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Richard Ellmann |
1989 |
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Quattro dublinesi: Oscar Wilde, William Butler Yeats, James Joyce, Samuel Beckett |
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Four Dubliners: Wilde, Yeats, Joyce and Beckett, 1986 |
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un filo semplice e continuo che leghi questi quattro conterranei e quasi contemporanei, ma piuttosto un garbuglio, una ragnatela labirintica che Richard Ellmann dipana con acume di amateur e rigore di studioso in altrettanti saggi monografici nei quali, con prosa amabilmente ironica, il critico letterario offre nuovi spunti interpretativi avvalendosi sia dell'esame del testo sia di numerosi aneddoti inediti. L'amore di Wilde per il paradosso viene messo in relazione con la sua bisessualità e le opposte tentazioni del cattolicesimo e della massoneria, la fecondità creativa dell'ultimo periodo di Yeats con l'operazione chirurgica a cui si sottopose per ricuperare la potenza virile; e apprendiamo che per Joyce il rapporto fra realtà e narrazione era cosi importante che egli chiedeva alla moglie Nora Barnacle di tradirlo "per avere qualcosa di cui scrivere", e che lo spirito contraddittorio di Beckett avrebbe voluto correggere "l'essenza di rosa" delle poesie giovanili di Yeats con una bella zaffata di letame“. Ne risulta un ritratto dello spirito irlandese pugnace, vitale, individualista e sfrenatamente multiforme, per il quale vale forse ciò che Wilde diceva dell'arte: "La verità è ciò di cui è vero anche il contrario".. |
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Richard Ellmann - Quattro dublinesi: Oscar Wilde, William Butler Yeats, James Joyce, Samuel Beckett
Richard Ellmann - Fluidofiume: Joyce e tante altre passioni letterarie
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Richard Ellmann |
1991 |
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Fluidofiume: Joyce e tante altre passioni letterarie |
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a long the riverrun, 1988 |
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Presenta diciotto saggi biografici e letterari su Wallace Stevens, W.B. Yeats, James Joyce, Washington Irving, Oscar Wilde e altri importanti autori. |
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Richard Ellmann - Oscar Wilde
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Vincitore |
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1989 |
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Richard Ellmann |
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Oscar Wilde |
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Oscar Wilde |
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Mondadori |
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In questa biografia tanto attesa, Wilde il leggendario vittoriano - brillante scrittore e conversatore, sconsiderato disinvolto delle convenzioni sociali e sessuali - prende vita. Più astuto e tollerante, ma più fallibile di quanto la leggenda abbia permesso, Wilde ha qui le dimensioni di un eroe moderno. L'autore descrive l'ascesa simile a una cometa di Wilde sulla scena vittoriana e la sua altrettanto drammatica eclissi improvvisa. Presenta il background irlandese di Wilde, le attrici a cui ha fatto la corte, la sua sfortunata moglie e i suoi amanti, i suoi vestiti, le acconciature e l'arredamento delle sue stanze. La saga del suo tour americano del 1882 è raccontata con una ricchezza di nuovi dettagli; anche il suo successivo impatto sui bastioni dell'establishment letterario francese. La Londra degli anni Novanta, di Whistler e dei Preraffaelliti, di Lillie Langtry e del Principe di Galles, viene evocata accanto alla Parigi della "belle époque" e alla Grecia, Italia e Nord Africa dei viaggi di Wilde. Questo resoconto critico dell'intera opera di Wilde lo mostra come il fautore di una nuova estetica radicale che era pericolosamente in contrasto con la società vittoriana. Dopo il suo periodo di successi e audacia, la fatale storia d'amore con Lord Alfred Douglas è seguita dall'esposizione, dal carcere, da alcuni miserabili anni all'estero e dalla morte in esilio. La tragica fine della vita di Wilde lascia il lettore con un senso di compassione e dolore per il protagonista. | |
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Richard Ellmann - James Joyce
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Vincitore |
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1960 |
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Richard Ellmann |
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James Joyce |
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James Joyce |
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Castelvecchi, 2014 |
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In questa biografia letteraria, l'opera e la vita di James Joyce vengono raccontate, analizzate e commentate seguendo il filo di una passione rigorosa e priva d'indulgenza. Lo studio di Richard Ellmann cerca di ricostruire l'intricata rete che lega il vissuto all'arte, la singolarità del quotidiano con la vastità proteiforme del genio. Da Dublino a Trieste, da Parigi a Zurigo, emergono così i contorni di un'esistenza sfuggente, fatta di scelte spesso discutibili, amicizie perdute, difficoltà economiche e dolori insanabili come quello per la schizofrenia della figlia. La grandezza dello scrittore non è scalfita dai difetti dell'uomo, ma si nutre proprio dell'intransigenza di Joyce nel non cedere a compromessi, nel mettere il proprio lavoro davanti a tutto, pagandone sempre il prezzo. Ellmann organizza l'enorme quantità di aneddoti, fornisce chiavi per la comprensione delle opere e restituisce al lettore l'immagine compiuta di uno dei grandi del Novecento. Con un articolo di Dwight MacDonald. |
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