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William Gibson |
1991 |
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Skinner's Room |
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Serie Bridge trilogy |
# racconto |
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Non tradotto |
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"Skinner's Room" è un racconto di fantascienza dell'autore americano-canadese William Gibson, originariamente composto per Visionary San Francisco, una mostra museale del 1990 che esplora il futuro di San Francisco. Presenta la prima apparizione nella fiction di Gibson de "Il ponte", che Gibson ha rivisitato come ambientazione della sua acclamata trilogia di romanzi Bridge. Nella storia, il Ponte è invaso da occupanti abusivi, tra cui Skinner, che occupa una baracca in cima a una torre del ponte. Una versione modificata della storia è stata pubblicata sulla rivista Omni e successivamente antologizzata. "Skinner's Room" è stato nominato per il Premio Locus 1992 per il miglior racconto. |
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William Gibson - Skinner's Room
William Gibson - Aidoru
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Superblues |
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William Gibson - Aidoru |
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Idoru, 1996 |
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Serie |
# 2 |
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Mondadori |
1997 |
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"Aidoru è una parola giapponese che significa "idolo" (William Gibson) e questo romanzo è soprattutto una storia sui culti del futuro. Adoreremo le immagini proposte dai media e saranno queste a definire la nostra personalità. Gli idoli elettronici ci sembreranno più veri del vero perchè la realtà sarà interamente definita in base alle nostre percezioni. La aidoru di William Gibson è una popstar virtuale, ma quello che conta sono i sentimenti che è capace di ispirare: di desiderio, di odio, d'amore; comunque, di idolatria. Un'avventura densa, tesa come una caccia all'uomo. Una caccia a ciò che esiste nei circuiti della nostra mente. |
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William Gibson - Bridge trilogy
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Bridge trilogy |
William Gibson |
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Romanzi |
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1 |
Luce virtuale (Virtual Light, 1993), Milano, Mondadori,
1994 |
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2 |
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3 |
American Acropolis (All Tomorrow's Parties, 1999),
Milano, Mondadori, 2000 |
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Racconto |
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William Gibson - La notte che bruciammo Chrome
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I Blues |
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William Gibson - La notte che bruciammo Chrome |
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Burning Chrome, 1986 |
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Serie |
# 0 |
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Mondadori |
1995 |
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Dieci racconti di un inconsueto, sconvolgente autore, che ha modificato tutti i parametri della moderna fantascienza. Con William Gibson nasce infatti il nuovo, appassionante filone del cyberpunk, un mondo abitato dai cowboys del computer e da mercenari biologicamente amplificati, un mondo ad alta tecnologia che, lanciato ormai verso nuovi orizzonti, supera i vecchi parametri della sf tradizionale per approdare su nuovi lidi. Una rinnovata sensibilità ai problemi creati dall'avvento delle intelligenze artificiali, illuminata da sprazzi di luce violenta, che ha fatto parlare di una nuova ondata di romanticismo venato di poesia ad altissimo voltaggio. Indice racconti:
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William Gibson - Monnalisa cyberpunk
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IperFiction color azzurro | Fantascienza |
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William Gibson - Monnalisa cyberpunk |
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Mona Lisa Overdrive, 1988 |
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Sprawl #3 |
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Interno Giallo |
1994 |
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L'inquietante futuro descritto da William Gibson e dai suoi colleghi della scuola cyberpunk non è né troppo lontano né irriconoscibile: al contrario, è una rigorosa estrapolazione del mondo di oggi proiettata su un amaro sfondo di grandezze e miserie tecnologiche dell'immediato domani. Un mondo in cui reti di computer planetarie seguono gli interessi delle grandi corporations, in cui sofisticate operazioni chirurgiche trasformano gli uomini in macchine e viceversa, e in cui chi vuole ribellarsi al dominio dei mezzi elettronici totali deve a sua volta far ricorso a sofisticate tecnologie, tuffandosi in una lotta cibernetica che ha i colori del noir oltre che della fantascienza. Il parente più prossimo dei romanzi cyberpunk, del resto è il film di Ridley Scott Blade Runner, questo "nero metropolitano" del futuro che tanta influenza ha avuto sulle nuove generazioni di scrittori e la cui atmosfera si avverte anche in MonnaLisa Cyberpunk, l'ultimo romanzo di William Gibson. Lo sfondo è costituito, come sempre, da grossi interessi planetari cui si contrappone uno sparuto gruppo di esseri umani (e in particolare una donna) che non vogliono piegarsi né al gioco del potere tecnocratico né alle leggi spietate della malavita organizzata, la potentissima Yakuza. Attraverso le loro avventure, Gibson ci permette di esplorare un mondo in sfacelo, un mondo di corruzione e di superpotere scientifico dove l'iniziativa è affidata al coraggio di pochi esseri umani, emersi dai bassifondi della "città impossibile" e decisi a giocare il tutto per tutto per salvarsi la pelle e portare a termine le loro impossibili missioni, dualisti quanto si vuole, gli eroi di questo brillante e cinico romanzo hanno capito un fatto essenziale: nella Babele del XXI secolo occorre ancora saper decidere secondo il proprio istinto e giocare con la consapevolezza che la vita umana ha un valore molto approssimativo per le leggi di mercato. Uomini o cyborg che siano, essi sanno che la partita è appena cominciata e che sarà molto, molto crudele. |
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William Gibson - Giù nel ciberspazio
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IperFiction color azzurro | Fantascienza |
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William Gibson - Giù nel ciberspazio |
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Count Zero, 1986 |
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Sprawl #2 |
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Interno Giallo |
1994 |
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Alle soglie del Duemila, considerare la fantascienza solo come un'ipotesi sui probabili futuri non basta più. Il progresso tecnologico, l'incessante bombardamento dei media, l'avvento dei computer, hanno trasformato in realtà le più apocalittiche delle previsioni. William Gibson, alfiere del Cyberpunk, descrive questo mondo supertecnologico quanto decadente: l'atmosfera che si respira in questo romanzo è quella di film come Blade Runner, un universo popolato da avventurieri e lottatrici, prostitute e mercenari, tutti disposti a qualsiasi compromesso pur di emergere. In questa umanità composita, schiava del sistema televisivo Simstin quanto della droga, emerge una nuova razza di eroe, anarchico e scanzonato, il cowboy della consolle. Solo lui può sfidare il potere delle Zaibatsu, le megalitiche compagnie commerciali giapponesi, e penetrare nelle matrici dei computer per carpirne i segreti. Un romanzo dallo stile crudo e insolito, che propone una visione del futuro che è già parte della storia contemporanea. |
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William Gibson - Neuromante
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William Gibson - Neuromante |
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Neuromancer, 1984 |
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Sprawl #1 |
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Mondadori |
2014 |
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In un mondo in cui le mafie della finanza e dell’elettronica possono tutto, tra autostrade informatiche e hacker dai poteri neuromantici, si svolge l’avventura di Case. Si è messo contro l’organizzazione sbagliata e per vendetta è stato privato della capacità di connettersi al cyberspazio, e isolato nella prigione di carne del suo corpo materiale. Ora qualcuno è disposto a ricostruirgli le sinapsi bruciate, a patto che porti a termine un’ultima missione... Pubblicato nel 1984 e divenuto in breve un vero e proprio romanzo di culto, Neuromante, che in questa edizione è accompagnato da uno scritto di Bruce Sterling, è l’opera che più di ogni altra ha contribuito a diffondere il genere cyberpunk: un capolavoro assoluto in cui la cupa descrizione dei tetri scenari e delle trame esasperate, della natura devastata e della tecnologia imperante si coniuga con un respiro e uno stile ampi e suggestivi. |
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