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Raffaele La Capria - La neve del Vesuvio


Raffaele La Capria

La neve del Vesuvio

Finalista narrativa italiana 1989

Mondadori, 2015


L'intensa storia della scoperta da parte del piccolo Tonino della neve candida e incontaminata sulla cima del Vesuvio e il duro e inaspettato impatto del bambino con la vita degli adulti insieme ad altri delicati racconti di uno dei più significativi autori italiani contemporanei.

 

Raffaele La Capria - L'estro quotidiano


Raffaele La Capria

L'estro quotidiano

Vincitore narrativa 2005

Mondadori, 2005

 

Raffaele La Capria offre con questo libro una sorta di breviario colto, intelligente, amichevole. Un libro ilare, tenero, a suo modo allegro e vitale sulla vecchiaia e sulla morte: un'opera che è anche una conversazione con il lettore, una conversazione che apparentemente divaga, ma in realtà finisce per concentrarsi attorno a temi fondamentali dell'esperienza umana: il tempo che passa, la ferocia della storia, la giovinezza...

 


Raffaele La Capria - Amore e psiche



Raffaele La Capria

Amore e psiche

finalista 1973

Bompiani, 1973

 

La vicenda si svolge a Roma nell'arco di una giornata di un anno imprecisato, ma verosimilmente nei primi anni settanta: sono descritti infatti cortei e manifestazioni politiche violente tipiche degli anni di piombo. Il protagonista del romanzo, di cui si ignora il nome, è uno scrittore di mezza età, funzionario di un ente culturale («la scrivania è ingombra di manoscritti e copioni da leggere»), che vive in un appartamento in una zona residenziale con la moglie, una figlia, e una donna di servizio che si prende cura della casa. L'uomo sospetta la moglie di tradimento o quanto meno di scrivere lettere d'amore a qualcun altro. L'uomo, che soffre inoltre di problemi di vista e udito, cerca di risolvere con pacatezza crisi domestiche e familiari. Si rende conto che il suo matrimonio è in crisi, ritiene ormai inevitabile la separazione e non vorrebbe coinvolgere la figlia ancora bambina. L'uomo ha un amico, Gianni, originario di Napoli, uomo colto ma con gravi problemi psichici ed esistenziali. L'uomo sta scrivendo un romanzo, che tuttavia teme di non riuscire mai a portare a termine per difficoltà nel raccontare i propri sentimenti personali. Mentre si reca a prelevare la figlia dalla scuola pomeridiana, l'uomo resta coinvolto in una manifestazione politica violenta nel corso della quale si sorprende a lanciare un sasso a cui seguono un'esplosione immediata e la morte di Gianni. In un'atmosfera onirica l'uomo tenta di interpretare il significato della propria esistenza.

 

Raffaele La Capria - Ferito a morte





Raffaele La Capria

Ferito a morte

Vincitore 1961

(Edizione Mondadori, 2017)



«Testimonianza vibrante di quegli irripetibili anni Cinquanta napoletani e italiani - teneri e sfacciati, avviticchiati e svaniti come i giri di un cavatappi - e fedelissima alle loro sfumature più dolorosamente superficiali ed effimere, Ferito a morte è anche un classico. È un libro straordinario, che fonde perfettamente natura e storia, coerenza strutturale della costruzione narrativa e impalpabile poesia del fluire della vita, percezione sensibile e critica politica, l'istante atemporale dell'epifania esistenziale e la storicità (entrambi incarnati in una Napoli mitica e reale), pessimismo e felicità, compresenti nel cuore come nella seduzione del mare, fisicità immediata e riflessione.» Claudio Magris