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Pino Cacucci - Demasiado corazon


 

 Vincitore 1999

Pino Cacucci

Demasiado corazon

 

 

Feltrinelli

1999

 

Bart, un gringo con la faccia da latino, varca la frontiera a Tijuana, scendendo in Messico per l'ennesimo incarico che svolgerà con la consueta indifferenza: uccidere un uomo che potrebbe minacciare gli interessi di una multinazionale farmaceutica. Ma a Tijuana arriva anche un battagliero videogiornalista italiano. Leandro, e le loro strade fatalmente si incontrano. Da una parte il cinismo dell'esecutore professionista, dall'altra la passione ferita ma non piegata dell'utopista: eppure scatta qualcosa di simile a un rapporto, a una complicità sotterranea contro le dinamiche di un potere occulto e assassino. Entrambi rischiano di compiere l'ultima missione della loro vita, e chi sopravvivrà non sarà comunque un vincitore... Tra i due personaggi, però, il vero protagonista del romanzo rimane il Messico, paese dal "troppo cuore", terra orgogliosa e fiera, oltraggiata e saccheggiata per secoli, che malgrado tutto rifiuta di arrendersi al dominio del nuovo colonialismo.

 

Pino Cacucci - Puerto Escondido



 

IperFiction costola color canna di fucile

Giallo, Thriller, Suspence, ecc.

Pino Cacucci - Puerto Escondido


 

 

Interno Giallo

1990

 

Un trentenne solitario e inerte, scheggia di una generazione dispersa, sopravvive in una Bologna asettica e rarefatta. Per una inquietante predisposizione a cacciarsi nei guai altrui, diviene oggetto di una persecuzione ossessiva. La fuga è l'unica soluzione: inizia così la corsa verso il niente, accettando qualsiasi mezzo e situazione. E la curiosità verso una donna che lo intriga per i suoi comportamenti indecifrabili, scatena il coinvolgimento in una "missione" di spionaggio involontario. Dall'Italia alla Spagna, in una Barcellona dove la movida notturna accresce solo la solitudine di personaggi, come lui, disadattati a qualsiasi società. E quindi in Messico, dove la vicinanza di un altro "disperso" dà il via a una spirale di avventure sgangherate e spesso drammatiche. In un crescendo d'azione, il protagonista si trasforma da vittima svagata e assente in "disavventuriero" di frontiera, disponibile a ogni gioco, anche il più pesante... Frammento di una generazione, thriller, spy story: un romanzo che è anche tutto questo, ma soprattutto l'occasione per narrare le disavventure di perdenti che non hanno più niente da perdere se non il vuoto. Un Messico struggente, dove la fretta degli europei perde senso, dove la vita ha più valore perché la si scommette ogni giorno, e il rapporto con il reale diventa a volte impalpabile, sospeso in una dimensione estraniata. E le "pietre di ghiaccio che crescono dentro" sembrano sciogliersi in quell'unica forma di amicizia che può legare gli autoesclusi e i reietti per scelta: la complicità.

 

Pino Cacucci - Tina



NONFICTION e/o INTERNI

 

Pino Cacucci - Tina

Tina Modotti, fotografa. Da Udine a San Francisco col "passaporto rosso" dell'emigrante


 

 

Interno Giallo

1991

 

Tina si chiamava Assunta Adelaide Luigia Modotti. Era nata a Udine nel 1896, da un'umile famiglia. Il padre era un muratore di idee socialiste, lei dovette ben presto lasciare la scuola e lavorare per aiutare la famiglia, poi emigrò negli Stati Uniti dove stavano crescendo i grandi movimenti sindacali. La vita culturale e artistica in fermento a San Francisco, Los Angeles, Hollywood e a Città del Messico le dischiusero la via prima del teatro e del cinema, poi della fotografia. Donna appassionata, si dedicò alla causa rivoluzionaria in Messico, lavorò per Soccorso rosso, combatté con le Brigate internazionali in Spagna. Morì in circostanze poco chiare a Città del Messico nel 1942.