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Filippo Tuena |
Tutti i sognatori |
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Vincitore narrativa italiana 2000 |
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Fazi, 2012 |
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Roma, 1943. Una famiglia borghese di origine elvetica assiste da una privilegiata posizione di neutralità agli sviluppi della guerra in corso. Tuttavia, con l’occupazione tedesca della città, appare evidente che ormai ogni abitante di Roma è inevitabilmente coinvolto in una guerra che giorno dopo giorno assume aspetti sempre più confusi e drammatici. Su questo sfondo storico, accuratamente ricostruito e magistralmente reinventato da Filippo Tuena, si svolgono le vicende di Luca e Maria; lui abile e giovane antiquario che arriverà a sostenere una lotta solitaria contro chi sta distruggendo il suo mondo, l’altra che evade in una dimensione di sogno dove la morte non può arrivare. |
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Filippo Tuena - Tutti i sognatori
Filippo Tuena - Lo sguardo della paura
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Filippo Tuena |
1991 |
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Lo sguardo della paura |
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Le lettere erano una decina, antiche, malridotte: in più punti l'acido dell'inchiostro e i tarli avevano bucato la carta, lasciando fra le parole larghi vuoti. Sembravano merletti fragili e inconsistenti, eppure formavano un disegno. E qua e la, fra riferimenti oscuri a cardinali trafficoni e a commerci d'arte, compariva chiaro un nome capace di far sussultare il cuore di ogni antiquario: Michelangelo Per decifrare il segreto nascosto nelle antiche pagine che per caso, o per fatalità, gli sono capitate fra le mani in un pigro giorno di pioggia, il protagonista di questo romanzo s'immerge nel passato, ricercando tra archivi, biblioteche e monumenti, il mistero che ha potuto appena intravedere. E a poco a poco si accorge di essere coinvolto in due fosche vicende di orrore. La prima trama, nera e spettacolare, si svolge nel Cinquecento e ha come attori e comprimari un cardinale affarista, uno scultore falsario, un servo ladro e un monaco teatino che si è pentito troppo tardi. Su tutti la malinconia dell'autunno di Michelangelo, i suoi ultimi momenti. La seconda, giallissima e incalzante, è ambientata ai giorni nostri in una Roma popolata di singolari personaggi e in luoghi di villeggiatura apparentemente sereni e riposanti. Sono coinvolti un vecchio barone, un marchese decaduto, e alcuni studiosi della pittura rinascimentale. Al confine fra i secoli passati e l'universo moderno degli studi e dei mercati d'arte, si profila la sfuggente figura di un giovanetto ignudo. E ritratto di schiena, mentre volge la testa verso l'osservatore e con la mano indica una battaglia o una bufera verso cui sembra andare suo malgrado, col terrore negli occhi. Forse quel suo sguardo spaurito non rivela solo l'angoscia di morire o di perdersi per sempre. |
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Filippo Tuena - Ultimo parallelo
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Filippo Tuena |
Ultimo parallelo |
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Vincitore narrativa 2007 |
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Rizzoli, 2007 |
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Gli esploratori vogliono essere i primi a raggiungere il Polo Sud. Hanno la nave carica di tutto quello che occorre per un'impresa temeraria in un clima impossibile: pellicce, racchette, cani, slitte, pony, provviste, macchine fotografiche, cineprese, quaderni su cui annotare ogni particolare, e persino un pallone per giocare a calcio sul ghiaccio. Solo in cinque raggiungeranno la meta, ma scopriranno che qualcuno li ha preceduti di 33 giorni, e la sfortuna non finirà qui. Il nuovo romanzo di Filippo Tuena è l'appassionata ricostruzione del viaggio eroico e tragico compiuto tra il 1911 e il 1912 dagli inglesi guidati da Robert Scott. Nelle disumane distese di ghiaccio dell'Antartide, un romanzo profondamente umano. |
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Filippo Tuena - Lo sguardo della paura
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Filippo Tuena |
Lo sguardo della paura |
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Vincitore Opera prima 1992 |
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Leonardo, 1991 |
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Era un disegno sconvolgente, che non si poteva guardare senza esserne colpiti. Non avevo dubbi che fosse opera di Michelangelo… Fu semplice rubarlo. |
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Filippo Tuena - Le variazioni di Reinach
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Filippo Tuena |
Le variazioni di Reinach |
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Vincitore 2006 |
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Rizzoli, 2005 |
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Parigi, una domenica di marzo. L'autore passeggia per i corridoi di un museo quando, all'improvviso, vede una mano posarsi sui mobili ancora perfettamente conservati. È quella di Béatrice Reinach che torna a rivivere tra le mura della villa in cui è cresciuta. Preme perché l'autore racconti la sua storia e quella della sua famiglia, dagli splendori di inizio Novecento alla tragedia dei campi di concentramento dove trovò la morte con il marito Léon e i due figli Fanny e Bertrand. Tuena trae spunto da questo incontro immaginario per portarci nella bellissima Parigi di inizio secolo e raccontarci i fasti e le miserie dei personaggi che l'hanno resa grande. |
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