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John Fante |
2015 |
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Le storie di Arturo Bandini |
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Arturo Bandini |
Omnibus |
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Einaudi |
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Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. È Arturo Gabriel Bandini, alter ego di John Fante, il protagonista di queste storie. Bandini è l'antieroe per eccellenza che cattura il lettore fin dalle prime pagine di "Aspetta primavera, Bandini" dove, in un inverno desolante, facciamo la conoscenza di questo quattordicenne italo-americano ancora ignaro delle proprie potenzialità e impegnato ad adorare il padre Svevo. Negli altri tre atti della saga raccolti in questo volume, cioè "La strada per Los Angeles", "Chiedi alla polvere", da tutti considerato il capolavoro di Fante, e "Sogni di Bunker Hill", l'aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i propri sogni di gloria. Come scrive Pier Vittorio Tondelli, la voce di Fante è un impasto di humour, candore e cattiveria, che ne ha fatto uno scrittore amatissimo anche dal pubblico dei più giovani che in lui e nel suo alter ego hanno riconosciuto il prototipo di tutti gli sbandati-sognatori che hanno popolato la letteratura, non solo americana, dei nostri anni. Con uno scritto di Dan Fante. |
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John Fante - Le storie di Arturo Bandini
John Fante - Sogni di Bunker Hill
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John Fante |
1982 |
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Sogni di Bunker Hill |
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Dreams from Bunker Hill |
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Arturo Bandini |
# 4 |
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Einaudi, 2016 |
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Sotto le luci miserabili e iperboliche di Hollywood, Arturo Bandini sogna il successo di scrittore mentre con la mano sinistra scrive pessime sceneggiature che non vedranno mai la luce. Potrebbe essere la premessa di una tragedia, ma come sempre, in bocca a Bandini, tutte le tragedie finiscono in commedia. Anche in quest'ultimo capolavoro colpisce l'inconfondibile voce fantiana, quell'impasto di humour, candore e cattiveria che ne ha fatto uno degli scrittori più amati dei nostri anni. |
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John Fante - Arturo Bandini
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Arturo Bandini |
John Fante |
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Romanzi |
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1 |
Aspetta primavera, Bandini (Wait Until Spring, Bandini,
1938) |
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2 |
😀 |
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3 |
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4 |
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Omnibus |
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John Fante - Chiedi alla polvere
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John Fante |
1939 |
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Chiedi alla polvere |
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Ask the Dust |
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Arturo Bandini |
# 3 |
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Einaudi, 2004 |
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Pubblicato per la prima volta nel
1939 è uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto
in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo
periodo di dimenticanza. La saga dello scrittore Arturo Bandini, alter
ego dell'autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo.
L'ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si
uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo
di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di
lui. Al centro della vicenda è il percorso di Bandini verso la
realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione
sentimentale dopo l'incontro con la bella e strana Camilla Lopez...
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John Fante - La strada per Los Angeles
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John Fante |
1989 |
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La strada per Los Angeles |
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The Road to Los Angeles, 1985 |
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«Attenzione: colui che entrerà in scena all'inizio di questo romanzo, in qualità di umile spalatore di fossi, è uno dei personaggi piú leggendari prodotti dalla letteratura moderna. Attenzione ad Arturo Bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l'invincibile mezzofondista, l'amante irresistibile, il tenero figlio che dà sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. Bandini l'immortale, orgoglio d'Italia e d'America; l'astuto Bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquisterà il mondo... Che romanzo formidabile è questo». Sandro Veronesi |
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John Fante - La confraternita del chianti
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John Fante |
1990 |
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La confraternita del chianti |
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The Brotherhood of the Grape, 1977 |
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….una sera di settembre la pigra e comoda vita di Henry Molise (alias John Fante), scrittore di successo che vive a Redondo Beach insieme alla moglie (Harriet) e ai due figli (Philip e Dominic), viene scombussolata da una telefonata del fratello Mario che gli annuncia l’imminente divorzio dei loro genitori. Nicholas e Maria Molise sono sposati da cinquantun anni e la loro vita matrimoniale, passata in un’austera casa di San Elmo, è sempre stata molto turbolenta a causa del carattere tirannico e passionale di Nick. Henry decide di intervenire e si imbarca sul primo aereo diretto al suo paese natale. Nel frattempo i suoi genitori si sono riappacificati, ma il suo arrivo non risulta vano, infatti, Nick (primo scalpellino d’America) lo coinvolge in un ardito progetto: la costruzione di un essiccatoio per pelli di cervo in una impervia località a duemila metri di altezza. Nel giro di una settimana il compito verrà portato a termine ma il lavoro risulterà terribilmente impegnativo e faticoso e lascerà delle profonde tracce nella vita dei protagonisti. Il soggiorno a San Elmo di Henry è la picaresca odissea di un uomo che si riappropria del suo passato attraversando il lancinante mondo fantiano fatto di conflitti familiari, riti cattolici, ostilità razziali (in particolare nei confronti dei dago: gli immigrati italiani), fughe, amori e sonore bevute. “La confraternita del Chianti”, pubblicato nel 1977, è una delle più lucide ed appassionanti opere di Fante, un romanzo intriso da forti tratti autobiografici, incentrato sulla figura del padre bersaglio di sentimenti forti e contrastanti: “ …Finiscila, papà, sei sbronzo, non fai che commiserarti e invece dovresti smetterla, non hai alcun diritto di piangere….. Ho bisogno della tua vita, non della tua morte; della tua gioia, non della tua mestizia. E allora piansi anche io in piedi davanti a lui. Presi il suo capo ciondoloni fra le mie braccia e gli asciugai le lacrime con un lembo del lenzuolo….” Un libro assolutamente impedibile, ennesima dimostrazione (citazione d’obbligo per la tetralogia di Arturo Bandini e “Full of life”) delle straordinarie qualità di Jhon Fante capace di scrivere romanzi acri e commoventi: delle appassionanti elegie agli sconfitti che come delle aspre sorsate di vino scendono lentamente bruciando la gola e regalano un estremo inno alla vita e alle sue forti emozioni. |
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John Fante - Aspetta primavera, Bandini
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John Fante |
1989 |
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Aspetta primavera, Bandini |
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Wait Until Spring, Bandini, 1938, 1983 |
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Arturo Bandini ha 14 anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne e possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John, e di cognome, al posto di Bandini, Jones. Sua madre e suo padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c'è nonna Toscana che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un mezzo fallito e la figlia Maria una povera pazza perché lo ha sposato. I Bandini non se la passano bene, anzi: non c'è proprio nulla di quel che accade sotto gli occhi sognanti del piccolo Arturo che non porti il segno di un'atavica, metafisica, inguaribile fame italiana. Tanto che nel mazzetto di parole americane che circolano in famiglia, l'espressione «chiedi se ti fa credito» è di gran lunga la piú usata. Tragedia, o ancor meglio, commedia dell'immigrazione e dello spaesamento, delle radici e della smania di libertà, Aspetta primavera è il romanzo della riconciliazione col mondo delle proprie tradizioni e, al tempo stesso, l'eroico tentativo di congedarsene. |
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