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Sebastiano Vassalli - La notte della cometa


Sebastiano Vassalli

La notte della cometa

Vincitore narrativa italiana 1985

Rizzoli, 1984


*La notte della cometa* è il libro della svolta di Sebastiano Vassalli verso il "romanzo storico" e il personaggio di Dino Campana è quello che ha impegnato la sua energia intellettuale e creativa più di qualunque altro. Nella fase preparatoria del suo "romanzo-verità", Vassalli agisce da storico per un verso, frequentando archivi e biblioteche, e per l'altro si comporta da giornalista di reportage o d'inchiesta viaggiando, annotando, raccogliendo testimonianze scritte e orali. Ma nell'atto della scrittura Vassalli non teme di colmare con l'immaginazione i vuoti e le lacune di una biografia dalle ampie zone oscure.  Nel ricordare il suo primo approccio giovanile ai *Canti Orfici*, Vassalli ammette di non aver mai creduto, nemmeno per un attimo, nella favola del 'poeta pazzo'. È da qui che parte, per narrare la storia di un (tra virgolette) perseguitato dalla famiglia, dalla sua cittadina, dalla comunità scientifica, dalle autorità di polizia, infine dalla società letteraria: la vicenda del poeta vittima designata di una congiura. Come dice Vassalli: "Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei inventato quest'uomo meraviglioso e 'mostruoso', ne sono assolutamente certo. L'avrei inventato così. Perché l'avrebbe inventato proprio così? Perché in tutta "evidenza" il Babbo Matto è, con il Sebastiano de *L'oro del mondo*, il personaggio più autobiografico tra i tanti che Vassalli ha narrato, per questo non avrebbe potuto che raccontarlo così e per questo non se n'è mai liberato.

 

Sebastiano Vassalli - Manuale di corpo


Sebastiano Vassalli

1991

Manuale di corpo


 

sembrerebbe che tutto quello ch'è stato scritto fin dagli albori della letteratura sul corpo la sua fisicità, la fisiologia e la patologia, purché con un linguaggio scarsamente convenzionale, sia stato qui scrupolosamente annotato.

 

Sebastiano Vassalli - La chimera


Sebastiano Vassalli

La chimera

finalista 1990

Rizzoli, 2015

 

PREMIO FONDAZIONE IL CAMPIELLO 2015 Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, sembra, ma che in realtà racchiude una storia incredibile. Quella di una donna, Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, scelta da due contadini e portata in paese, dove cerca di vivere nella fede e con semplicità, come le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Con quegli occhi scuri, con quella pelle scura, come i capelli bella, troppo bella, e forse troppo indipendente una volta è persino svenuta al cospetto del vescovo Bascapè: qualcosa di strano ci deve essere, in lei, qualcosa di diabolico. Vassalli riporta alla luce una vicenda clamorosa, la tragica vita di Antonia, "la strega di Zardino", esplorando gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, in un turbine di menzogne e fanatismi di un anfratto paradossale, e spaventosamente attuale, della nostra storia italiana. Premio Strega 1990. Un capolavoro da 25 anni.

 

Sebastiano Vassalli - La chimera




Sebastiano Vassalli

La chimera

Vincitore 1990

(Edizione Rizzoli, 2015)

 

Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, sembra, ma che in realtà racchiude una storia incredibile. Quella di una donna, Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, scelta da due contadini e portata in paese, dove cerca di vivere nella fede e con semplicità, come le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Con quegli occhi scuri, con quella pelle scura, come i capelli bella, troppo bella, e forse troppo indipendente una volta è persino svenuta al cospetto del vescovo Bascapè: qualcosa di strano ci deve essere, in lei, qualcosa di diabolico. Vassalli riporta alla luce una vicenda clamorosa, la tragica vita di Antonia, "la strega di Zardino", esplorando gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, in un turbine di menzogne e fanatismi di un anfratto paradossale, e spaventosamente attuale, della nostra storia italiana. Premio Strega 1990. Un capolavoro da 25 anni.