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Kenzaburō Ōe - Memushiri kōchi - Arrancad las semillas, fusilad a los niños


 

 

 

Kenzaburō Ōe

Memushiri kōchi

(Arrancad las semillas, fusilad a los niños - versione spagnola)

Non tradotto

 


 

Primo romanzo del più celebre scrittore giapponese vivente, racconta le gesta di quindici adolescenti di un riformatorio, evacuati in tempo di guerra in un remoto villaggio di montagna, il cui sindaco crede che i piantagrane debbano essere soppressi "dal seme". Il narratore, che è il capo della banda, suo fratello minore e i suoi colleghi sono tutti delinquenti emarginati, temuti e detestati dai contadini locali. Quando scoppia un'epidemia, gli abitanti del villaggio li abbandonano e fuggono, rinchiudendoli nel villaggio vuoto; il breve tentativo dei ragazzi di costruire una vita autonoma di dignità, amore e coraggio tribale in reazione alla morte e all'incubo adulto della guerra è inevitabilmente destinato al fallimento. Questo romanzo, con echi da Mark Twain e il Golding del Signore delle Mosche a Mailer e Camus, contiene tutte le qualità che distinguono la scrittura di Oé: la sua rabbia radicale, la sua evocazione del mito e dell'archetipo, e il suo straordinario stile poetico.

 

Kenzaburō Ōe - La foresta d'acqua


Longlist International Booker Prize

2016

Kenzaburō Ōe

La foresta d'acqua

Death by Water

 

Garzanti, 2019

 

Il fiume più lungo scorre dentro di noi. Solo risalendo la corrente, possiamo conoscere la verità. La tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di un uomo inghiottito dalle onde. È questo il sogno che tormenta Choko Kogito da quando suo padre è annegato, anni prima, proprio in quelle acque. Da allora, ha cercato di affidare alle pagine di un romanzo il senso di smarrimento che ancora prova, ma non ci è mai riuscito. Finché sua sorella Asa lo invita a tornare nella valle natia dello Shikoku: ad attenderlo c'è una valigia rossa che contiene alcuni documenti del padre che potrebbero aiutarlo a sciogliere i nodi del suo passato e a mettere fine a una crisi d'ispirazione durata troppo a lungo. Kogito non esita un istante a lasciare Tokyo per tornare nel luogo in cui è cresciuto. Qui, giorno dopo giorno, cerca di trovare un senso a eventi che la sua immaginazione ha ormai trasfigurato e di mettere ordine dentro sé stesso. Ma si rende conto che da solo non può riuscirci. Ha bisogno di qualcuno con cui condividere le difficoltà e che sia in grado di guidare il suo sguardo nella giusta direzione. Ed è nella giovane Unaiko che trova l'aiuto desiderato. Come lui, l'aspirante attrice nasconde profonde fragilità e sa cosa significhi passare la vita alla ricerca di un finale che tarda ad arrivare. Dopo il loro fortuito incontro, Kogito e Unaiko iniziano a collaborare alla stesura di una complessa sceneggiatura teatrale. Perché sono convinti che unendo le forze potranno ritrovare la linfa creativa necessaria a dar voce a ciò che finora è stato solo silenzio.

 

La foresta d'acqua - Kenzaburō Ōe


 

La foresta d'acqua



Garzanti, 2019 (Prima pubblicazione: 2019)

 
 
Il fiume più lungo scorre dentro di noi. Solo risalendo la corrente, possiamo conoscere la verità. La tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di un uomo inghiottito dalle onde. È questo il sogno che tormenta Choko Kogito da quando suo padre è annegato, anni prima, proprio in quelle acque. Da allora, ha cercato di affidare alle pagine di un romanzo il senso di smarrimento che ancora prova, ma non ci è mai riuscito. Finché sua sorella Asa lo invita a tornare nella valle natia dello Shikoku: ad attenderlo c'è una valigia rossa che contiene alcuni documenti del padre che potrebbero aiutarlo a sciogliere i nodi del suo passato e a mettere fine a una crisi d'ispirazione durata troppo a lungo. Kogito non esita un istante a lasciare Tokyo per tornare nel luogo in cui è cresciuto. Qui, giorno dopo giorno, cerca di trovare un senso a eventi che la sua immaginazione ha ormai trasfigurato e di mettere ordine dentro sé stesso. Ma si rende conto che da solo non può riuscirci. Ha bisogno di qualcuno con cui condividere le difficoltà e che sia in grado di guidare il suo sguardo nella giusta direzione. Ed è nella giovane Unaiko che trova l'aiuto desiderato. Come lui, l'aspirante attrice nasconde profonde fragilità e sa cosa significhi passare la vita alla ricerca di un finale che tarda ad arrivare. Dopo il loro fortuito incontro, Kogito e Unaiko iniziano a collaborare alla stesura di una complessa sceneggiatura teatrale. Perché sono convinti che unendo le forze potranno ritrovare la linfa creativa necessaria a dar voce a ciò che finora è stato solo silenzio.

Il bambino scambiato - Kenzaburō Ōe


 

Il bambino scambiato



Garzanti, 2013 (Prima pubblicazione: 2013)

 
 
È mattina presto e la luce dell'alba deposita un minuto pulviscolo dorato sugli scaffali dello studio"dell'anziano Kogito, uno scrittore famoso in tutto il Giappone. L'uomo sta guardando, come paralizzato, il contenuto di un'enorme e vecchia valigia: centinaia di audiocassette, tutte registrate dal suo più vecchio e caro amico, Goró, famoso regista e fratello di sua moglie. Goró gli ha spedito la valigia pochi giorni prima, accompagnata da un messaggio enigmatico. E poco dopo Kogito è venuto a sapere che l'amico si è tolto la vita. Senza lasciare scritto nulla, senza un perché. Kogito cerca una spiegazione proprio nella voce di Goró, che ha affidato le sue ultime parole a quei fragili nastri. Parole che portano l'anziano scrittore in Germania, alla ricerca di una donna misteriosa che ha conosciuto Goró e che custodisce un libro speciale. Un libro che parla di un'antica leggenda, la storia di un bambino scambiato, e risulta legato a doppio filo a un avvenimento di molti anni prima che ha sconvolto la vita di un'intera famiglia. Ma è tra le brumose foreste del sud del Giappone che si nasconde la verità sul segreto che Goró ha custodito per decenni nel suo cuore. Ed è lì che Kogito deve trovare il coraggio di tornare.

L'animale dell'allevamento - Kenzaburō Ōe


 

L'animale dell'allevamento



Il Sole 24 ORE, 2015 (Prima pubblicazione: 2012)

 
 
In un villaggio del Giappone affamato dal secondo conflitto mondiale, un aereo si schianta al suolo e un soldato americano di colore è fatto prigioniero. Confinato un un sotterraneo, le caviglie legate con la catena di una trappola per cinghiali, l'uomo diventa l'idolo dei bambini, il loro animale domestico, un nuovo compagno di giochi. Quando le leggi della guerra infrangono l'idillio e l'innocenza è spazzata via dalla violenza della morte, il piccolo protagonista - io narrante di questo sapiente racconto - si affida all'emancipazione dell'età adulta.

La vergine eterna - Kenzaburō Ōe


 

La vergine eterna



Garzanti, 2016 (Prima pubblicazione: 2011)

 
 
PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d'onore 2002La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all’improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L’erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburō Ōe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l’ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell’uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un’affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell’anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburō Ōe nell’apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che tra gli alberi della foresta è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato. Un passato misterioso e buio, che anche lei credeva di aver dimenticato, ma che affonda le radici proprio in quel lontano giorno di primavera, mentre il suo cuore fremeva dall’emozione per il primo ciak della sua vita... Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci regala, con questa sua ultima fatica, una piccola perla. La vergine eterna è un romanzo di fronte al quale non ci si può che inchinare per la sublime maestria e la profonda commozione che esalano da ogni sua pagina.

Gli anni della nostalgia - Kenzaburō Ōe


 

Gli anni della nostalgia



Garzanti, 2016 (Prima pubblicazione: 1997)

 
 
Gli anni della nostalgia ruota intorno a Gii, un personaggio affascinante e misterioso, saggio e folle, acuto lettore di Dante e profondamente innamorato della valle selvaggia in cui è nato. Agli occhi del giovane Kei, Gii è da sempre un maestro e un demone, fin dagli anni drammatici della guerra e della sconfitta del Giappone. Da allora le loro esistenze corrono intrecciate. Con il suo esempio e le sue parole, Gii sarà guida e testimone dell'iniziazione di Kei alla vita, alla poesia e alla sensualità, alla politica e all'utopia. Tra romanzo e autobiografia, Gli anni della nostalgia racconta una ricchissima educazione sentimentale. Kenzaburō Ōe intreccia con assoluta maestria molteplici temi: la città e la foresta, il Giappone e la tradizione occidentale, l'arte e la sofferenza umana, la realtà e la visione di un altro mondo. Le luci e le ombre di quei lontani pomeriggi d'estate, il vincolo appassionato e tormentato che lega Kei e Gii, segneranno per sempre questa ricerca di un'osmosi tra passato, presente e futuro che ci liberi dai gironi infernali in cui ha rinchiuso la nostra umana follia.

Una famiglia - Kenzaburō Ōe


 

Una famiglia



Mondadori, 1997 (Prima pubblicazione: 1997)

 
 
Kenzaburo Oe, premio Nobel per la letteratura nel 1994, affronta qui in un misto tra romanzo, riflessione e saggio, un tema a lui caro e che è di ispirazione a tanta parte della sua opera: la drammatica vicenda di suo figlio Hikari, nato con una grave malformazione al cervello.
Dalle difficoltà della nascita, compreso il pericolo di morte ed il sentimento di rifiuto del neo genitore, alla crescita senza comunicazione verbale, fino alla scoperta dell'amore per la musica classica che ha portato Hikari, autistico e soggetto a crisi epilettiche, ad essere un affermato compositore di musica classica.

Un'esperienza personale - Kenzaburō Ōe


 

Un'esperienza personale



Garzanti, 1996 (Prima pubblicazione: 1996)

 
 
PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994 Altri premi: Premio Akutagawa 1958 Premio letterario Shinchosha 1964 Premio Tanizaki 1967 Premio Noma 1973 Premio Yomiuri 1982 Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983 Legion d'onore 2002 Tori-bird è chiamato così perché sembra sempre in fuga da tutto, da tutti e da ogni responsabilità, fino a quando il destino lo pone di fronte a un caso drammatico: un figlio nato con una grave malformazione cerebrale. Tori-bird, inizialmente incapace di reagire, si augura che il bambino muoia al più presto, ma via via comprende che questo altro non sarebbe che l’ennesimo modo per sfuggire alla realtà e si convince che di fatto ciò che lo trattiene sull’orlo del baratro è proprio il pensiero della lotta solitaria del suo bambino sfortunato. Dal contenuto autobiografico, il romanzo è anche una metafora del Giappone del dopoguerra e un’analisi della condizione umana nel secolo di Hiroshima.

Il figlio dell'imperatore - Kenzaburō Ōe


 

Il figlio dell'imperatore



Marsilio, 1997 (Prima pubblicazione: 1993)

 
 
Il libro del premio Nobel Kenzaburo Oe che esce in Italia col titolo "Il figlio dell'Imperatore" comprende due parti autonome: "Seventeen" e "Morte di un giovane militante", quest'ultimo mai pubblicato né in Giappone, né in nessuna parte del mondo dopo l'uscita (1961) in una rivista letteraria giapponese. La rivista fu immediatamente ritirata dopo le minacce di morte all'autore e all'editore. Il racconto letteralmente sparì, quasi non fosse mai stato scritto. L'estrema destra giapponese non sopportava gli attacchi irriverenti alla famiglia imperiale, il feroce sarcasmo contro ogni delirio di onnipotenza.

L'eco del paradiso - Kenzaburō Ōe


 

L'eco del paradiso



Garzanti, 2015 (Prima pubblicazione: 1989)

 
 
PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d'onore 2002Nello studio di K., il famoso scrittore, si sente solo il veloce ticchettare della macchina da scrivere. A un tratto, il silenzio. Le sue dita si sono fermate, adagiate sulle lettere che compongono il nome di una donna. Marie. K. ricorda ancora quando sono diventati amici, tanti anni fa. In particolare un giorno di primavera, durante una manifestazione. Improvvisamente, tra le decine di persone giunte fin lì per aiutare, era apparsa lei, i capelli neri un po’ scomposti, lo sguardo spensierato e il sorriso pieno di sole. K. aveva capito di trovarsi davanti a una donna speciale, una donna che calamitava le attenzioni di tutti con la sua semplicità e innocenza. Molti anni sono passati, e gli occhi gioiosi di Marie si sono velati di un dolore impossibile da superare. Per questo è fuggita oltreoceano. Tra le impervie alture messicane ha cercato la pace, aiutando le donne e i bambini del luogo, a cui si è dedicata con totale abnegazione. Adesso coloro che lei ha aiutato vogliono renderle omaggio, dedicandole un film. E nessuno meglio di K. può farlo, solo lui può scrivere la sceneggiatura. Ma accettare questo compito significa anche riaprire il vaso del dolore, ridestare ricordi nascosti tra le pieghe del tempo. Quando un sorriso radioso poteva turbare il cuore di chiunque ne fosse illuminato. Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci offre il meraviglioso ritratto di una grande donna. Un romanzo che si interroga sull’amore universale, sul ritrovare la strada donando sé stessi, anche se per farlo servono sacrificio e coraggio.


Kenzaburō Ōe


 

Kenzaburō Ōe


    

Kenzaburō Ōe (大江 健三郎 Ōe Kenzaburō?; Uchiko, 31 gennaio 1935) è uno scrittore giapponese.