Bruno Arpaia - Il passato davanti a noi
Bruno Arpaia - Alberto Malinconico
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Bruno Arpaia Alberto
Malinconico |
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Una Napoli struggente, capace di coniugare il bello e il brutto, sintesi perfetta di un Paese in declino, in cui si muove, come un pesce nell'acqua, un commissario con evidenti problemi di relazione con l'altro sesso, un buon appetito e il vizio della lettura. |
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Romanzi |
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Racconti |
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1 |
😀 |
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Bruno Arpaia - I forestieri
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Bruno Arpaia |
1990 |
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I forestieri |
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«Sulle pendici di un vulcano che somiglia stranamente al Vesuvio, cola un mucchio di case chiamato Noviàn ...». Sul filo dell'ironia - Arpaia - in questo romanzo, dà un'inedita, sarcastica ed affilata metafora dei disastri del territorio umano della sua Napoli, in un fitto intreccio di interessi, giochi di linguaggio e citazioni letterarie (da Manzoni a Camus, da Gadda a Chandler): quasi a volerci dire che lo stile è l'unica via maestra che oggi resta a un eroe, civile o romanzesco; e che alla cognizione del dolore si arriva meglio e più piacevolmente con l'affabulazione e l'ironia. |
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Bruno Arpaia - I forestieri
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Bruno Arpaia |
I forestieri |
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Vincitore Opera prima 1991 |
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Leonardo, 1989 |
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«Sulle pendici di un vulcano che somiglia stranamente al Vesuvio, cola un mucchio di case chiamato Noviàn ...». Sul filo dell'ironia - Arpaia - in questo romanzo, dà un'inedita, sarcastica ed affilata metafora dei disastri del territorio umano della sua Napoli, in un fitto intreccio di interessi, giochi di linguaggio e citazioni letterarie (da Manzoni a Camus, da Gadda a Chandler): quasi a volerci dire che lo stile è l'unica via maestra che oggi resta a un eroe, civile o romanzesco; e che alla cognizione del dolore si arriva meglio e più piacevolmente con l'affabulazione e l'ironia. |
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Bruno Arpaia - L'angelo della storia
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Bruno Arpaia |
L'angelo della storia |
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finalista 2001 |
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Guanda, 2011 |
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Nel settembre del 1940, in un paesino vicino al confine franco-spagnolo, il destino di Laureano Mahojo e quello di Walter Benjamin imprevedibilmente si incrociano. Il giovane Laureano, uomo d’azione, ha combattuto nella guerra civile spagnola e ora fa il contrabbandiere; l’altro, Walter Benjamin, è un intellettuale ebreo che sta tentando di mettersi in salvo dai nazisti e di fuggire a New York. Non potrebbero sembrare più diversi, il combattente pieno di ideali e il raffinato saggista tedesco. Eppure, sono i due volti della stessa Europa che la guerra spazzerà via: tutti e due, infatti, hanno conosciuto la sconfitta e l’esilio. Attraversando uno dei periodi più bui dell’Europa, questo romanzo restituisce, tra finzione e realtà, due vicende emblematiche e contribuisce a svelare la profonda umanità di uno dei grandi pensatori del Novecento. |
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Bruno Arpaia - L'energia del vuoto
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Bruno Arpaia |
L'energia del vuoto |
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Candidato 2011 |
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(Edizione Guanda, 2012) |
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È notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un’auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l’Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un’avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all’inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l’immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell’ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov’è finita Emilia? |
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