


Negli ultimi anni il modo di fare scienza è radicalmente cambiato. Le riflessioni e le esperienze personali di un protagonista ci aiutano a capire i meccanismi della ricerca scientifica contemporanea. Un sistema in cui passione e rigore faticano a trovare spazio, schiacciati come sono da dure leggi di mercato. Da vocazione di pochi, fare ricerca è diventato un mestiere di molti, forse di troppi. Con conseguenze e rischi, come l’aumento di frodi, plagi, ma soprattutto con una produzione scientifica abnorme e spesso di scarso rilievo. La soluzione? Un approccio slow che privilegi la qualità sulla quantità, e aiuti a riscoprire la centralità della figura dello scienziato responsabile.

La concentrazione di anidride carbonica in atmosfera ha ormai superato la soglia di 400 parti per milione. Arretramento dei ghiacciai, scioglimento delle calotte polari, innalzamento del livello del mare, aumento degli eventi estremi sono imputabili al riscaldamento provocato da questo gas serra che è al centro di una complessa interazione fra uomo e clima. Dall’atmosfera agli oceani, alla biosfera, che cosa è accaduto al nostro pianeta? Quali strumenti abbiamo per contenere i rischi di questa nuova minaccia globale?


Quando e dove è iniziata la vita? E a cosa somigliavano le prime forme di vita? Interrogativi che l’uomo si pone da sempre, per i quali, pur in mancanza di risposte definitive, si possono avanzare alcune ipotesi. Come quella che colloca l’origine della vita intorno a 3,8 miliardi di anni fa, in un contesto riconducibile a uno di questi ambienti: brodo primordiale, campi geotermali, siti di impatto meteoritico. Certo è che le tessere del più grande e affascinante dei puzzle restano RNA, amminoacidi, protogeni, protocellule.

In Italia si sono verificati migliaia di terremoti di media e forte intensità. Quelli recenti dell’Aquila e della pianura Padana hanno provocato danni per miliardi di euro, e la perdita di molte vite umane. Pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio sismico: nell’illustrare i significati di queste espressioni, il libro spiega come si origina un terremoto e come lo si misura, fornendo una panoramica sulle strutture che in Italia si occupano di monitorare questi fenomeni. Affrontata poi il complesso tema della prevenzione dei possibili effetti dei terremoti: dal rispetto delle norme sismiche all’importanza della sensibilizzazione al rischio e di una corretta informazione.

La Terra è il pianeta blu. Ma la nostra conoscenza del mare è spesso approssimativa e superficiale. L’autrice ci guida alla scoperta dei suoi abitanti adottando un punto di vista tutto particolare: il loro! Scopriremo così come si muovono, in che modo si corteggiano e riproducono, come percepiscono quanto li circonda e interagiscono tra loro. Nel mare troviamo un gran numero di specie viventi, molte ancora da scoprire. Conoscere la ricchezza e la fragilità del mondo sommerso significa anche porsi il problema di tutelarlo e difenderlo da un uso sconsiderato delle sue risorse. Perché tutti dobbiamo vivere e far vivere il mare.

Come limitare l’impatto dei consumi di energia sull’uomo e sull’ambiente, senza compromettere lo sviluppo economico? Un impiego delle fonti rinnovabili, e in particolare dell’energia solare, è ormai ritenuto necessario e possibile, anche in ampie proporzioni. Nel volume si discutono gli aspetti tecnologici ed economici dello sfruttamento dell’energia solare e si offre un quadro delle politiche nazionali e dell’Unione europea nel settore. Infine, si passano in rassegna alcuni scenari di sviluppo di questa fonte di energia che crescerà molto prima e sarà più a buon mercato di quanto oggi si creda.
