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Tom Wolfe |
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Il falò delle vanità |
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The Bonfire of the Vanities |
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Mondadori, 2014 |
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Sherman McCoy è uno dei padroni di Wall Street e sente di avere il mondo in pugno: guadagna un milione di dollari all'anno, vive in un appartamento di quattordici stanze a Manhattan, al riparo dai pericoli e dalle violenze della metropoli multirazziale. Quando però una sera McCoy investe con l'auto un giovane nero nel Bronx, la polizia, i giornalisti, i politici e i difensori civici gli sono subito addosso, trasformando l'uomo di successo, il superprivilegiato, nella vittima designata di un'intera città. Una grande "commedia umana" che ha fatto tremare l'America dei potenti e dei pavidi, degli ipocriti e degli arrivisti. Tutti bruciati su un magnifico e indimenticabile falò delle vanità. |
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Tom Wolfe - Il falò delle vanità
Tom Wolfe - Electric Kool-Aid Acid Test
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Tom Wolfe |
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Electric Kool-Aid Acid Test |
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Electric Kool-Aid Acid Test |
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Mondadori, 2013 |
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Si dice che chi ricorda gli anni Sessanta non li ha veramente vissuti. Tom Wolfe non solo li ha vissuti, ma li ha anche saputi raccontare con acume e immediatezza: in questo memorabile e ormai classico reportage pubblicato nel 1968, uno dei più riusciti esempi di "new journalism", lo scrittore ripercorre il "Magical Mystery Tour" di Ken Kesey attraverso gli Stati Uniti, dalla California a New York a bordo del "Furthur", un bizzarro autobus dipinto in colori sgargianti guidato nientemeno che da Neal Cassady, reduce dall'epopea Beat. Tra una manifestazione contro la guerra in Vietnam e un arresto per possesso di marijuana, Kesey, autore di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", e i suoi Merry Pranksters, un eterogeneo gruppo di artisti, sperimentavano le potenzialità creative delle droghe organizzando festini a base di Lsd noti come Acid Test. Ma soprattutto fomentavano la rivoluzione, trascinando l'America su una via pericolosamente allegra. Taccuino in mano, Tom Wolfe gentilmente declinava l'offerta di Lsd e annotava, raccontando al mondo la nascita della controcultura hippy, dell'arte psichedelica, e di tutto ciò che ha fatto degli anni Sessanta un momento di eccezionale ispirazione. |
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Tom Wolfe - La stoffa giusta
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Tom Wolfe |
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La stoffa giusta |
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The Right Stuff, 1979 |
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Mondadori, 2011 |
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1961. Gli Stati Uniti inviano nello spazio i loro primi astronauti: Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Gris-som, Scott Carpenter, Walter Schirra, Gordon Cooper. Sono considerati supereroi, uomini dotati di straordinario coraggio ed enorme audacia, quelli con "la stoffa giusta", gli idoli che tutta una nazione ammira. Ma chi erano davvero? Dopo aver incontrato piloti collaudatori, astronauti e altri tecnici coinvolti nel programma spaziale, Tom Wolfe ha scoperto una verità diversa: quella di sette uomini normali costretti a giocare ruoli a cui non erano preparati, intrappolati sotto la maschera dell'eroe invincibile. E in queste pagine racconta per la prima volta la storia sconosciuta di quegli uomini, le loro paure, le loro ambizioni. Restituendo all'epica dell'avventura spaziale la sua dimensione umana. |
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Tom Wolfe - A caccia della bestia da un miliardo di piedi
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Tom Wolfe |
1991 |
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A caccia della bestia da un miliardo di piedi |
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Stalking the billion-footed beast, 1989 |
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Billion-Footed Beast "era un autoproclamato" manifesto "e fedele alla sua natura autoesaltante, Wolfe ha offerto Bonfire of the Vanities come esemplare di ciò che il romanzo contemporaneo dovrebbe essere nella sua primissima frase. La narrazione del saggio presenta il giornalista Wolfe negli anni '60 e '70, mentre sfrecciava da un focolaio subculturale all'altro: raduni hippie a San Francisco, socialite Radical Chic che festeggiavano con i Black Panthers a New York, tirocinanti astronauti a Cape Canaveral - e ogni istanza viene spinta a scrivere un resoconto di saggistica della scena mentre si pensa che qualcuno dovrebbe scrivere un romanzo su tutto questo. Wolfe voleva scrivere lui stesso un romanzo del genere, ma fu solo nel 1979, dopo aver pubblicato The Right Stuff, che finalmente si mise al lavoro. Era stupito che nessuno lo avesse battuto, che non esistesse un romanzo "grande e realista" sugli anni '60 alla pari di Vanity Fair di William Thackeray. Già nel 1973, nell'introduzione a un'antologia intitolata The New Journalism, Wolfe aveva predetto che “il futuro del romanzo di fantasia sarebbe stato in un realismo altamente dettagliato basato sulla cronaca, un realismo più completo di qualsiasi altro attualmente tentato, un realismo che ritragga l'individuo in un rapporto intimo e inestricabile con la società che lo circonda". |
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Tom Wolfe - La stoffa giusta
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Vincitore Saggistica generale in edizione rilegata |
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1980 |
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Tom Wolfe |
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La stoffa giusta |
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The Right Stuff |
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Mondadori, 2011 |
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1961. Gli Stati Uniti inviano nello spazio i loro primi astronauti: Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Gris-som, Scott Carpenter, Walter Schirra, Gordon Cooper. Sono considerati supereroi, uomini dotati di straordinario coraggio ed enorme audacia, quelli con "la stoffa giusta", gli idoli che tutta una nazione ammira. Ma chi erano davvero? Dopo aver incontrato piloti collaudatori, astronauti e altri tecnici coinvolti nel programma spaziale, Tom Wolfe ha scoperto una verità diversa: quella di sette uomini normali costretti a giocare ruoli a cui non erano preparati, intrappolati sotto la maschera dell'eroe invincibile. E in queste pagine racconta per la prima volta la storia sconosciuta di quegli uomini, le loro paure, le loro ambizioni. Restituendo all'epica dell'avventura spaziale la sua dimensione umana. |
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Tom Wolfe - Un uomo vero
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National Book Award Fiction Finalista |
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1998 |
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Tom Wolfe |
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Un uomo vero |
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A Man in Full |
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Mondadori, 1999 |
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Dieci anni fa "Il falò delle vanità" contribuì a definire un'epoca, facendo di Tom Wolfe il grande romanziere che aveva colto l'America degli anni Ottanta nei suoi aspetti più profondi e inquietanti. Questo libro racconta ancora l'America di fine millennio e ancora una volta si mostra insuperabile nel cogliere lo spirito del tempo. Dalla New York de "Il falò delle vanità", siamo trasportati ad Atlanta, capitale del Sud, città percorsa da una nuova ricchezza e che in nessun modo cerca di nascondere la sua aspirazione a soppiantare New York. Protagonista è un imprenditore di successo che si lascia coinvolgere in una rovinosa speculazione ed è sull'orlo della bancarotta. |
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