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Pasquale Festa Campanile - La strega innamorata

 

 

Vincitore 1986

Pasquale Festa Campanile

1985

La strega innamorata


Bompiani

Quando la piccola Isadora assiste impietrita al rogo dei suoi genitori, non sa ancora fino a che punto la sua vita semplice di bambina felice verrà segnata da quell'indimenticabile evento. Siamo a Roma alla fine del XVII secolo... Isidora è una ragazza bella, vitale, provocante, desiderata: non cerca l'amore, vuole diventare una cortigiana d'alto bordo, avere ai suoi piedi principi e cardinali... Ma un evento misterioso cambierà la sua vita: Isidora si innamorerà di un affascinante cavaliere, un amore impossibile per un uomo di grande spiritualità... papa Urbano VIII.

 

 


Pasquale Festa Campanile - Per amore, solo per amore



Autore

Per amore, solo per amore

Vincitore 1984

Bompiani, 2001

 

Per amore, solo per amore, di Pasquale Festa Campanile, ci narra la storia di un uomo e una donna vissuti oltre duemila anni fa in un minuscolo villaggio della Palestina. Lui è un falegname bello, aitante, desiderato da tutte: ama più donne contemporaneamente, sfidando i dettami dell’epoca e le leggi di un dio severo, ma è anche capace di mostrare sensibilità fuori dal comune, onestà, gentilezza. Lei è la timida nipote di un giudice, poco più che bambina, ma splendente di una grazia che si riflette nel carattere puro e privo di ogni malizia. I loro nomi sono Giuseppe e Maria.Tra tante, il falegname sceglie proprio questa fanciulla, che ha conosciuto sin dalla tenera età, per farne la sua compagna di vita e lei lo ricambia con tutto il cuore. Ma all’apice del loro amore, accade un fatto increscioso e all’apparenza terribile: Maria resta incinta di un altro. Comincia così per Giuseppe un duello tra mente e cuore che lo tormenta per tutta la vita: la battaglia tra il desiderio di abbandonarsi alla fiducia e all’amore e la razionalità che nega il miracolo di una immacolata concezione e si dibatte nella gelosia più feroce. E tuttavia l’amore si impone e vince su tutto: il bambino che nasce viene chiamato Gesù. Festa Campanile ci regala questa delicatissima storia narrandola attraverso gli occhi di Socrates, un greco che lavora per Giuseppe e finisce per diventarne amico e confidente. Questo sguardo razionale e disincantato evita all’autore i toni mistici e dona alla vicenda una concretezza che si può quasi toccare. Vi sono pagine di allegria, di amarezza, di poetica semplicità. I personaggi sono trattati con grande rispetto canonico eppure emergono vivaci, da una narrazione piena di guizzi come nessuno si aspetta da una storia a sfondo religioso. Il perché è presto detto: come recita il titolo, la religione non entra in causa e la questione principale è l’amore. Anche la figura di Gesù è delineata in modo originale, in quanto nella sua perfezione è reso, in un certo senso, distaccato e distante: contrasta, così, con l’umanità rappresentata da Giuseppe e Maria, che hanno i loro limiti e si dibattono in un groviglio di sentimenti. Il linguaggio scelto è semplice e diretto, le descrizioni sono molto nitide. Anche la caratterizzazione dei personaggi secondari non manca di profondità e si aggiunge alla ricostruzione storica piuttosto dettagliata per creare un affresco coinvolgente della Palestina dell’epoca.

 

Pasquale Festa Campanile - Il ladrone



Pasquale Festa Campanile

Il ladrone

finalista 1978

Bompiani, 1977

 

Tra i comprimari della Passione, non pochi hanno goduto dì fortunale reviviscenze letterarie, da Pilato a Giuda. Tocca ora al ladrone Caleb, picaresco antieroe intento a operare minuscoli e memorabili misfatti tra esseni, prostitute, mercanti, farisei e occupanti romani in un'assolata Palestina nervosa e sotterraneamente scossa dal messaggio del Nazareno. E in Gesù inciampa più volte il povero Caleb, accanitamente leso a maltogliere per accumulare denaro e comprarsi cosi la cittadinanza romana. Anzi, il Cristo gli balena davanti come un esempio: deve fare un mucchio dì soldi, deve conoscere un sacco di trucchi, questo imbroglione mille volte più bravo e raffinato di luì. E Caleb si arrovella per scoprire come il Cristo riesca a moltiplicare i pani e i pesci o a trasformare l'acqua in vino. Tuttavia, qualcosa lo turba: per esempio, Maria Maddalena non vuole più fare l'amore con lui, perché ama l'altro, castamente… E il suo amico Lazzaro, che ha visto morire, come può essere risorto? Ma intersecare l'itinerario terreno altrui può essere fatale: l'ultimo incontro dì Caleb con Gesù avviene sulla croce, con un memorabile scambio di battute. Il ladrone è forse il libro più ambizioso di Pasquale Festa Campanile, una grossa scommessa vinta con straordinaria abilità, in equilibrio sul filo dell'ironia e della fede, della morte e della voglia di vivere. Con in più il merito di far divertire gli smaliziati tenori.