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Roberto Centazzo - Toccalossi e l'impicciona


 

 

 

Roberto Centazzo

Toccalossi e l'impicciona


serie Lorenzo Toccalossi

# 6

 

Fratelli Frilli, 2015

 

Impegni, lavoro, scadenze, obiettivi da raggiungere. Chi di noi non ci è cascato? Una vita di corsa, sempre sul filo del rasoio. Poi un giorno qualcosa si rompe: un incidente, un lutto, una forte delusione o anche – perché no? – la gioia di un innamoramento. Da quel momento tutto cambia. Di noi, di quello che eravamo un tempo, non rimane più nulla, neanche il ricordo, nemmeno il solco di una lacrima. Un Toccalossi sempre più esistenzialista e stanco, costretto suo malgrado a seguire un’indagine fitta di misteri: il caso di un uomo finito sotto il treno, forse per pura disgrazia, forse perché qualcuno ce l’ha spinto. Anche Nerina, la settantanovenne vicina di casa della vittima, vuole fare chiarezza e lo fa a modo suo, ficcando il naso a destra e a sinistra. Si è trattato di un omicidio? E chi sono gli assassini? Poco importa. Con una scrittura fresca, delicata e a tratti commovente, l’autore si diverte a fondere insieme i due schemi classici del noir: quello che vede protagonista un inquirente e quello che affida il caso a un semplice ficcanaso curioso. Entrambi possono arrivare a una plausibile soluzione del mistero che non sempre però corrisponde alla verità. Un’altra grana per Toccalossi: il magistrato/filosofo a cui è difficile non affezionarsi, da sempre interessato più ai casi umani che a quelli giudiziari.

 

Roberto Centazzo - Toccalossi cerca casa


 

 

 

Roberto Centazzo

Toccalossi cerca casa


serie Lorenzo Toccalossi

# 5

 

Fratelli Frilli, 2013

 

“Il mio erede sarà chi il tesoro troverà”. Questa la curiosa disposizione testamentaria lasciata ai suoi quattro nipoti dal ricco imprenditore Alberto Chilli. Lo zio, dopo una vita di successo, ha deciso di ritirarsi dagli affari e di lasciarsi morire. Ha venduto tutti i suoi beni, chiuso le aziende e dettato al notaio le sue ultime volontà. Ma quale sarà questo tesoro che i nipoti dovranno trovare? Lo zio era sano di mente o qualcuno ha influito sulla sua capacità d’intendere e di volere? C’entra qualcosa il suo contabile Aurelio Cortellesi? Potrebbe trattarsi di un semplice caso di circonvenzione d’incapace ma l’ex Procuratore della Repubblica di Savona, Lorenzo Toccalossi, da poco trasferito a Genova a dirigere la Procura Antimafia, messo in allerta dal suo vicino di casa, il notaio che ha redatto il testamento, decide di dargli una mano. Non è più lui deputato a svolgere indagini ma vuole vederci chiaro e decide di occuparsi ufficiosamente di questa vicenda. Nel frattempo sta cercando casa, aiutato da una sempre più audace Erminia, la sua ex assistente, ormai completamente innamorata di lui. Un’indagine condotta nell’ombra, da cui emergerà una vicenda tenuta nascosta per mezzo secolo.

 

Roberto Centazzo & Fabio Pozzo - Signor giudice, basta un pareggio


 

 

 

Roberto Centazzo & Fabio Pozzo

Signor giudice, basta un pareggio


serie Lorenzo Toccalossi

# 4

 

TEA, 2013

 

C’è una partita di droga molto pericolosa in arrivo dal mare e destinata a finanziare speculazioni edilizie e campagne elettorali. C’è il Grigio, che dall’ombra muove il traffico di stupefacenti e di denaro sporco. C’è Pedro, un sudamericano ex galeotto, ex spacciatore, che sussurra qualcosa all’orecchio degli inquirenti e poi sparisce. C’è una catena di morti che non possono essere accidentali. Di chi è la mano dietro questi delitti?

E poi ci sono tre uomini che hanno scelto tre strade molto diverse, ma tutte al servizio della verità, della Legge: il procuratore capo Lorenzo Toccalossi, appena trasferito a Genova a dirigere la Direzione distrettuale antimafia; il suo braccio destro, il maresciallo dei carabinieri Luigi Centofanti; e un amico, Bartolomeo Bussi, giornalista di un noto quotidiano nazionale. E tutti e tre si ritrovano a indagare su una pista che puzza di marcio da fare schifo, tra appalti truccati, speculazioni edilizie, traffico di stupefacenti, corruzione, morte. Sullo sfondo la Liguria, terra bellissima sotto scacco.

 

Roberto Centazzo - Toccalossi e il boss Cardellino


 

 

 

Roberto Centazzo

Toccalossi e il boss Cardellino


serie Lorenzo Toccalossi

# 3

 

Fratelli Frilli, 2012

 

Ferragosto: quale giorno migliore per iniziare a stilare una complessa requisitoria su un traffico di immigrati cinesi clandestini? L’ennesimo espediente di Toccalossi per procrastinare la partenza per le tanto detestate vacanze. Il maresciallo Centofanti, suo aiutante, non si tira indietro e resta a fargli compagnia, fotocopiando migliaia di fogli. Ma, a sera, la carta per le fotocopie è esaurita. Centofanti inizia a rovistare ovunque per trovarne un po’. In un cassetto rinviene per caso una foto che ritrae Toccalossi giovane: una foto del 1977 alla quale è pinzata una lettera, una missiva che inequivocabilmente sancisce la fine di una storia d’amore. Centofanti, incuriosito, cerca di saperne di più. Toccalossi lo accontenta raccontando con nostalgia la storia di quello scatto. Nella sua prima indagine si occupò di dare la caccia al boss Vito Cardella, in arte Cardellino, uno spaccone di periferia ambizioso e spregiudicato, desideroso di unirsi al clan dei marsigliesi per importare in Italia la droga. Un agosto insolito, passato in ufficio, tra ricordi, lavoro e imprevisti che fanno spostare ulteriormente (e con gioia) la data delle tanto bistrattate ferie.

 

Roberto Centazzo - Toccalossi e il fascicolo del '44


 

 

 

Roberto Centazzo

Toccalossi e il fascicolo del '44


serie Lorenzo Toccalossi

# 2

 

Fratelli Frilli, 2012

 

E' appena passato Natale. Il Procuratore Toccalossi e gli uomini del capitano Maugeri potrebbero godersi un po’ di riposo e prepararsi alle vacanze di capodanno. Ma in Darsena una costosa barca viene incendiata la notte del 27 dicembre. Un’inchiesta fiacca che stenta a partire e che potrebbe non portare a nulla. Come l’altro caso a cui Toccalossi sta lavorando: un omicidio avvenuto nel 1944, alla fine della guerra. Un sergente della Divisione San Marco ha sparato a un soldato del suo reggimento, con una raffica di mitra. Il fascicolo, per una serie di meccanismi burocratici, è giunto sul suo tavolo sessant’anni dopo il fatto. Cos’è successo veramente quel 12 agosto del 1944? Perché nessuno ha indagato prima? E, soprattutto, dove passerà lui, l’ultimo dell’anno? Assalito dal ricordo di un amore giovanile e tampinato dalla sua assistente Erminia, invaghitasi di lui, Toccalossi dedica anima e corpo alla soluzione dei due casi con una salda convinzione: l’inquirente ha una sola strada preclusa ed è quella del pregiudizio. Dentro ogni fascicolo c’è la vita delle persone. Un magistrato non ha o non dovrebbe avere nemici da combattere, ma verità da far emergere, piccole o grandi che siano.

 

Roberto Centazzo - Giudice Toccalossi. Indagine all'ombra della Torretta


 

 

 

Roberto Centazzo

Giudice Toccalossi. Indagine all'ombra della Torretta


serie Lorenzo Toccalossi

# 1

 

Fratelli Frilli, 2012

 

Savona, centro storico: all’interno di un appartamento fatiscente di via dei Cassari, da sempre adibito ad alcova, una prostituta viene trovata morta, con il cranio fracassato. È il tredici dicembre, giorno della fiera di Santa Lucia. Dell’indagine se ne occupa direttamente il Procuratore della Repubblica, Lorenzo Toccalossi. La città, apparentemente calma e tranquilla, bacchettona e sonnolenta, addobbata a festa per il periodo natalizio, svela così i suoi misteri, che emergono da scottanti intercettazioni, una vita sommersa di traffici illeciti, di droga, di prostitute trattate come schiave e di clienti insospettabili. All’interno di questa indagine rigorosa e stringente, si colloca una vicenda apparentemente “estranea” e fuorviante: da un telefono pubblico, sottoposto ad intercettazione, ogni sera un uomo chiama la sua amante leggendole una poesia. Il Procuratore Toccalossi, sorpreso a letto con l’amante e cacciato di casa cinque anni prima dalla moglie Arlette, tornato nella città in cui ha trascorso parte della sua infanzia, dopo una vita passata in giro per l’Italia, ormai è solo e senza affetti; sulla via di un declino non solo professionale ma anche interiore fatto di sconforto e solitudine, si appassiona a questo “caso” nell’assurdo tentativo di impedire che quell’uomo sconosciuto e misterioso possa ripetere il suo stesso errore. E allora, sull’indagine principale, sulla ricerca dell’assassino, condotta con maestria e non priva di colpi di scena, se ne innesta un’altra, giocata sui sentimenti, nella convinzione che il destino delle persone si possa cambiare e che quando qualcosa si rompe, all’interno, sia necessario aggiustarlo. E non servono affatto gli strumenti giudiziari: per il delicato congegno delle emozioni, a volte ci vuole un meccanico, un meccanico dell’anima.

 

Roberto Centazzo - Lorenzo Toccalossi


 

Roberto Centazzo

Lorenzo Toccalossi

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Roberto Centazzo, il poliziotto-scrittore, dopo sei anni a Genova prima alla Polmare e poi alle volanti, rientra a Savona dove ha trascorso 11 anni nella squadra di polizia giudiziaria del procuratore Vincenzo Scolastico.

E proprio da questa esperienza, in prima linea su tutti i fatti di cronaca, è nato il personaggio del giudice Toccalossi, non troppo nascosto anagramma del cognome del procuratore. Protagonista di indagini e di vicende umane in una Savona realistica tra pregi e difetti, tra luci e ombre.

Romanzi

1

Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010)

😀 

2

Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011)

😀 

3

Toccalossi e il Boss Cardellino (2012)

😀 

4

Signor Giudice, basta un pareggio, con Fabio Pozzo (2013)

😀 

5

Toccalossi cerca casa (2013)

😀 

6

Toccalossi e l’impicciona (2015)

😀