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Alberto Arbasino |
Mekong |
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Finalista narrativa italiana 1995 |
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Adelphi, 2018 |
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Da quando gli Orienti sono diventati una discarica degli orrori dell’Occidente (con predilezione per luoghi prodighi di massacri, come la penisola indocinese), il viaggiatore disincantato può trovarsi a riscoprire immensi templi divorati dalla vegetazione, all’interno di campi minati e postazioni militari. Accade soprattutto oggi, vent’anni dopo il conflitto in Vietnam, quindici dopo il genocidio in Cambogia, mentre l’Indocina si riapre agli stranieri e ai consumi – e come l’Europa orientale e i Balcani mostra al mondo infastidito le atroci rovine economiche e culturali delle guerre ideologiche più violente e vane del nostro secolo. Ma oltre al Laos rustico e arcaico sulle pittoresche rive del Mekong, oltre alla tradizionale guerriglia tra i feroci tirannelli regionali, i primi visitatori dopo i disastri moderni ritrovano deserti e sconvolgenti i mirabili templi khmer avvolti dalla giungla e resi leggendari dai resoconti di generazioni di viaggiatori. Così oggi il sorriso arcano del Buddha, affiorante da antiche pietre, si accosta ossessivo alle ordinate scaffalature che espongono migliaia di teschi umani, nel vistoso monumento ossario alle vittime connazionali degli anni 1975-1979. Boschi, bonzi, mercati, regimi, restauri, macerie: un viaggiatore contemporaneo lungo questo grande drammatico fiume sarà continuamente diviso fra le tragedie e gli incanti. |
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Alberto Arbasino - Mekong
Alberto Arbasino - Marescialle e libertini
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Alberto Arbasino |
Marescialle e libertini |
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Vincitore saggistica 2005 |
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Adelphi, 2004 |
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Una serie di memorie musicali che attraversano le grandi opere del Novecento nelle loro metamorfosi. Accanto alle "novità" da festival, alle "prime" storiche e memorabili di Stravinskij, di Shönberg e Prokofiev si affollavano nei primi anni Cinquanta un gran numero di compositori già vietati e repressi dalle varie intolleranze ideologiche e accademiche o avanguardistiche del Novecento: dunque da recuperare o scoprire in qualunque occasione. |
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Alberto Arbasino - Fratelli d'Italia
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Alberto Arbasino |
Fratelli d'Italia |
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Vincitore 1994 |
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Adelphi, 1993 |
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Un romanzo smisurato e scatenato, che racconta l’Italia di ieri e di oggi con l’insolenza di un autore che ha saputo infondere nella lingua e nella letteratura italiana una leggerezza e una mobilità senza precedenti. «Siamo qui da un’ora all’aeroporto senza colazione aspettando due amici di Antonio che arrivano adesso in ritardo da Parigi; si mangerà un pesce se si farà in tempo sul molo, in un bel posto degli anni scorsi che forse però quest’anno già non va più tanto bene; e non abbiamo ancora avuto un momento per parlare della nostra estate, che ormai è qui». «Ogni libro nuovo, veramente moderno, di quest’epoca (di quale epoca?) sarà così profondamente ambiguo, cioè polimorfo, così com’è ambigua e polimorfa l’epoca, da raccontare in realtà alcune storie sempre fingendo di raccontarne tutt’altre, anche molto diverse?». "Fratelli d’Italia" è stato pubblicato per la prima volta nel 1963. |
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Alberto Arbasino - Fratelli d'Italia
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Alberto Arbasino |
Fratelli d'Italia |
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finalista 1994 |
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Adelphi, 2015 |
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Un romanzo smisurato e scatenato, che racconta l’Italia di ieri e di oggi con l’insolenza di un autore che ha saputo infondere nella lingua e nella letteratura italiana una leggerezza e una mobilità senza precedenti. «Siamo qui da un’ora all’aeroporto senza colazione aspettando due amici di Antonio che arrivano adesso in ritardo da Parigi; si mangerà un pesce se si farà in tempo sul molo, in un bel posto degli anni scorsi che forse però quest’anno già non va più tanto bene; e non abbiamo ancora avuto un momento per parlare della nostra estate, che ormai è qui». «Ogni libro nuovo, veramente moderno, di quest’epoca (di quale epoca?) sarà così profondamente ambiguo, cioè polimorfo, così com’è ambigua e polimorfa l’epoca, da raccontare in realtà alcune storie sempre fingendo di raccontarne tutt’altre, anche molto diverse?». "Fratelli d’Italia" è stato pubblicato per la prima volta nel 1963. |
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Alberto Arbasino - La bella di Lodi
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Alberto Arbasino |
La bella di Lodi |
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finalista 1972 |
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Adelphi, 2018 |
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"La bella di Lodi" è una commedia d’amore e soldi, piuttosto realistica e pratica, tra una splendida ragazza possidente e un intraprendente meccanico sexy. Siamo in pieno boom italiano: 1960 on the road. Al di là dei conflitti di classe, i due finiscono presto energicamente avvinghiati, strapazzandosi in luoghi non propizi, lungo l’Autostrada del Sole appena aperta: raccordi, svincoli, autogrill, garage, motel. Ma non si tratta solo d’amore e sesso. La coppia deve fare i conti anche con altri aspetti importantissimi nella vita italiana di sempre: lavoro, famiglia, società, motori, rapporti economici, musica leggera. |
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