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Émile Zola - Il dottor Pascal


 

 

Émile Zola

Il dottor Pascal

Le docteur Pascal, 1893

serie Rougon-Macquart

# 20

 

Faligi, 2013

 

Pubblicato da Zola nel 1893, il romanzo "Il dottar Pascal" costituisce il vero e proprio testo "teorico" del ciclo dei Rougon-Macquart, che comprende fra gli altri "Germinal" e "II ventre di Parigi". Pascal è fratello di Eugène, che è salito nella vita politica fino alla carica di ministro, e di Saccard, che si è arricchito con le speculazioni immobiliari e borsistiche. Medico e genetista ante litteram, Pascal ha accumulato tutta la documentazione relativa all'albero genealogico della famiglia cui appartiene; e la esamina sulla base dei principi scientifici del naturalismo di Zola, studioso di Darwin e Weismann. Convinto sostenitore del ruolo dell'ereditarietà nella determinazione dei tratti fisiologici e di carattere, Pascal avverte anche dentro di sé la tara che ha condotto alcuni suoi parenti alla follia o al crimine.

 

Émile Zola - La disfatta


 

 

Émile Zola

La disfatta

La Débâcle, 1892

serie Rougon-Macquart

# 19

 

Newton Compton, 1988

 

Nell'agosto del 1870, sui campi di battaglia di Sedan si scontrano due civiltà: la Francia del Secondo Impero e la Prussia del nascente imperialismo tedesco. Le conseguenze della disfatta militare francese sono devastanti: la caduta di Napoleone III, l'esperienza rivoluzionaria della Comune di Parigi, la "settimana di sangue". È l'inizio drammatico di una modernità "scientifica" che esige la trasformazione dei deboli in forti, delle vittime in carnefici, delle società in caserme. Come un grande regista cinematografico, in una continua alternanza di narrazione epica e racconti, Zola restituisce la drammaticità e la complessità di un grandioso affresco storico. E dietro la superficie della realtà "vista" agisce l'inquietante profondità degli istinti primordiali degli uomini e delle pulsioni sotterranee della storia.

 

Émile Zola - Il denaro



 

 

Émile Zola

Il denaro

L'Argent, 1891

serie Rougon-Macquart

# 18

 

Sellerio, 2017

 

La speculazione internazionale ideata da Aristide Saccard, che Émile Zola racconta in questo poderoso e profetico affresco dell’economia finanziaria globalizzata, è tutt’altra cosa dal disegno di possesso di un avaro: è il sogno di rinascita e distruzione di un visionario assetato di vita. E in questo lo scrittore francese riesce a cavare l’essenza di quell’astrazione capitalistica, il denaro, l’argent (che ironicamente in francese significa anche argento), così come si sublima nel mercato delle borse: con la cui stranezza conviviamo familiarmente e che allora iniziava a prendere la sua forma di impalpabile mostro. Siamo nella Francia del Secondo impero, di Napoleone il piccolo, epoca d’oro per gli affaristi abbarbicati nella Borsa di Parigi, allora mercato del mondo. Un uomo piccolo dalle grandi ambizioni, Saccard, già rovinato da un passato tracollo, immagina un’immane impresa: la Banca Universale, finanziata da una massa di investitori allettati dal boom, e connessa alla costruzione di una rete ferroviaria intorno al recente taglio del Canale di Suez. Suoi compagni d’avventura sono un geniale ingegnere di ideali positivistici e una giovane vedova innamorata. Immediatamente si accende il fuoco speculativo, e Saccard è spinto verso il trionfo dalla crescente ebbrezza dei suoi anonimi finanziatori di varia fortuna. Ma un potente nemico domina meglio le leve dell’illusione e della crisi. Ispirato a una storia vera di euforia e di panico, del 1882, con personaggi costruiti fondendo insieme figure vere di banchieri, questo romanzo del 1891 si inoltra negli ingranaggi più dettagliati del sistema finanziario ed è considerato una precisa prefigurazione di eventi futuri e anche recentissimi. Ma questo quadro è delineato dalle storie minute di moltissimi personaggi, attraverso le loro speranze e i loro progetti di vita. Nella lotta fatale che si svolge tra l’affarista impetuoso e il suo gelido avversario banchiere, non manca il romanzesco e la suspense, il colpo di scena e il comico. E non manca nemmeno il romanzo di idee; i modi di pensare dei personaggi descrivono il nascere, in una società da poco uscita dalla supremazia del ceto sulla ricchezza, dei moderni cliché e dei dogmi correnti sul mondo degli affari. Nonostante la sfida di Aristide Saccard, i suoi modi spietati e i suoi pregiudizi contengano valori inaccettabili, è difficile, però, non parteggiare in qualche misura per lui. E questa ambiguità è forse il punto di forza del romanzo. Essa sta ad illustrare il carattere di distruzione e creazione del capitalismo: «la speculazione è il richiamo stesso della vita, è l’eterno desiderio che costringe a lottare, a vivere; è nel piano della natura».

 


Émile Zola - La gioia di vivere


 

 

Émile Zola

La gioia di vivere

La Joie de vivre , 1883

serie Rougon-Macquart

# 12

 

Rusconi, 2016

 

 Il romanzo, il dodicesimo del ciclo dei Rougon-Macquart, dopo aver avuto una pubblicazione a puntate, uscì sotto forma di libro nel 1884. Quest’opera è pervasa da una riflessione intimistica sul dolore e sul senso della vita, proprio perché fu scritta dall’autore in un momento molto delicato, a causa della perdita sia della madre che dell’amico Gustave Flaubert. Colpisce, all’interno del libro, la dicotomia tra i due personaggi principali: da un lato Lazare, uomo irresoluto, pessimista e nichilista; dall’altra Pauline, donna positiva, generosa e altruista. La joie de vivre, che dà il titolo al romanzo, è proprio quella a cui la protagonista si aggrappa per fronteggiare tutti gli ostacoli che la vita le riserva di volta in volta. In un romanzo in cui la morte, il dolore, la frustrazione e la sofferenza sembrano farla da padroni, emerge dirompente e percuote, grazie allo stile unico e inconfondibile di Zola, la voglia di vivere della protagonista. 

 

Émile Zola - Al Paradiso delle signore


 

 

Émile Zola

Al Paradiso delle signore

Au bonheur des dames, 1883

serie Rougon-Macquart

# 11

 

Rizzoli, 2013

 

Voglio fare di Al paradiso delle signore il poema dell'attività moderna. In una parola, andare con il secolo, esprimere il secolo che è un secolo di azione e conquista.Émile Zola Il paradiso delle signore è un grande magazzino della Parigi fin-desiècle che fagocita una clientela smaniosa ed entusiasta. Ammiccanti vetrine e rutilanti cartelloni pubblicitari spiccano in questo tempio del nuovo commercio in cui si celebra la scalata nel mondo degli affari di Octave Mouret, commesso intraprendente e spregiudicato, e di Denise, tenace orfana di provincia, che tra i reparti colmi di merci troveranno l'amore e il riscatto sociale. Undicesimo della saga dei Rougon-Macquart, questo romanzo si differenzia dai precedenti per l'inedito ottimismo con cui Zola guarda alla moderna società industriale, esaltandone fiducia nel progresso, attaccamento al lavoro e gusto per la sfida. L'introduzione di Colette Becker aiuta a situare il romanzo in quella Francia del secondo Ottocento di cui Zola è stato critico e testimone.

 

Émile Zola - Dietro la facciata


 

 

Émile Zola

Dietro la facciata

Pot-Bouille, 1882

serie Rougon-Macquart

# 10

 

Sansoni, 1966

 

Pot-Bouille che in italiano è stato spesso tradotto con "Quel che bolle in pentola" o "Dietro la Facciata"è il decimo romanzo di Zola della serie Rougon-Macquart. Non ebbe un gran successo all’epoca perché è una lucida e spietata analisi dei costumi della borghesia del Secondo Impero. I lettori borghesi ovviamente rimasero indignati di vedersi umiliare in quel modo. Effettivamente la borghesia appare descritta come una classe sociale egoistica, falsa, oziosa, interessata a bella apparire esteriormente ma priva di valori morali. Rispetto agli altri libri di Zola qui manca l’attenzione all’elemento di indagine della tara ereditaria a tutto vantaggio di una descrizione quanto mai dettagliata di vizi, colpe, cinismo e falsa rispettabilità di questi ricchi borghesi dediti all’adulterio più per noia che per vera passione o impegnati a mantenere a tutti i costi quella facciata di dignità, rispettabilità e decoro che non hanno. 

 

Émile Zola - Nanà


 

 

Émile Zola

Nanà

Nanà, 1880

serie Rougon-Macquart

# 9

 

Newton Compton, 2013

 

Libro "scandaloso" contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiude col triplice grido "A Berlino!" che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Un capolavoro di rara bellezza che immortala la "biografia" di una Venere seducente e temeraria, un personaggio tragico nel quale molti lettori riconobbero la rappresentazione del mito del sesso, indissolubilmente legato alla distruzione e alla morte. Sullo sfondo di una Francia tormentata e inconsapevole della sconfitta imminente, quest'opera, tra le più importanti della letteratura europea, è un affresco storico e sociale straordinario nel quale Zola, come solo i grandi scrittori sanno fare, narra i drammi di un'umanità sconfitta e rabbiosa. Premessa di Aldo Nove, introduzione di Riccardo Reim.

 

Émile Zola - Una pagina d'amore


 

 

Émile Zola

Una pagina d'amore

Une page d'amour, 1879

serie Rougon-Macquart

# 8

 

Theoria, 2019

 

Questo romanzo ha come protagonista Hélène Grandjean. La vicenda si svolge a Parigi nel 1854, e troviamo la bella e giovane donna, all'inizio del racconto, vedova da ormai 18 mesi. Per occuparsi pienamente della figlia malata, la giovane donna conduce una vita ritirata e dimessa. Però la figlia, Giovanna, una sera si aggrava improvvisamente e la donna chiede aiuto al vicino di casa, il Dottor Henri Deberle. Nonostante lui sia sposato, tra i due scatta qualcosa che li porterà ad una frequentazione clandestina. Un finale tragico per una storia d'amore impossibile... 

 

Émile Zola - Lo scannatoio. L'assommoir


 

 

Émile Zola

Lo scannatoio. L'assommoir

L'Assommoir, 1877

serie Rougon-Macquart

# 7

 

Feltrinelli, 2018

 

Settimo pannello del ciclo dei Rougon-Macquart, iniziato nel 1871 e che si concluderà vent’anni più tardi con il Dottor Pascal, lo Scannatoio (1877) è il primo “romanzo sul popolo che non menta, e che abbia lo stesso odore del popolo”. Quando il romanzo inizia a uscire sulle pagine del “Bien publique”, nell’aprile del 1876, viene immediatamente accusato di oscenità. Il successo è enorme, senza precedenti: trentotto ristampe nel 1877, altre dodici l’anno seguente. Inizia l’era dei bestseller. Per Stéphane Mallarmé, il libro non è solo lo specchio di un’epoca di ricerca e rinnovamento, ma è anche “un eccezionale esperimento letterario”, in cui la “verità diviene la forma popolare della bellezza”. Lo disse anche Céline, in un discorso tenuto a Médan nel 1933 in omaggio a Zola: “Dopo lo Scannatoio, non s’è fatto di meglio”.

 

Émile Zola - Sua Eccellenza Eugène Rougon


 

 

Émile Zola

Sua Eccellenza Eugène Rougon 

Son Excellence Eugène Rougon, 1876

serie Rougon-Macquart

# 6

 

Fratelli Treves, 1881

 

Sua Eccellenza Eugène Rougon (Son Excellence Eugène Rougon) è un romanzo dello scrittore francese Émile Zola, il sesto del ciclo dei Rougon-Macquart. Esso venne pubblicato a puntate nel 1876 sul quotidiano "Le siècle", prima di essere pubblicato in forma di romanzo dall'editore Charpentier nello stesso anno. Il romanzo si focalizza sui livelli più alti del governo del Secondo Impero francese, segue la carriera di Eugène Rougon e di una decina di suoi amici che speculano sui favori politici per ottenere guadagni personali e abbraccia la vita pubblica e personale dell'imperatore Napoleone III. Vice del Deux-Sèvres della Seconda Repubblica, egli contribuisce al colpo di Stato del 2 dicembre 1851 entrando poi nel Senato. All'inizio del romanzo Eugène Rougon è presidente del Consiglio di Stato. La vicenda si svolge nell'arco di tempo che va dal 1856 al 1861. Il personaggio principale è Eugène Rougon, figlio maggiore di Pierre e Félicité Rougon. Il personaggio di Eugene venne introdotto la prima volta nel romanzo La fortuna dei Rougon come elemento chiave nel colpo di Stato del 1851 che istituì Napoleone III come imperatore dei francesi. L'autore segue e descrive tutte le manovre di Eugène per stabilire il controllo dei suoi parenti sulla città di Plassans e gettare quindi le basi per la solidificazione e la fortuna della famiglia. Eugène intanto, entrato nella cerchia di Napoleone, rimane a Parigi per continuare la sua ricerca di potere. I fratelli di Eugène sono Pascal, personaggio principale del romanzo Il dottor Pascal, e Aristide, la cui storia è raccontata in La cuccagna e Il denaro. Eugène ha anche due sorelle: Sidonie, che appare in La cuccagna e Marthe, uno dei personaggi del romanzo La conquista di Plassans.