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Giovanni Comisso |
Capricci italiani |
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Premio speciale per la narrativa 1952 |
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Vallecchi, 1952 |
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Capricci italiani è una raccolta di divagazioni, racconti, appunti di arte raffinata; il linguaggio di Comisso trova in questo libro i toni della satira, della polemica amara, ma anche quelli della malinconia, che gli valsero il Premio Viareggio 1952. (…) Dalla mia nascita ò avuto la condizione di errare nella mia sete di cibo dalle mammelle sterili di mia madre a quelle della prima balia che si erano pure isterilite perché nuovamente ingravidata dal suo amante, e poi a quelle della seconda balia che doveva dimezzare il latte con il figlio. Questo mio errare è stato lo schema prestabilito del continuo mio muovermi per tutta la vita da un paese all’altro pure avendo invece il desiderio di stare fermo in incanto e contemplazione (…) Comisso. |
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Giovanni Comisso - Capricci italiani
Giovanni Comisso - Gente di mare
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Giovanni Comisso |
Gente di mare |
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Vincitore 1928 |
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Treves, 1928 |
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Nell’estate del 1922, a bordo di un veliero chioggiotto, Giovanni Comisso naviga lungo le coste dell’alto Adriatico, osservando la vita operosa e silente dei pescatori, la danza lenta dei loro ritmi e delle loro abitudini, gli umori e le tristezze, i luoghi di una vita semplice e modesta, le rade, i porti, le osterie: nascono così le storie di Gente di mare, premio Bagutta nel 1928. Il piacere della libertà e del vagabondare è dominante; si avverte l’ebbrezza di un’esistenza in cui tutte le sensazioni sono così intense che gli uomini e le cose appaiono trasfigurati, avvolti in un’atmosfera incantata. Nella scrittura si combinano l’abbandono estatico alla contemplazione della natura e del mondo paesano delle lagune con i ritratti delle figure umane: pescatori, taglialegna, contadini, commercianti di terra e di mare, finanzieri, padroni di velieri, donne e ragazzi. Uomini e paesaggi raccontano una vicenda perpetua di partenze e di approdi. Dopo Gioventù che muore, La nave di Teseo continua la ripubblicazione dell’opera di Giovanni Comisso a cura di Paolo Di Paolo. “ Giovanni Comisso procede per accumulo di sensazioni. La commozione felice che suscitano molte sue pagine è data da questo intensissimo, estenuante tentativo di trattenere tutto, di non perdere niente, di cristallizzare nei sintagmi la lucentezza, il brillio, l’impermanenza delle cose.” Paolo Di Paolo “ Comisso è quel tipo di scrittore ‘naturale’, ‘puro’: uno scrittore con lo sguardo privo di qualunque artificio e diretto alla poesia universale delle cose.” Benedetta Centovalli “ Comisso rispondeva alla vita con la vita. La scrittura in lui è inesistente, tanto traspare sulle cose; e tanto è convinta e senza incertezze.” Pier Paolo Pasolini “ Narratore di momenti, affidato come un sughero alla corrente che viene e va.” Eugenio Montale |
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Giovanni Comisso - Un gatto attraversa la strada
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Giovanni Comisso |
Un gatto attraversa la strada |
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Vincitore 1955 |
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(Edizione Longanesi, 2005) |
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Il libro di racconti, vincitore del premio Strega del 1955, raccoglie le storie di ragazzi contadini che si inseriscono in un filone narrativo definito dai critici "dell'avventuroso comissiano". |
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