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L'anima smarrita | |
Zgubiona Dusza, 2017 | |
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TopiPittori, 2018 | |
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"Se qualcuno fosse in grado di guardarci dall'alto, vedrebbe che il mondo è pieno di persone che corrono in fretta e furia. sudate e stanche morte nonché dello loro anime in ritardo, smarrite." | |
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Olga Tokarczuk - L'anima smarrita
Olga Tokarczuk - Che Guevara e altri racconti
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Che Guevara e altri racconti | |
Gra na wielu bębenkach: 19 opowiadań, 2001 | |
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Forum, 2006 | |
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In questo libro i personaggi conducono una vita monotona in bilico tra la rassegnazione alla normalità e il desiderio, o l'ineluttabilità, di lasciarsi andare all'ignoto, al nuovo. Che accade all'identità dell'uomo abbandonato al proprio istinto, libero da forme e costrizioni socio-culturali, sottratto agli schemi abituali? L'impatto tra l'esistenza concreta e quella onirica e visionaria genera ora il dramma, ora l'ironia. Olga Tokarczuk psicologa di formazione porta questo contrasto alle estreme conseguenze, dando vita a un'originale galleria di donne, personalità fragili dalle potenzialità nascoste, capaci di conferire alla realtà immaginata un aspetto sconcertante di verità che il mondo "normale" non è in grado di cogliere. | |
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Olga Tokarczuk - Casa di giorno, casa di notte
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Casa di giorno, casa di notte |
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Dom dzienny, dom nocny, 1998 |
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Bompiani, 2021 |
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La cittadina di Nowa Ruda e il territorio intorno – ora Polonia – sono luoghi dall’identità mutevole, nei quali continuano a convivere la lingua e la cultura polacca, ceca e tedesca. Qui, nel cuore dell’Europa, dove i confini sono soggetti a cambiamenti e si avvicendano popoli diversi, la vita degli individui è più complessa di quel che sembra. Quando la narratrice si stabilisce nella zona, scopre che tutti gli abitanti hanno i loro segreti: Marek Marek, convinto di avere un uccellaccio nero imprigionato nel corpo; Franz Frost, così ossessionato dall’idea della nascita di un nuovo pianeta da costruirsi un copricapo di legno per proteggersi dalle maligne influenze celesti; Peter, il tedesco che, tornato nei luoghi della sua giovinezza, muore sul confine con la Repubblica Ceca; e Kummernis, la tormentata santa barbuta la cui biografia attraversa tutto il libro in una sorta di narrazione parallela. Con l’aiuto di Marta, la sua enigmatica vicina, la narratrice ne ricostruirà le storie, districando gli eventi dei loro giorni grazie ai sogni delle loro notti. Uscito in patria nel 1998, "Casa di giorno, casa di notte" è una miscela di miti e sogni, temi profondi e scene di vita quotidiana, ricette e aneddoti, ed è valso all’autrice prestigiosi riconoscimenti. |
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Olga Tokarczuk - Guida il tuo carro sulle ossa dei morti
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Longlist |
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2019 |
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Guida il tuo carro sulle ossa dei morti |
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Prowadź swój pług przez kości umarłych |
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Nottetempo, 2012 |
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Janina Duszejko, anziana insegnante di inglese in un paesino di provincia, e in inverno custode delle case di vacanza nella Conca di Klodzko, ha solo due passioni: gli animali e l’astrologia. Passa il tempo a calcolare l’oroscopo di chi incontra, a tradurre le poesie di William Blake e a cercare di impedire le battute di caccia nella valle, sabotando le tagliole e raccogliendo le trappole. Quando nella zona cominciano a verificarsi morti misteriose, Janina sostiene che si tratti di omicidi, i cui esecutori sarebbero gli animali selvatici, decisi a vendicarsi sugli uomini per la loro violenza. La sua teoria si diffonde nella valle, insieme alla paura. Attraverso la forma del giallo, Olga Tokarczuk ci racconta in modo ironico e grottesco le contraddizioni della responsabilità umana sulla natura e sugli esseri viventi.“Il libro della Tokarczuk gioca con i generi del romanzo e conduce questo gioco con spirito e arguzia”. Frankfurter Allgemeine Zeitung | |
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Olga Tokarczuk - I vagabondi
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Finalista |
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2018 |
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I vagabondi |
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Bieguni |
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Bompiani, 2019 |
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La narratrice che ci accoglie all’inizio di questo romanzo confida che fin da piccola, quando osservava lo scorrere dell’Oder, desiderava una cosa sola: essere una barca su quel fiume, essere eterno movimento. È questo spirito-guida che ci conduce attraverso le esistenze fluide di uomini e donne fuori dell’ordinario, come la sorella di Chopin, che porta il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, per seppellirlo a casa; come l’anatomista olandese scopritore del tendine di Achille che usa il proprio corpo come terreno di ricerca; come Soliman, rapito bambino dalla Nigeria e portato alla corte d’Austria come mascotte, e infine, alla morte, impagliato e messo in mostra; e un popolo di nomadi slavi, i bieguni, i vagabondi del titolo, che conducono una vita itinerante, contando sulla gentilezza altrui. Come tanti affluenti, queste esistenze si raccolgono in una corrente, una prosa che procede secondo un andamento talvolta guizzante, come le rapide, talvolta più lento, come se attraversasse le vaste pianure dell’est, per raccontarci chi siamo stati, chi siamo e forse chi saremo: individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma, perché “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”. | |
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Olga Tokarczuk - Guida il tuo carro sulle ossa dei morti
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Shortlist International Booker Prize |
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2019 |
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Olga Tokarczuk |
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Guida il tuo carro sulle ossa dei morti |
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Drive Your Plow Over the Bones of the Dead |
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Nottetempo, 2012 |
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Janina Duszejko, anziana insegnante di inglese in un paesino di provincia, e in inverno custode delle case di vacanza nella Conca di Klodzko, ha solo due passioni: gli animali e l’astrologia. Passa il tempo a calcolare l’oroscopo di chi incontra, a tradurre le poesie di William Blake e a cercare di impedire le battute di caccia nella valle, sabotando le tagliole e raccogliendo le trappole. Quando nella zona cominciano a verificarsi morti misteriose, Janina sostiene che si tratti di omicidi, i cui esecutori sarebbero gli animali selvatici, decisi a vendicarsi sugli uomini per la loro violenza. La sua teoria si diffonde nella valle, insieme alla paura. Attraverso la forma del giallo, Olga Tokarczuk ci racconta in modo ironico e grottesco le contraddizioni della responsabilità umana sulla natura e sugli esseri viventi.“Il libro della Tokarczuk gioca con i generi del romanzo e conduce questo gioco con spirito e arguzia”. Frankfurter Allgemeine Zeitung |
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Olga Tokarczuk - I vagabondi
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Vincitore International Booker Prize |
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2018 |
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Olga Tokarczuk |
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I vagabondi |
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Flights |
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Bompiani, 2019 |
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La narratrice che ci accoglie all’inizio di questo romanzo confida che fin da piccola, quando osservava lo scorrere dell’Oder, desiderava una cosa sola: essere una barca su quel fiume, essere eterno movimento. È questo spirito-guida che ci conduce attraverso le esistenze fluide di uomini e donne fuori dell’ordinario, come la sorella di Chopin, che porta il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, per seppellirlo a casa; come l’anatomista olandese scopritore del tendine di Achille che usa il proprio corpo come terreno di ricerca; come Soliman, rapito bambino dalla Nigeria e portato alla corte d’Austria come mascotte, e infine, alla morte, impagliato e messo in mostra; e un popolo di nomadi slavi, i bieguni, i vagabondi del titolo, che conducono una vita itinerante, contando sulla gentilezza altrui. Come tanti affluenti, queste esistenze si raccolgono in una corrente, una prosa che procede secondo un andamento talvolta guizzante, come le rapide, talvolta più lento, come se attraversasse le vaste pianure dell’est, per raccontarci chi siamo stati, chi siamo e forse chi saremo: individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma, perché “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”. |
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Nella quiete del tempo - Olga Tokarczuk
Bompiani 2020 (Prima pubblicazione: 1996)
“Ho sempre voluto scrivere un romanzo dove creare e descrivere un mondo che, come tutti gli esseri viventi, nasce, cresce e alla fine muore.” Così nelle parole dell’autrice il senso di questo libro, pubblicato in Polonia nel 1996, dove fu accolto con grande attenzione e si aggiudicò il premio della Fondazione Koscielski, e uscito in Italia nel 1999. Dopo il successo di I vagabondi, e dopo aver riproposto Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, Bompiani riporta in libreria un altro romanzo fondamentale di una grande scrittrice, premio Nobel per la letteratura 2018. Prawiek è un villaggio sospeso nel tempo, “un luogo al centro dell’universo”: percorso dai fiumi Bianca e Nera, punteggiato da alture come la Collina dei Maggiolini, ha quattro arcangeli a vegliare i suoi confini e un Tempo scandito dalle consuetudini più semplici. Le guerre e gli eventi della storia portano scompiglio anche qui, come nel resto del mondo, ma a Prawiek le giornate ruotano attorno alle preghiere, al mulino e al macinacaffè, alle nascite e alle morti, alle piccole storie degli eccentrici personaggi che lo abitano: Spighetta, che si nutre di ciò che resta dopo la mietitura; il castellano Popielski, che dedica la vita a un misterioso gioco da tavolo; Ruta, che ama i funghi più delle piante e degli animali; l’Uomo Cattivo, rimasto solo così a lungo da dimenticare la sua natura umana. Una fiaba dal passo solenne e rarefatto sulla stretta inesorabile del tempo e sul rapporto sublime e grottesco tra uomo e mondo.
Olga Tokarczuk Scheda generale
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Olga Tokarczuk |
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2018 |
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Romanzi |
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Podróż ludzi
Księgi, 1993 |
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E.E., 1995 |
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3 |
Dio, il tempo,
gli uomini e gli angeli - Nella quiete del tempo (Prawiek i inne czasy, 1996) |
😀 |
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4 |
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Casa di giorno,
casa di notte (Dom dzienny, dom nocny, 1998) |
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5 |
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Ostatnie
historie, 2004 |
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6 |
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Anna In w
grobowcach świata, 2006 |
💬 |
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7 |
😀 |
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8 |
Guida il tuo
carro sulle ossa dei morti (Prowadź swój pług przez kości umarłych, 2009) |
😀 |
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9 |
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Księgi
Jakubowe, 2014 (in traduzione per Bompiani) |
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Raccolte racconti |
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1 |
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Che Guevara e
altri racconti (Gra na wielu bębenkach: 19 opowiadań, 2001) |
😡 |
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2 |
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Opowiadania
bizarne, 2018 |
💬 |
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Saggi |
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1 |
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Szafa, 1997 |
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2 |
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Opowieści
wigilijne, 2000 (con Jerzy Pilch & Andrzej Stasiuk) |
💬 |
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3 |
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Lalka i perła,
2001 |
💬 |
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4 |
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Moment
niedźwiedzia, 2012 |
💬 |
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5 |
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Czuły narrator,
2020 |
💬 |
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Poesie |
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1 |
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Miasto w
lustrach, 1989 |
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Narrativa per ragazzi |
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💬 |
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