - Aufsätze - Offene Briefe - Kommentare (1968)

 

2

 

Viaggio elettorale, 1973

 

3

 

Der Bürger und seine Stimme. Reden Aufsätze Kommentare (1974)

 

4

 

Denkzettel. Politische Reden und Aufsätze 1965-1976 (1978)

 

5

 

Widerstand lernen. Politische Gegenreden 1980–1983 (1984)

 

6

 

Deutscher Lastenausgleich (1990)

 

7

 

Angestiftet, Partei zu ergreifen (1994)

 

8

 

Il torto del più forte, 2004

 

9

 

Scrivere dopo Auschwitz. Scritti e interviste, 2006-2007

 

10

 

L'etica dello scrittore. Discorsi e interventi, 2007

 

11

 

Patrie. Vecchi razzismi e nuove xenofobie 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Drammaturgie

1

 

Die bösen Köche. Ein Drama (1956)

 

2

 

Hochwasser. Ein Stück in zwei Akten (1957)

 

3

 

Onkel, Onkel. Ein Spiel in vier Akten (1958)

 

4

 

Die Plebejer proben den Aufstand (1966)

 

5

 

Davor (1970)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Memorie e Diari

1

Sbucciando la cipolla (Beim Häuten der Zwiebel. Erinnerungen, 2006)


2

 

Camera oscura (Die Box, 2008)

 

3

 

Grimms Wörter. 2010

 

4

 

Da una Germania all'altra. Diario 1990 (Unterwegs von Deutschland nach Deutschland. Tagebuch 1990.

 

5

 

Steidl, Göttingen 2009)

 

6

 

Vonne Endlichkait, 2015

 

7

 

Die Artur-Knoff-Geschichten, 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Epistolari

1

 

G. Grass-Kenzaburō Ōe, Ieri, 50 anni fa, 1997