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Mario Quattrucci - Un delitto del '43


 

 

 

Mario Quattrucci

Un delitto del '43


serie commissario Marè

Antologie racconti # 2

 

Robin, 2016

 

L'uomo è una macchinetta complicata e le ragioni o disragioni tenebrose che lo fanno agire sono spesso insondabili. Lo sanno bene Cenciarelli e Marè, maresciallo nella Roma fascista il primo, commissario in pensione ma ancora attivo e che intigna, nell'Italia odierna il secondo. Due figure decenti, che si impongono per intuito e comprensione, e ci guidano attraverso un'incalzante "caccia" alla verità in questi racconti gialli, ognuno diverso per ambientazione e personaggi, ma da cui sembra emergere una sola lezione: ognuno, con il giusto movente, può diventare il colpevole di un delitto. 

 

Mario Quattrucci - Hanno ammazzato Montalbano


 

 

 

Mario Quattrucci

Hanno ammazzato Montalbano


serie commissario Marè

Antologie racconti # 1

 

Robin, 2013

 

Cinque nuove avventure per il commissario Marè, cinque avvincenti racconti nei quali l'ex questurino romano dovrà risolvere omicidi e misteri nei quali si mescolano, in un fine gioco letterario, personaggi comuni e nomi famosi del piccolo schermo, inconsapevoli attori di quella che sta sempre più diventando la "realtà della fiction". Da Roma a Viterbo, dalla Toscana al Piemonte arriva, inatteso quanto essenziale in ogni racconto giallo, il colpo di scena finale, con cui il commissario Marè non mancherà di sorprendere i suoi affezionati, e scafati, lettori. 

 

Mario Quattrucci - Troppo cuore


 

 

 

Mario Quattrucci

Troppo cuore


serie commissario Marè

# 12

 

Robin, 2018

 

Un romanzo popolare, anzi “un romanzetto”: così l’autore ama chiamare i suoi quattordici gialli. E il presente, niente meno, per l’ultima inchiesta di Marè. E naturalmente l’ultima non sarà. Ma giallo e popolare sì. Di genere? Ma sì, con tutti i crismi: trama, mistero, feuilleton, indagini, indagati, svelamento (ma non consolatorio) del mistero... Sembra però di poter dire che quest’ultima prova in prosa di emmequ segni un passo indietro – o in avanti? o di lato? – rispetto ai precedenti. La storia narrata è ancora, come sempre, vicenda privata inserita e intrecciata alla storia dell’Italia e del tempo; come sempre i caratteri si danno soprattutto attraverso il dialogo; come nei precedenti Roma non è solo teatro ma coprotagonista della storia: sì, ma in questo "Troppo cuore", l’azione va a esaurimento (solo un colpo di pistola, insomma), mentre lievita e cresce, col sottofondo di gran jazz e di songs belle assai, ricerca culturale sociologica e morale. C’è insomma, a dispetto del titolo, molto più di cervello che di cuore. Fino alle soglie, o ben addentro, quello che, nato nel ’900 (e se Dio vuole ancora in vita), romanzo saggio fu detto. E così la lingua: la quale, forse per codesto, si dà meno mossa e impastata, meno impasticcata, meno intruglio di italiano e dialetto, di colto e di volgare. E di seguito il Marè, come fosse davvero all’ultima balera, ci diventa tormentato insicuro e malmostoso come mai. E, ma stavolta veramente, sempre più triste solitario y final. 

 

Mario Quattrucci - Nelle immediate vicinanze


 

 

 

Mario Quattrucci

Nelle immediate vicinanze


serie commissario Marè

# 11

 

Robin, 2014

 

Un delitto praticamente sotto casa, a Roma il trentesimo dell'anno, e l'imputazione ad un amico, trascinano Marè in una nuova inchiesta. Seguendo l'indagine del vecchio commissario conosceremo da vicino persone e situazioni "tipici" del nostro tempo, e scopriremo parte rilevante della realtà di Roma. Che è "come sempre, la stalla e la chiavica der monno, e se non del mondo almeno dell'Italia, ma anche, ancora, il teatro di una lotta senza fine tra reazione e progresso, tra decenza e monnezza, tra persone per bene e ladri d'anime e quadrini!..., tra chi ama e chi stupra. Tra chi crede in qualcosa di giusto e di pulito e chi non crede a niente se non ai soldi ai vizi e all'interesse suo..." È la Roma cresciuta dopo "le bombe del '93", inquinata dal malaffare e dalle distorsioni del potere, penetrata nel profondo dalle mafie, tarata dal vizio e dalla decadenza culturale, quella in cui Marè indaga e cerca verità. Una Città eterna in cui sembra che "i bòni avemo perso... e non c'è scampo, non c'è loco de Roma che te scampi" perché in qualsiasi rione o quartiere tu viva, t'illudi d'essere immune dal contagio "e invece stamo co' le scarpe ne la fanga... e crimine e criminali, malaffare e corruzione, zella pubblica e privata... te ce trovi in mezzo: e il cancro è qua, pure qua: nelle immediate vicinanze". 

 

Mario Quattrucci - Omicidio a piazza dell'Olmo


 

 

 

Mario Quattrucci

Omicidio a piazza dell'Olmo


serie commissario Marè

# 10

 

Robin, 2013

 

Nella storica Piazza dell'Olmo a Terni, in una nevosa notte dell'Epifania, Daria Valli, donna in carriera che opera nel settore finanziario, viene uccisa con due violenti colpi alla teste. Sospettato dell'omicidio è un amico della vittima, titolare della storica libreria "Attraverso lo specchio". Per difendersi dall'accusa l'indiziato, Mario Stinchi, chiama ad indagare il famoso "commissario" Marè, ex dirigente della "Omicidi" di Roma ora in pensione. Le indagini porteranno l'ex questurino romano nel cuore di una Terni sconosciuta, nella quale personaggi insospettabili si trovano legati da inconfessabili interessi e da lì, col suo passo lento ma sicuro, con la sua aria bonaria e apparentemente distratta, Marè giunge anche stavolta alla sorprendente e inattesa soluzione del mistero. 

 

Mario Quattrucci - Fattacci brutti a via del Boschetto


 

 

 

Mario Quattrucci

Fattacci brutti a via del Boschetto


serie commissario Marè

# 9

 

Robin, 2010

 

Una serie di brutti fattacci sconvolge il Rione Monti di Roma: il più antico e popolare dei rioni dell'Urbe, ora elegante vivace quartiere à la page della Capitale postmoderna. Anche Peppe Dell'Arco, un artista di fama che è altresì un majorèngo del Rione, viene ucciso nella sua bottega-galleria di Via del Boschetto. L'intera popolazione ne è commossa e le feste di Natale e Capodanno dei bravi monticiani ne vengono turbate. Sono loro a chiamare il vecchio Marè, amico d'infanzia dell'artista assassinato, perché affianchi o piuttosto sostituisca la stanca e inconcludente indagine ufficiale del Magistrato e della Questura. Assistito dalla nipote giornalista Flavia Pasti e dal privato Marq Antoni, si calerà in una full immersion, che per lui è anche un ritorno in luoghi speciali della memoria, fra la gente antica e nuova di Madonna dei Monti. Narrato in una lingua colta e popolare, pura e meticcia, antica e vivissima, in una lingua che non occulta la realtà e le sue spaventose contraddizioni ma cerca invece di rendere possibile percepire la sostanza del mondo, questo romanzo popolare - nono col commissario Marè - si presenta apertamente come una favola congetturale, o se si preferisce un groppo di favole realiste, che commuovono e appassionano, aprono alla conoscenza e divertono fino al pianto e al riso. 

 

Mario Quattrucci - Marè in luogo di mare


 

 

 

Mario Quattrucci

Marè in luogo di mare


serie commissario Marè

# 8

 

Robin, 2009

 

Nella casa per ferie marine "Buon Riposo", gestita da suore, un uomo muore in circostanze sospette. Un vescovo e uno scrittore, lì in vacanza, ricorrono all'aiuto dell'amico Marè per chiarire la faccenda, scoprire in fretta l'assassino e allontanare dalla casa sospetti e maldicenze. Le indagini porteranno alla scoperta della doppia e losca vita dell'uomo ucciso e, alla fine, della triste realtà che ha portato alla sua uccisione. Ma, insieme a uno spaccato significativo della "varia umanità" temporaneamente riunita per le vacanze, metteranno anche in luce uno strano intreccio di rapporti fra alcuni villeggianti della cCasa. Questo intreccio prenderà significato allorché, cinque mesi dopo, nella vicina cittadina di Ladiano, troverà la morte una persona impegnata al "Buon Riposo" connessa, in qualità di testimone, col primo omicidio. Spostate le indagini a Ladiano Mare, con l'aiuto di vecchi e nuovi amici investigatori, scoprirà l'ordito di un nuovo intrigo a base economica e finanziaria e, naturalmente, farà luce anche sul secondo assassinio.

 

Mario Quattrucci & Alessandra Vitali - Che spettacolo, Commissario Marè


 

 

 

Mario Quattrucci & Alessandra Vitali

Che spettacolo, Commissario Marè


serie commissario Marè

# 7

 

Robin, 2008

 

Carola Sacchi, una showgirl della tivù italiana, viene assassinata nel suo appartamento. Si tende a derubricare il delitto sotto la voce “tentativo di furto ad opera di ignoti (naturalmente stranieri) finito a schifio”, e quindi a chiudere il caso in quattro e quattr’otto. Flavia Pasti, una giornalista che le era stata vicina agli inizi della carriera, vuole però vederci chiaro. Chiede aiuto allo zio Gigi Marè, ormai in pensione ma sempre sulla breccia. I due partono dalla movimentata vita, dalle molte amicizie e dalle aspirazioni della starlet televisiva ed entrano perciò fatalmente in contatto con alcuni aspetti, i meno luminescenti e profumati, del tanto agognato mondo mediatico romano. Da lì arrivano a un groviglio di affari e affaracci che coinvolgono uomini e donne di prestigio e potere, aprendo il sipario sullo spettacolo – e che spettacolo! – del nostro tempo e del nostro mondo: il migliore dei mondi possibili, naturalmente.

 

Mario Quattrucci - Una vedova per Marè


 

 

 

Mario Quattrucci

Una vedova per Marè


serie commissario Marè

# 6

 

Robin, 2006

 

Una vedova giovane e bella, è risaputo, è sempre pericolosa. Quando poi è la vedova di un Principe dell’aristocrazia bianca nera di Roma, divenuto uno dei più potenti finanzieri del mercato globale, e uno che sapeva tutto dei misteri d’Italia degli ultimi cinquant’anni, allora sono guai. Anche per Marè, che si trova coinvolto in un nuovo intrigo familiare amoroso e politico, in una ridda di malefatte che le squisitezze dello stile Art Nouveau degli ambienti e dei protagonisti non riesce a velare. Una storia di trame di delitti e morti, di inganni e di complotti; una storia che sarebbe, senza tali piccoli accidenti, una specie di commedia all’italiana, o una pochade sgangherata, o uno sberleffo. E invece è un caso tra i più difficili e rischiosi che Marè, tra riso e sofferenza, come d’uso piagnenno e magnanno, si sia trovato (contro tutti, perfino contro i suoi) ad affrontare e risolvere.

 

Mario Quattrucci - Hai perso, commissario Marè


 

 

 

Mario Quattrucci

Hai perso, commissario Marè


serie commissario Marè

# 5

 

Robin, 2004

 

Il commissario Marè è incaricato dall'ex senatore Vanni Revelli di ritrovare la nipote di un ex senatore misteriosamente scomparsa. Pochi giorni dopo viene ucciso il padre della ragazza, pezzo da novanta della finanza. Un'indagine complicata, ma il commissario saprà mettersi sulle tracce degli assassini.

 

Mario Quattrucci - Troppi Morti Commissario Marè


 

 

 

Mario Quattrucci

Troppi Morti Commissario Marè


serie commissario Marè

# 4

 

Robin, 2004

 

Una serie di omicidi. Un parroco, un ispettore di polizia, un magistrato e un preside vengono uccisi spietatamente. Nessun legame tra di loro. La firma sembra però la stessa: un maniaco religioso, investitosi di un'aberrante missione punitrice. Con l'introduzione di Giancarlo de Cataldo.

 

Mario Quattrucci - È normale, Commissario Marè


 

 

 

Mario Quattrucci

È normale, Commissario Marè


serie commissario Marè

# 3

 

Robin, 2006

 

Un assassinio coinvolge la famiglia "normale" dell'industriale Maneri, sullo sfondo estivo di un'Italia del malaffare. A risolvere il caso è chiamato il commissario Marè, "questurino" mosso da grande passione civile.

 

Mario Quattrucci - Questione di tariffe, commissario Marè - Tariffe


 

 

 

Mario Quattrucci

Questione di tariffe, commissario Marè


serie commissario Marè

# 2

 

Robin, 2006

 

A Roma, in una lussuosa villa sull'Appia antica viene rinvenuto il cadavere dell'industriale Ugo Alani. Uomo colto e raffinato, abituato a ricorrere alla corruzione e al ricatto per i suoi fini, Alani non rifugge le vie d'arricchimento più bieche: dal traffico d'arte a quello di droga, dal mondo delle squillo al riciclaggio di denaro sporco. A risolvere il caso è chiamato il commissario Marè che, con l'aiuto del maresciallo Spinola, si troverà a indagare nella torbida realtà in cui sono coinvolti politici, giornalisti e trafficanti di ogni sorta. In una Roma lontana dai luoghi comuni Quattrucci racconta una storia avvincente con un linguaggio ironico e irriverente che sfocerà in un finale imprevedibile.