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Margherita Oggero - Un colpo all'altezza del cuore


 



Margherita Oggero

Un colpo all'altezza del cuore


serie Camilla Baudino

# 5

 

Mondadori, 2012

 

A Torino, quella mattina, fa un freddo cane e c'è aria di neve. Mentre sta andando a scuola, senza quasi aver tempo di capire cosa accade, la prof Camilla Baudino si ritrova testimone di un brutale regolamento di conti: all'incrocio tra due centralissime vie della città una moto si affianca a un'auto e con un colpo di pistola il centauro uccide il conducente della macchina, per poi sparire nel traffico. Pochi minuti dopo, ad accorrere sulla scena del delitto per dirigere le indagini arriva l'unico poliziotto da cui Camilla avrebbe desiderato tenersi alla larga: il commissario Gaetano Berardi. Sono trascorsi quasi tre anni da quando Gaetano e Camilla si sono incontrati l'ultima volta, ma il tempo - che a lui ha regalato qualche affascinante ruga in più, mentre a lei la pungente inquietudine per un matrimonio un po' appannato e le scaramucce con una figlia nella piena adolescenza - sembra non aver sopito del tutto un'attrazione pericolosamente vicina a trasformarsi in amore. Poche ore più tardi, anche la giornata della giovane dottoressa Francesca Gariglio è destinata a prendere una piega inusuale. La polizia rinviene il cadavere di un pensionato, massacrato con una spranga: è un suo ex paziente, uno dei tanti di cui Francesca si prende cura lavorando nelle corsie dell'ospedale di Chivasso, cittadina che fino a quel momento aveva ritenuto sin troppo tranquilla...

 




Margherita Oggero - Qualcosa da tenere per sé


 



Margherita Oggero

Qualcosa da tenere per sé


serie Camilla Baudino

# 4

 

Mondadori, 2007

 

Le severe architetture di Torino si tingono di colori, le strade brulicano di persone: è l'atmosfera elettrica ed euforica delle Olimpiadi invernali, grazie alle quali anche la prof Camilla Baudino gode di una vacanza fuori programma. Scuole chiuse, marito e figlia in montagna per seguire da vicino le gare, Camilla resta in città e assapora la prospettiva di un intervallo di solitudine, di qualche giorno tutto per sé, libera dai doveri della quotidianità. Ma un'imprevedibile malinconia e l'irrompere del caso sconvolgono i propositi di riposo: la prima la induce a fare una telefonata a lungo desiderata e rinviata, il secondo le fa incontrare Liuba, una ventiduenne dura e al tempo stesso fragile, che lavora in un sexy shop più per protesta che per scelta e vive in una comune con un gruppo di ragazzi che affrontano le difficoltà della vita con una sorta di rassegnata ribellione. È proprio Liuba a chiedere aiuto a Camilla: vorrebbe ritrovare il goffo e lento Quantunque, l'ultimo arrivato nella comune, un ragazzo di cui nessuno sa niente e che è scomparso nel nulla. La ricerca delle due donne s'intreccia presto con l'indagine della polizia sull'assassinio della prostituta Flora, in un contrappunto serrato tra l'inchiesta ufficiale e quella − più discreta e "femminile", ma non meno efficace − della prof. Che finirà per trovarsi di fronte a una domanda difficile, una di quelle domande universali eppure terribilmente urgenti: la giustizia coincide necessariamente con lo svelamento della verità, di tutta la verità? Con la sua consueta ironia, con il suo stile veloce e pungente, capace di delicatezza anche nel raccontare il male e il dolore, Margherita Oggero ci regala una nuova emozionante avventura della professoressa-detective, e ci suggerisce che, nel nostro mondo saturo di parole, qualche volta è importante tenere qualcosa per sé...

 




Margherita Oggero - L'amica americana


 



Margherita Oggero

L'amica americana


serie Camilla Baudino

# 3

 

Mondadori, 2005

 

La professoressa Camilla Baudino ha messo da tempo gli occhi su una villetta sempre chiusa, nel cuore della città ma con un piccolo rigoglioso giardino. Sa che non se la potrà mai permettere, ma quando scopre che la casa è in vendita non resiste alla tentazione e chiede. La venditrice è simpatica, intelligente, una potenziale amica: Dora. Tra le due nasce un'amicizia, profonda, esclusiva. Finché la vita delle due amiche subisce un doloroso, imprevedibile scarto. E la professoressa si ritrova ben presto nel cuore di un giallo, che questa volta la vede coinvolta in prima persona.

 




Margherita Oggero - Una piccola bestia ferita


 



Margherita Oggero

Una piccola bestia ferita


serie Camilla Baudino

# 2

 

Mondadori, 2004

 

Il talento di Margherita Oggero reca una percepibile ventata di originalità nello scenario dei romanzi polizieschi nostrani. L'autrice, infatti, vi apporta intrecci singolari e mai banali e uno stile arioso, fresco, impregnato di sano humour. Ma soprattutto lascia entrare la scuola (ambiente che, da insegnante, Oggero ben conosce) in un genere, come quello giallo, a essa di solito estraneo. Infatti, dopo il caso di omicidio affrontato in La rosa tatuata (Mondadori, 2002, a cui si sta ispirando il prossimo film di Luciana Littizzetto), la protagonista, una curiosa e intraprendente professoressa di lettere, nel nuovo romanzo si ritrova a investigare in via ufficiosa a fianco del commissario Gaetano Berardi. Questa volta si tratta del sequestro di una giovane inquilina del suo palazzo, la smorfiosa e impudente Karin Levrone, i cui occhi "sono una pozza di odio puro, non quello generico e transitorio da crisi adolescenziale, da ricerca di sé attraverso l'opposizione agli altri, quello è odio di lucido diamante, odio freddo da fan dell'apocalisse". A coinvolgere l'insegnante più direttamente nella vicenda è il fratello della diciottenne, Cristian ("o forse Christian, l'acca nobilita e favorisce il salto di classe insieme alla jei all'ipsilon e alla kappa"), che rappresenta l'altra faccia dell'adolescenza, quella fatta di brufoli e goffaggine. Sullo sfondo una Torino elegante e borghese, alle prese con la nuova immigrazione proveniente dall'Albania. La scrittrice si sofferma, caratterizzandoli, su personaggi e luoghi, specialmente dell'ambiente scolastico, che con le sue pastoie burocratiche e le sue macchiette ricorda da vicino quello descritto da Paola Mastrocola, autrice torinese e insegnante anch'essa. Le pagine del romanzo volano sotto gli occhi del lettore, rapito da una scrittura equilibrata, piena di brio, che sa creare, grazie all'ironia, anche spazi per riflettere. Senza moralismi, s'intende.

 




Margherita Oggero - La collega tatuata


 



Margherita Oggero

La collega tatuata


serie Camilla Baudino

# 1

 

Mondadori, 2002

 

Chi racconta (perlopiù in prima persona) questa storia è una "profia", un'ironica, brillante (forse troppo brillante per trovarsi a suo agio a scuola) professoressa quarantenne, con una normale, simpatica famiglia composta da una ragazzina mediamente rompiscatole, da un umorale cane bassotto, da una nonna catastrofica e da un marito mediamente polemico verso le scarse virtù casalinghe di una donna che lavora fuori casa ed è quindi incapace di servire piatti più elaborati della famigerata "fettina alla professoressa".La nostra profia è dunque una donna informata, curiosa, leggermente frustrata, a volte è irritabile e tignosa, e nei momenti di depressione beve un po' troppi Puntemes.Quando a scuola si presenta un'insegnante nuova, la bionda, bella, distinta Bianca De Lenchantin, elegante al punto da potersi permettere di sfidare il rischio della volgarità sfoggiando un "complicato tatuaggio multicolore", nessuna collega sembra disposta a trovarla simpatica. Tanto più che Bianca De Lenchantin è talmente ricca da non avere nessun bisogno di insegnare, e poi è snob, ha l'agenda del "New Yorker" e va in vacanza alle isole Chagos, posto che nessuna persona normale è in grado di dire dove esattamente sia; ma, soprattutto, a differenza della profia e della sua amica più cara, non ama i cani.Solo quando Bianca De Lenchantin finisce misteriosamente ammazzata le cose cambiano. In due sensi: perché davanti alla morte è giusto sospendere il giudizio e lasciare che si affaccino sgomento e pietà, e perché quelle caratteristiche di intelligenza, di tenacia, di acume e di ostinazione che fanno di una donna colta e sensibile una tipica profia, una volta messe al servizio dell'indagine poliziesca riusciranno - ben più dell'insegnamento e della sua inseparabile e avvilente routine burocratica, qui magistralmente tratteggiata nei suoi aspetti più assurdi - a valorizzare e a promuovere le potenzialità inespresse della nostra protagonista.

 




Margherita Oggero - Camilla Baudino



Margherita Oggero

Camilla Baudino

🔺

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Camilla Baudino è un'ironica, brillante (forse troppo brillante per trovarsi a suo agio a scuola) professoressa quarantenne, con una normale, simpatica famiglia composta da una ragazzina mediamente rompiscatole, da un umorale cane bassotto, da una nonna catastrofica e da un marito mediamente polemico verso le scarse virtù casalinghe di una donna che lavora fuori casa ed è quindi incapace di servire piatti più elaborati della famigerata "fettina alla professoressa". La nostra profia è dunque una donna informata, curiosa, leggermente frustrata, a volte è irritabile e tignosa, e nei momenti di depressione beve un po' troppi Puntemes.. Si troverà catapultata in mezzo ad eventi delittuosi ma troverà il modo di sfoderare il proprio talento investigativo. Tanto più che il commissario con cui collaborerà è un uomo colto e affascinante.

Romanzi

1

 

La collega tatuata, 2002

😀 

2

Una piccola bestia ferita, 2003

😀 

3

L'amica americana, 2005

😀 

4

Qualcosa da tenere per sé, 2007

😀 

5

Un colpo all'altezza del cuore, 2012

😀 

 

 

 

 

Margherita Oggero - La ragazza di fronte


 

 

Vincitore 2016

Margherita Oggero

2015

La ragazza di fronte




 

Mondadori

Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto - bastare a se stessi, come i gatti - e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l'Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l'invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino. Queste pagine sono percorse da una sorta di "leggerezza dolente", da un'ironia che non è mai disgiunta dall'umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni. La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant'anni e insieme una storia d'amore bellissima, veloce, sorprendente.