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Andrej Longo - Chi ha ucciso Sarah?


 

 

 

Andrej Longo

2021

Chi ha ucciso Sarah?

Serie Acanfora & Santagata

# 1

Sellerio

Napoli, una giornata di caldo asfissiante. Un quartiere residenziale, Posillipo, un palazzo antico, elegante, ben abitato. Eppure nell’androne «era così scuro che non si vedeva niente. Metteva pure un poco di paura». È qui che un giovane poliziotto di pattuglia trova il cadavere di una ragazza, Sarah, il corpo riverso, una ferita sulla fronte. «Con una mano ho provato a chiuderle gli occhi, ma continuavano ad aprirsi»: sono occhi che lo ossessiona-no, che pretendono una spiegazione per una morte incomprensibile. L’agente Acanfora viene dalla periferia, è abituato alla criminalità, ma questa volta la violenza è arrivata nelle strade dei ricchi. Che cosa c’entra Sarah, una ragazza senza problemi e senza vizi, con un delitto come quello? L’indagine è condotta dal commissario Santagata, un funzionario esperto ma difficile da inquadrare. Un uomo solitario che non si lascia sviare dalle pressioni. E così per l’agente Acanfora e il commissario Santagata gli interrogatori, le ricerche, le ipotesi, l’indagine intera sul passato della ragazza, attraverso quel mondo luminoso abitato da professionisti e gente distinta, diventa un viaggio in una palude di oscurità, in un’indifferenza cattiva e colpevole. «All’improvviso la città si era svegliata dal sonno, ma ho pensato che invece di fare giorno, continuava sempre a essere notte».

Storia di un’investigazione, di una presa di coscienza, di un percorso di scoperta e ribellione che conducono a un finale a sorpresa, Chi ha ucciso Sarah? è un romanzo esemplare dell’opera di Andrej Longo, un giallo morale e psicologico, teso, spiazzante, costantemente proteso in una ricerca che è allo stesso tempo umana e letteraria.

 

 

Andrej Longo - Acanfora & Santagata



Andrej Longo

Acanfora & Santagata

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Romanzi 

1

Chi ha ucciso Sarah? 2021

😡 

 

 

 

 

 

 

 

 

Racconti

1

 

La neve a Natale, in "Una settimana in giallo", 2021

😀 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrej Longo - Più o meno alle tre


 

  # 36

Andrej Longo

Più o meno alle tre


 

Meridiano Zero, 2008

 

11 settembre 2001. A Napoli un uomo spia dalla finestra una donna, che si offre al suo sguardo dalla casa di fronte in un gioco di eccitante seduzione. Sono più o meno le tre di un giorno qualsiasi ma, da fuori, un evento irrompe, destinato a fissarsi per sempre nella memoria collettiva. Tutti i protagonisti sono colti in quel preciso istante – il crollo delle torri trasmesso dalle televisioni – che corrisponde a un momento decisivo della loro esistenza. Più o meno alle tre dell’11 settembre 2001, a Napoli c’è chi viene abbandonato dalla moglie dopo un pomeriggio al mare, chi è coinvolto in un gioco voyeuristico con la compiacente vicina di casa, chi spara per sentirsi grande, chi apprende di avere un cancro ai polmoni, chi entra casualmente in possesso di una grossa somma di denaro. Omicidi e liberazioni, separazioni e licenziamenti, che convergono verso la pizzeria da Tòtore, in una continua contrapposizione tra la drammatica spettacolarità dell’evento mediatico che travolge la metropoli statunitense e la solitudine in cui si dibatte il dolore quotidiano di quelle vite. Un’umanità fatta di peccatori e perdenti, di gente che si affanna e si arrangia, sopravvive e muore, in una calda giornata dei primi di settembre. Storie accompagnate da uno stile che è la musica del racconto, all’occasione febbrile e sincopato come un rap napoletano, o lento e malinconico come un blues metropolitano. L’anima del romanzo è l’originalità di un autore, napoletano doc, che conosce la materia che descrive, le facce che ritrae, i sentimenti, i suoni, gli odori della sua città: una Napoli caotica e fatalista, disperata e sognatrice, che affida ugualmente il suo destino a san Gennaro e ai 99 Posse.

 



Andrej Longo - Più o meno alle tre


 # 35

Andrej Longo

Più o meno alle tre


 

Meridiano Zero, 2002

 

11 settembre 2001. A Napoli un uomo spia dalla finestra una donna, che si offre al suo sguardo dalla casa di fronte in un gioco di eccitante seduzione. Sono più o meno le tre di un giorno qualsiasi ma, da fuori, un evento irrompe, destinato a fissarsi per sempre nella memoria collettiva. Tutti i protagonisti sono colti in quel preciso istante – il crollo delle torri trasmesso dalle televisioni – che corrisponde a un momento decisivo della loro esistenza. Più o meno alle tre dell’11 settembre 2001, a Napoli c’è chi viene abbandonato dalla moglie dopo un pomeriggio al mare, chi è coinvolto in un gioco voyeuristico con la compiacente vicina di casa, chi spara per sentirsi grande, chi apprende di avere un cancro ai polmoni, chi entra casualmente in possesso di una grossa somma di denaro. Omicidi e liberazioni, separazioni e licenziamenti, che convergono verso la pizzeria da Tòtore, in una continua contrapposizione tra la drammatica spettacolarità dell’evento mediatico che travolge la metropoli statunitense e la solitudine in cui si dibatte il dolore quotidiano di quelle vite. Un’umanità fatta di peccatori e perdenti, di gente che si affanna e si arrangia, sopravvive e muore, in una calda giornata dei primi di settembre. Storie accompagnate da uno stile che è la musica del racconto, all’occasione febbrile e sincopato come un rap napoletano, o lento e malinconico come un blues metropolitano. L’anima del romanzo è l’originalità di un autore, napoletano doc, che conosce la materia che descrive, le facce che ritrae, i sentimenti, i suoni, gli odori della sua città: una Napoli caotica e fatalista, disperata e sognatrice, che affida ugualmente il suo destino a san Gennaro e ai 99 Posse.

 

Andrej Longo - Dieci


Andrej Longo

Dieci

Vincitore 2008

Adelphi, 2007

 

Vanessa che "quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio 'na femmina"; il ragazzino tredicenne che uccide la madre "perché qualcuno doveva farlo", perché "ci sta un limite a tutto"; la ragazza che può raccontare solo a un gatto di stoffa di nome Monnezza cosa significhi abortire il figlio che suo padre le ha messo in pancia; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i suoi; il ragazzo detto Reibàn che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata (è la macchina di un boss) e si trova a dover uccidere per salvare la pelle: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti, dieci come i comandamenti, e a questi intitolati. Un'immagine radicalmente nuova di Napoli.

 

Andrej Longo - Dieci

 

 

Finalista 2008

Andrej Longo

2007

Dieci


Adelphi

Vanessa che "quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio 'na femmina"; il ragazzino tredicenne che uccide la madre "perché qualcuno doveva farlo", perché "ci sta un limite a tutto"; la ragazza che può raccontare solo a un gatto di stoffa di nome Monnezza cosa significhi abortire il figlio che suo padre le ha messo in pancia; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i suoi; il ragazzo detto Reibàn che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata (è la macchina di un boss) e si trova a dover uccidere per salvare la pelle: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti, dieci come i comandamenti, e a questi intitolati. Un'immagine radicalmente nuova di Napoli.