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Gianni Celati - Narratori delle pianure


Gianni Celati

Narratori delle pianure

Finalista narrativa italiana 1986

Feltrinelli, 2018


Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di questo volume: "Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l'immaginazione". Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioè al "sentito dire che circola in un luogo o paesaggio". È una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all'arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.

 

Gianni Celati - Vite di pascolanti


Gianni Celati

Vite di pascolanti

Vincitore narrativa 2006

Nottetempo, 2006

 

Tre racconti che ruotano intorno alla vita di un gruppo di liceali. Tre storie autonome, dove alcuni personaggi trasmigrano inaspettati da una storia all'altra. Il mondo è quello, timido e assatanato, degli studenti di una città di provincia. Storie di maschi, che 'pascolano' nelle ore notturne per la città, discutendo di filosofia e di sesso, dove le donne sono oggetti di un desiderio spericolato e incredulo, il pensiero una ruminazione mai esausta, il successo e il disastro appesi al filo di una parola, una scrollata di spalle.

 


Gianni Celati - Le avventure di Guizzardi


Gianni Celati

Le avventure di Guizzardi

Vincitore 1974

Einaudi, 1974

 

"Le avventure di Guizzardi", direttamente ispirato alle farse del cinema muto, è l'avventura comica e senza redenzione d'un personaggio lunare, perso nei giorni infernali della demenza quotidiana. Un racconto epico e giullaresco in lode del gusto di "far parlamenti", ossia d'un parlare che sia già in sé un favolare, accompagnandoci all'interno di un moderno viaggio dantesco. 

 

Gianni Celati - Fata Morgana


Gianni Celati

Fata Morgana

finalista 2005

Feltrinelli, 2013

 

“La vita non è che un perdersi in mezzo ad allucinazioni varie” “L’uomo che scrive” – vale a dire il personaggio che dice io – risiede in un villaggio normanno. Nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei Gamuna: le sue fonti maggiori sono le lettere e i taccuini dell’amico viaggiatore Victor Astafali, gli articoli di un aviatore argentino, Augustin Bonetti, e il diario che la suora vietnamita Tran gli viene leggendo quando egli si reca a trovarla al di là della Manica. Il romanzo di Gianni Celati è il racconto – appassionante come un delirio scientifico, come una riscrittura dell’avventura umana – dell’approssimazione infinita all’identità dei Gamuna, degli studi che la squadernano e si fermano alla soglia dell’indicibile, della violenza che la vuole cancellare.