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Bruno De Stefano & Vincenzo Ceruso & Pietro Comito |
2013 |
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I nuovi padrini Camorra, 'ndrangheta e mafia: chi comanda oggi |
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Come sono cambiate Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra negli ultimi anni, dopo arresti importanti che ne hanno decapitato i vertici? Esistono ancora i boss o il fenomeno mafioso si è frammentato in mille realtà locali che controllano solo piccole parti del territorio? O, viceversa, è diventato globale, allungando i suoi tentacoli ben al di là dell'Italia? E chi sono oggi i capi delle cosche? Formati alla scuola di anziani uomini d'onore, abbracciano le regole antiche dell'associazione ma ragionano su orizzonti più vasti, da mafia dei colletti bianchi. Nonostante i durissimi colpi assestati dallo Stato, la criminalità non è da considerare sconfitta, tutt'altro. Portando i propri affari dove fanno meno rumore, infatti, i moderni padrini hanno creato un cortocircuito forse più pericoloso delle sanguinose mattanze per le strade: una nuova criminalità meno visibile, ma ancora più minacciosa, in cui alta finanza, politica e malaffare si fondono in un fatale, indissolubile intreccio. |
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Bruno De Stefano & Vincenzo Ceruso & Pietro Comito - I nuovi padrini
Vincenzo Ceruso - I 100 delitti della Sicilia
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Vincenzo Ceruso |
2015 |
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I 100 delitti della Sicilia Un appassionante viaggio attraverso i crimini più efferati di un’isola ricca di fascino e mistero |
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Un appassionante viaggio attraverso i crimini più efferati di un’isola ricca di fascino e mistero Attraverso una serie di crimini, questo libro narra i mutamenti di un’isola segnata dal cortocircuito tra arcaismo e modernità. Si comincia dal brigantaggio siciliano – attivo a ridosso del Risorgimento, ma che vede una nuova fiammata nel secondo dopoguerra – per proseguire con i “classici” delitti di mafia, che si ripetono con identici rituali di morte anche nel terzo millennio. E poi quelli che sono stati chiamati i “femminicidi”, omicidi di donne uccise da uomini che dicevano di amarle; ma anche i crimini che hanno avuto come vittime i bambini, spesso da parte di quella stessa mafia che desiderava dipingersi come difensore dei deboli, oppure colpiti proprio dove avrebbero dovuto essere maggiormente protetti: il cosiddetto “nido familiare”. Sindacalisti e uomini delle istituzioni, politici e intellettuali prestati al giornalismo, persone comuni ed eroi solitari, assassini accanto a esseri umani meravigliosi, che avrebbero meritato più tempo su questa terra: I 100 delitti della Sicilia dà la parola a ciascuno di loro, non per trarne una morale, ma perché ci sono storie che meritano di essere raccontate. I fatti di sangue che hanno cambiato per sempre il volto del nostro Paese • I Vespri siciliani • Il poliziotto Joe Petrosino • Il bandito Salvatore Giuliano • La strage di Ciaculli • Giuseppe Impastato da Cinisi • Quattro buone ragioni per uccidere Boris Giuliano • Il comunista Pio La Torre • Carlo Alberto Dalla Chiesa, il Generale • Il finanziere Michele Sindona • Il giudice Rosario Livatino • L’imprenditore Libero Grassi • Giovanni Falcone e Paolo Borsellino • La storia di Denise • Il piccolo Loris Vincenzo Ceruso Nato a Palermo, dove vive, già docente di Filosofia del diritto e diritti umani a Catania, lavora presso la Consulta delle culture del Comune di Palermo. Ha collaborato con il Centro studi Pedro Arrupe, con il Comitato Addiopizzo e con Amnesty International, e prima ancora, per circa vent’anni, presso la Comunità di Sant’Egidio con minori a rischio devianza. Ha scritto su diverse testate. Con la Newton Compton ha pubblicato Le Sagrestie di Cosa nostra, Uomini contro la mafia, Dizionario mafioso/italiano italiano/mafioso, Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere, I nuovi boss (insieme a Bruno De Stefano e Pietro Comito) e I 100 delitti di Sicilia. |
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Vincenzo Ceruso - La mafia nera
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Vincenzo Ceruso |
2018 |
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La mafia nera I depistaggi tra eversione neofascista e Cosa Nostra: storia di un’Italia oscura |
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**I depistaggi tra eversione neofascista e Cosa Nostra: storia di un’Italia oscura I depistaggi sono un capitolo della storia politica del nostro paese. In particolare, riguardano quella storia che è cominciata alla fine della seconda guerra mondiale: sostanzialmente un nuovo tipo di guerra.** Esiste una ideologia stragista, che costituisce un tratto della nostra modernità, si distingue dalla semplice violenza e il cui nucleo essenziale consiste nel considerare la morte di innocenti come un obiettivo strategico da perseguire. È stata seguita nell’Ottocento da gruppi anarchici; lo è oggi dagli aderenti al terrorismo jihadista; e, dal secondo dopoguerra in poi, ha trovato sostenitori nel nostro Paese all’interno di determinati ambienti politico-criminali, ben identificabili in una larga parte della destra più radicale e della mafia siciliana. Questo libro vuole portare un contributo alla memoria collettiva attraverso documenti pubblici, atti processuali e storie su cui vale la pena fare luce. **La storia di un’Italia oscura che, dal secondo dopoguerra, emerge in modo inquietante dalle inchieste giudiziarie Gli argomenti trattati:** Il lungo massacro: dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra I manifesti cinesi I tecnici delle bombe e la scuola slovena di Trieste La pista anarchica per Piazza Fontana Le operazioni di esfiltrazione dei servizi De Mauro e il golpe Borghese Venti di golpe nel palazzo e tecniche di diversione Piazza della Loggia, l’Italicus e un cadavere assolto Il suicidio simulato di Peppino Impastato I ragazzini della strage alla stazione di Bologna Una pista nera per Piersanti Mattarella Il finto sequestro Sindona La prima trattativa Il depistaggio perfetto o il paradigma di via D’Amelio Post scriptum: la morte improvvisa dell’anarchico Franco Mastrogiovanni Hanno scritto dei suoi libri: «Un pugno nello stomaco. [...] Una ricostruzione di storie emblematiche che corrono accanto agli ultimi decenni di storia di mafia “ufficiale”. |
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Vincenzo Ceruso - La Chiesa e la Mafia
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Vincenzo Ceruso |
2011 |
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La Chiesa e la Mafia Viaggio dentro le sagrestie di Cosa nostra |
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Sicari in crisi mistica e teologi con la lupara in mano, ecclesiastici infedeli e assassini devoti, padrini che citano il vangelo prima di far uccidere e sacerdoti come padre Puglisi, che muoiono su ordine di Cosa nostra, per non aver tradito quello stesso vangelo. Questo libro racconta la storia del "tenebroso sodalizio" dei mafiosi con preti e religiosi. Un'inchiesta sulla mafia 'sub specie ecclesiae': attraverso i palazzi arcivescovili e le chiese di campagna, tra una festa popolare e la processione di un santo patrono, lungo le chiese della desolata periferia di Palermo e le navate dello splendido duomo normanno di Monreale. Cosa nostra è una confraternita criminale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Per il mafioso, battesimi, cresime, matrimoni e ogni altro genere di sacramenti non fanno parte di un cammino di fede ma entrano in un sistema di alleanze e di giochi di potere interni alla consorteria, Le vie delle sagrestie, allora, si intrecciano con quelle dell'eroina e la religione diventa uno strumento funzionale alla morte e al predominio criminale. Il giudice Giovanni Falcone diceva che «entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi ad una religione», e per questo introdursi nelle sagrestie di Cosa nostra equivale a conoscere i dogmi e i riti di questa setta violenta e spietata. Per conoscere la mafia dall'interno. E per affrettarne la sconfitta. |
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Vincenzo Ceruso - Le più potenti famiglie della mafia
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Vincenzo Ceruso |
2020 |
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Le più potenti famiglie della mafia Tutti i nomi e i cognomi di Cosa Nostra |
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Tutti i nomi e i cognomi di Cosa Nostra Questo libro ripercorre le vicende delle più pericolose e spietate famiglie siciliane che hanno fatto la storia della criminalità organizzata nel nostro Paese, inserendosi nelle dinamiche della società civile e inquinando la politica e l’imprenditoria. Non solo Cosa Nostra. Vengono inquadrate le storie delle aggregazioni criminali che, con alterne vicende, hanno sfidato l’organizzazione madre, o hanno trovato un accordo nel nome degli affari. Un’analisi che getta una luce sui territori di nuovo insediamento mafioso, come Roma, Milano e Napoli, dove, da decenni, sono presenti filiali del sodalizio nato in Sicilia. Se inizialmente Cosa Nostra ha espresso un’assoluta egemonia sulle altre organizzazioni mafiose, oggi sembra non essere più così: da un lato ci sono alleanze basate sul reciproco sostegno, nella ricerca di un comune profitto illegale, in particolare sul versante del narcotraffico; dall’altro, i vertici delle diverse consorterie appaiono sempre più orientati a delineare un sistema criminale che va ben oltre i confini dell’Italia. **Una storia della mafia attraverso i territori in cui Cosa Nostra è nata, è cresciuta e si è radicata nell’arco di tre secoli Hanno scritto dei suoi libri:** «Un pugno nello stomaco. [...] Una ricostruzione di storie emblematiche che corrono accanto agli ultimi decenni di storia di mafia “ufficiale”.» Attilio Bolzoni, autore di Il capo dei capi «È un libro durissimo, quello di Ceruso [...]. Ricostruisce le troppe ambiguità a cavallo tra la mafia e una religiosità distorta e oscena.» Gian Antonio Stella, autore di La casta Vincenzo Ceruso è nato a Palermo, dove vive e lavora. Allievo di padre Pino Puglisi, si è occupato di minori a rischio devianza in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Già ricercatore presso il Centro studi Pedro Arrupe, collabora con l’Osservatorio Migrazioni e scrive di mafia su diverse testate. Per la Newton Compton ha scritto Uomini contro la mafia; I 100 delitti della Sicilia; Provenzano. L’ultimo padrino; La mafia nera, Le più potenti famiglie della mafia e, con Pietro Comito e Bruno De Stefano, I nuovi padrini. |
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Vincenzo Ceruso - Provenzano l'ultimo padrino
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Vincenzo Ceruso |
2016 |
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Provenzano l'ultimo padrino Vita, ascesa e caduta del profeta della mafia |
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Chi è ziu Binnu? Chi sono i suoi amici e i suoi nemici all’interno della consorteria mafi osa? Come ha gestito il suo immenso impero criminale? Quale legame ha avuto con l’altro grande boss degli ultimi anni, Totò Riina? Chi erano i suoi sodali politici e nelle forze dell’ordine? Quale ruolo ha avuto nella trattativa Stato-mafi a? Vincenzo Ceruso – esperto di mafi a e già autore per Newton Compton di diversi saggi su questo tema – passa in rassegna la vita del famoso capoclan, svelando dettagli poco noti degli inizi della sua “carriera criminale” e gli inimmaginabili vincoli che gli hanno permesso di scalare passo dopo passo tutta la gerarchia di Cosa nostra. Un ritratto a trecentosessanta gradi che permette al lettore di comprendere più da vicino il carisma, la crudeltà, l’intelligenza dell’ultimo padrino, l’insospettabile viddano che con i suoi pizzini ha saputo tenere per decenni l’Italia sotto scacco dal suo nascondiglio a pochi chilometri da Corleone. |
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Vincenzo Ceruso - Uomini contro la mafia
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Vincenzo Ceruso |
2012 |
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Uomini contro la mafia Da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino, da Libero Grassi a Carlo Alberto Dalla Chiesa: storia degli uomini in lotta contro la criminalità organizzata |
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"Uomini contro la mafia" è la storia di una resistenza anomala. Una resistenza che inizia con la nascita della consorteria mafiosa e prosegue fino ai giorni nostri. È la storia di uomini che hanno speso la propria vita affinché la mafia potesse essere sconfitta e che, troppo spesso, sono caduti per difendere le istituzioni democratiche di un Paese distratto e irriconoscente. Servitori dello Stato e uomini di Chiesa, esponenti della società civile e dirigenti di partito, imprenditori e sindacalisti: personalità diverse unite dallo stesso destino. Da Emanuele Notarbartolo a Libero Grassi, da Joe Petrosino a Carlo Alberto Dalla Chiesa, da Salvatore Carnevale a Pio La Torre, da Peppino Impastato a don Giuseppe Puglisi, da Paolo Giaccone a Giovanni Falcone: i loro ritratti compongono un'epopea unica nel mondo occidentale. Percorsi individuali che si intrecciano in maniera originale, perché "Uomini contro la mafia" non mette in scena il cammino di eroi solitari, ma racconta il tentativo di dar vita a "un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità" (Paolo Borsellino). |
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