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Anthony Trollope - La casetta ad Allington


 

 

Anthony Trollope

La casetta ad Allington

The Small House at Allington (1864)

serie Cronache di Barsetshire

# 5

 

Sellerio, 2013

 

Lily Dale ama l’arrivista Crosbie, che in appena due settimane l’abbandona per fidanzarsi con Lady Alexandrina, figlia del conte de Courcy, mentre un giovane di belle speranze, John Eames, nel frattempo s’innamora di Lily. Questo l’intreccio principale del quinto romanzo della serie delle Cronache del Barset, a cui si affiancano altre storie parallele, ma tutte all’insegna della frustrazione amorosa: tanti amori travolti dalla sorte, dalla precarietà, dalla miseria.

 

Anthony Trollope - La canonica di Framley


 

 

Anthony Trollope

La canonica di Framley

Framley Parsonage (1861)

serie Cronache di Barsetshire

# 4

 

Sellerio, 2013

 

Affari privati ed eventi pubblici, intrighi politici e rivalità religiose turbano l'apparente quiete delle ricche residenze di campagna. Ancora un romanzo ambientato nell'immaginaria contea di Barsetshire.

 

Anthony Trollope - Il dottor Thorne


 

 

Anthony Trollope

Il dottor Thorne

Doctor Thorne (1858)

serie Cronache di Barsetshire

# 3

 

Sellerio, 2005

 

Avverte Trollope che il lettore potrebbe scegliersi anche un altro eroe del suo romanzo, oltre al dottor Thorne: il giovane Francis Newbold Gresham. Ma anche un terzo personaggio si aggiunge come candidato a quel posto: è Mary Thorne, nipote del medico, non bellissima, briosa e accattivante, superiore eticamente ai comprimari. Di lei il giovane Gresham si innamora ed è lei a possedere il capo del filo che condurrà a buon fine il vorticoso intreccio. Il corso principale del quale, tacendo degli affluenti minori dei rivoli e dei rigagnoli di storie parallele che Trollope guida meravigliosamente tutte al loro esito, è costituito dalle vicende di tre principali nuclei familiari. La famiglia dei possidenti Gresham, signori di Greshamsbury, una tenuta fortemente indebitata: proprietari, ma non alto aristocratici. La famiglia De Courcy, da dove viene Arabella, madre del giovane Gresham, di antica nobiltà sprezzante e ipocritamente superba, in realtà attaccati al denaro. Il dottor Thorne e sua nipote, Mary. Thorne è colui che conduce la vicenda, che tira la spola della trama di cui la nipote tiene il capo, ed è un uomo integerrimo, grande medico e scienziato di idee che anticipano il positivismo, filantropo e borghesemente orgoglioso del suo merito. Tutto inizia alla festa di compleanno di Frank Gresham. Frank si dichiara a Mary, con grave scandalo della sua famiglia, e il lettore conosce l’antefatto. Decenni prima, il fratello di Thorne, scapestrato e dissoluto, ha sedotto la sorella di uno scalpellino promessa in matrimonio a un buon uomo, ed è stato dallo scalpellino, di nome Scatcherd, ucciso. Il dottor Thorne, avvertendo il misfatto come una sorda colpa, si occupa del caso, riesce a far sposare lo stesso la sorella di Scatcherd, e adotta la bambina, Mary, nata dal primo tradimento. Ella resterà all’oscuro della verità sulla sua nascita. Passati gli anni, Thorne s’è trasferito a Greshamsbury dov’è diventato medico di famiglia e amico dei Gresham. E lo scalpellino ha saputo costruirsi una fortuna immensa, è stato nominato baronetto, ed è il principale creditore della tenuta dei Gresham. Vicino a morte fa testamento, lasciando tutto al figlio Louis Philippe, un debosciato: ma l’atto contiene una clausola che potrebbe rivelarsi catastrofica. O provvidenziale.

 

Anthony Trollope - Le torri di Barchester


 

 

Anthony Trollope

Le torri di Barchester

Barchester Towers (1857)

serie Cronache di Barsetshire

# 2

 

Sellerio, 2013

 

Placido, solido, necessario, quasi lento come il tempo che trascorre le sue città e i suoi ambienti realissimi e inventati, e si riempie di decine di protagonisti realissimi e singolari: è difficile immaginare un'essenza di scrittore più vittoriana di quella di Trollope. «Le Torri di Barchester» è il secondo romanzo dei sei che formano il ciclo delle «Cronache del Barsetshire».

 

Anthony Trollope - L'amministratore


 

 

Anthony Trollope

L'amministratore

The Warden (1855)

serie Cronache di Barsetshire

# 1

 

Sellerio, 2003

 

Con Trollope siamo nell’aria del più autentico realismo inglese dell’Ottocento, devoto da un lato alla rappresentazione accurata di quadri sociali e alla denuncia umanitaria e democratica, dall’altro all’intreccio ingegnoso dei fili di commedie umane recitate da tipi tanto plausibili quanto indimenticabili per l’originalità o addirittura la bizzarria delle personalità. Insomma siamo dalle parti dell’umorismo di Dickens, di cui Trollope fu un contemporaneo, altrettanto prolifico, non meno classico, come lui sapiente conoscitore dei riti e dei miti del mondo vittoriano, con un’ironia meno amara, e soprattutto senza quel genio pessimistico, il suo genio essendo guidato dall’ambizione di chiudere le sue storie in serenità, sempre riuscendoci. E in lotta per la serenità è il reverendo Harding, l’amministratore del pensionato per vecchi lavoratori di Hiram, uomo buono e amabile, protagonista di questo romanzo: il primo dei sei del ciclo cosiddetto delle «Cronache del Barsetshire» in quanto ambientati nella immaginaria città di Barchester. Harding è tormentato dal dubbio se sia giusto e legittimo che la rendita che percepisce come amministratore sia tanto superiore alle pensioni degli assistiti. A sollevare il caso è un giovane avvocato di buona famiglia, John Bold, paladino di tutte le cause umanitarie, pretendente riamato della figlia dell’amministratore. E al dilemma morale del buon amministratore si aggiunge quindi quello del giovane avvocato, diviso tra l’amore e la coerenza. Sicché tutto il romanzo è l’articolata risposta a una domanda: «Perché Eleanor Harding non dovrebbe amare John Bold?». Una di quelle domande che permettevano a uno scrittore dell’Ottocento inglese, del calibro di Trollope, di muovere un’intera città, e farla recitare con la plasticità di chi ha bisogno di avvincere il lettore.

 

Anthony Trollope - Le ultime cronache del Barset


 

 

Anthony Trollope

Le ultime cronache del Barset

The Last Chronicle of Barset

serie Cronache di Barsetshire

# 6

 

Sellerio, 2013

 

L’epilogo del monumentale Ciclo del Barsetshire, la contea immaginaria di uno dei classici dell’Ottocento inglese. «È sorprendente quanto poco ingiallite siano le sue fotografie» (Mario Praz). Fotografie di interni vittoriani.

 

Anthony Trollope - Cronache di Barsetshire

Anthony Trollope - La vita oggi


 

 

Anthony Trollope

La vita oggi

The Way We Live Now

 

Sellerio, 2015

 

Oltre ad essere il più lungo, La vita oggi è anche il più grande dei romanzi di Anthony Trollope, l’opera in cui meglio risalta il suo genio letterario. Genio vittoriano, che si affianca a quello di Dickens e di Thackeray, e che a detta di Henry James poggiava sulla «sua totale comprensione dell’usuale». Infatti, in Trollope sembra celebrarsi un vero e proprio fastoso trionfo del «narratore onnisciente», vale a dire del modo di raccontare in cui il lettore è invitato a spolverare i più nascosti angoli delle situazioni, delle vicende e degli stati d’animo. Un procedere maestoso e necessario come un grande fiume, caro ai lettori convinti, come l’autore, che l’obiettivo dello scrivere sia mostrare la varietà della natura umana in tutta la sua ampiezza e profondità, alla ricerca di ciò che è eternamente umano. La vita oggi è un’ambiziosa satira sociale e fu ispirato da una serie di scandali finanziari degli anni Settanta dell’Ottocento. Decine di personaggi attorniano il protagonista principale: un finanziere, August Melmotte, dall’oscuro passato, che impianta a Londra famiglia, affari e vita sociale, e si imbarca in un colossale investimento, che attrae e travolge, segnando innanzitutto la sua propria ascesa e caduta, capitali, talenti, fortune ed entusiasmi provenienti da ogni parte dell’aristocrazia del danaro e dei titoli. E ciascuno di questi sotto-protagonisti, assieme a familiari e affiliati, è posto al centro, come accade nella vita vera, di una sotto-trama, come il ramo che s’impianta nel tronco maggiore e si conclude a sé. Perché il protagonista vero, che il vittoriano Trollope mette in scena, è la disonestà dei suoi tempi, di perturbante attualità nel confronto spontaneo con i nostri. Disonestà politica, morale, intellettuale, perfino giornalistica, oltre che economica. Un quadro desolante di generale corruzione in cui il meno disprezzabile umanamente risulta essere, con impietosa ironia, forse proprio l’artefice dell’imbroglio.