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Laura Lippman - In Big Trouble


Vincitore

Miglior romanzo tascabile originale

2000

Laura Lippman

In Big Trouble

Non tradotto

serie Tess Monaghan

# 4

 


 

Cosa faresti se l'uomo che hai amato e perso fosse improvvisamente sulla prima pagina del giornale sotto il titolo: IN GROSSI GUAI? Se sei Tess Monaghan, P.I., allora vai alla ricerca di risposte, anche se riaprono ferite dolorose e potrebbero portarti sulla strada di un killer mortale.

 

Laura Lippman - Il macellaio di Butchers Hill



 



Laura Lippman

Il macellaio di Butchers Hill

Butchers Hill, 1998

serie Tess Monaghan

# 2

 

Giano, 2009

 

Sono trascorsi cinque anni dal fatidico giorno in cui Luther Beale afferrò la pistola che teneva nell’ultimo cassetto del comò, avvolta in un nido di calzini spaiati, e uscì sui gradini della sua casa di Butchers Hill per affrontare i mocciosi di cui tutti avevano terrore nel quartiere. Arrivavano a gruppi compatti, graffiavano le fiancate delle macchine parcheggiate sfregandole con la punta di un bastone e rompevano uno dopo l’altro i fanali prendendoli a calci. Quel giorno rimasero di sasso quando videro che Beale impugnava una pistola. Il vecchio sparò dapprima in alto, dritto in cielo, poi proprio nella direzione dei ragazzini. Omicidio colposo, la sentenza. Cinque anni di carcere, la condanna, e non per aver lasciato sul selciato il corpo senza vita del più piccolo di quei bambini, ma per aver usato una pistola entro i confini municipali. Un macigno irremovibile è stata, invece, la condanna morale per Luther Beale: il macellaio di Butchers Hill, la collina dei macellai, fu battezzato dalla stampa di Baltimora… Sono trascorsi cinque anni da quel fatidico giorno e ora eccolo nell’ufficio di Tess Monaghan il macellaio di Butchers Hill. Un torace massiccio su due gambine lunghe ed esili, la voce biascicata, dice di voler riparare al crimine commesso aiutando i bambini miracolosamente scampati alla sua sparatoria. Ha varcato la soglia dell’ufficio di Tess esattamente per questo, per chiedere a Tess di aiutarlo a rintracciare i bambini di allora: il cicciottello, i gemelli, Destiny, la ragazzina, e poi il magrolino che parlava sempre… Tess comincia a cercarli, e si ritrova coinvolta in una vicenda di orrendi delitti che mostrano il lato più oscuro e crudele della Charm City d’America.

 


Laura Lippman - Charm City



 

Vincitore 1998



Vincitore Miglior romanzo tascabile originale 1998


Laura Lippman

Charm City

Charm City, 1997

serie Tess Monaghan

# 2

 

Giano, 2008

 

È un lunedì di marzo a Baltimora, un lunedì senza neve, ghiaccio o grandine, e Tess Monagham, appena uscita dall’ufficio, decide che è la giornata giusta per tornarsene a casa a piedi. È di buon umore Tess, perché per la prima volta dopo due anni ha un lavoro e un fidanzato a tempo pieno. Quando passa perciò per l’Inner Harbour, il centro di Baltimora, e si imbatte in una folla insolita a quell’ora - uomini d’affari impeccabilmente vestiti, giovani in tenuta atletica, donne eleganti con indosso impermeabili di gabardine, mamme in pantacollant che tengono per mano pargoli schiamazzanti - anziché tirar dritto si ferma volentieri a curiosare. Sospinta dalla folla, si ritrova in un piccolo anfiteatro all’aperto dove sono ammassate centinaia di persone. Su di un piccolo palco fanno bella mostra di sé il governatore, il sindaco, due senatori del Maryland, una scombinata squadra di basket con indosso tute da ginnastica nere e viola e un paio di vecchie glorie dei Baltimore Bullets, i Proiettili di Baltimora adesso ribattezzati Washington Wizards per rispetto al tasso locale di omicidi. L’attenzione di Tess è, tuttavia, interamente rivolta all’uomo che ha tutta l’aria di essere la vera star della serata: Gerard «Wink» Wynkowski, il capo della Montrose Enterprise, l’azienda che negli ultimi dieci anni ha creato sei o sette ditte, una più redditizia dell’altra, un uomo asciutto, non molto alto, il viso spigoloso e la pelle perennemente abbronzata. Acclamato dalla folla, Wink Winkowski annuncia che entro pochi giorni tornerà a Baltimora il grande basket, poiché firmerà un'intesa preliminare con una squadra professionistica della nba che vuole trasferirsi nella Charm City. Tess si allontana pensando che il soprannome «Wink», occhiolino, è perfetto per quell’uomo che ha la capacità di fregare chiunque con una semplice strizzata d’occhio. Quello che, tuttavia, ignora è che tra poco il fregato sarà proprio lui, «Wink» Wynkowski. Sul Beacon Light apparirà un articolo sul «passato poliedrico» del milionario che si è fatto da sé, un passato che comprende episodi di violenza domestica e una dipendenza dal gioco d’azzardo. E «Wink» Wynkowski sarà ritrovato cadavere nel garage di casa sua, apparentemente asfissiato dai gas di scarico della sua macchina, un incidente su cui Tess indagherà per scoprire che non è semplice restare vivi a Baltimora, la Charm City, la città affascinante d’America. Secondo romanzo della serie di Tess Monaghan, Charm City è una splendida conferma del talento della nuova «signora del giallo americano» e del suo inconfondibile stile.

 


Laura Lippman - By a Spiders Thread

 

Finalista

2005

Laura Lippman

By a Spiders Thread

Non tradotto

serie Tess Monaghan

# 8

 


 

Natalie Rubin, moglie e madre ebrea della classe media, è scomparsa. Peggio ancora, ha portato con sé i suoi tre figli. Suo marito, Mark, è devastato. Lui la ama; e lui pensava che lei fosse felice. Quindi si avvicina a Tess per rintracciarla. All'inizio Tess è diffidente. Non le piace essere coinvolta in dispute domestiche e l'amore di Mark per sua moglie sembra contenere un desiderio inquietante di controllarla. L'ha portata via? L'ha forse uccisa? Ma mentre Tess persegue la sua ricerca di Natalie, scopre una donna con un passato misterioso, un uomo i cui valori metteranno alla prova i suoi e una famiglia che sa come mantenere i suoi segreti...