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Bruno Arpaia - Prima della battaglia


 

 

 

Bruno Arpaia

Prima della battaglia


serie Alberto Malinconico

# 2

 

Guanda, 2013

 

Notte sulla tangenziale di Napoli. Un camion esce all’improvviso dalla sua corsia, schiaccia un’auto contro il guardrail e si allontana. Un morto: Andrea Rispoli, scrittore. Colpo di sonno del camionista? Il commissario Alberto Malinconico (lo abbiamo già incontrato ragazzo nel romanzo Il passato davanti a noi, 2006), fresco di trasferimento alla Mobile, ne dubita: troppo strana la dinamica dell’incidente. Ma perché uccidere uno scrittore? Nei giorni seguenti, il rebus di quella morte si arricchisce di nuovi elementi: una vedova pericolosamente bella, un libro mai pubblicato, un misterioso informatore, un boss evaso... Percorrendo le strade di Scampia, tra malavitosi ripuliti, bellissimi transessuali ed elusivi colleghi dell’antidroga, Malinconico indaga e scopre che Rispoli si era messo sulle tracce di una storia troppo vera. Tanto che la sua indagine viene bruscamente interrotta dalle alte sfere, con una trasferta messicana alquanto sospetta. In questo romanzo dalle atmosfere noir, un Alberto Malinconico con qualche anno in più e molto più disilluso affronta la sua prima avventura da commissario, tra il mondo della camorra e quello dei Servizi segreti, che lo porterà fino a Città del Messico. Sullo sfondo, la storia della fatica di un amore, quello con Lidia, e della conquista di una nuova maturità, in una Napoli dai colori accesi, quasi una co-protagonista indolente e mortale, incapace di giustizia e intrisa di bellezza.

 

Bruno Arpaia - Il passato davanti a noi


 

 

 

Bruno Arpaia

Il passato davanti a noi


serie Alberto Malinconico

# 1

 

Guanda, 2014

 

Forse le passioni di un'epoca non possono essere raccontate a un'altra. Eppure la voce che narra questa storia di ragazzi e ragazze che crescono negli anni Settanta in un paesino del Sud ha il timbro forte e consapevole di chi non può più tacere. È una nitida voce corale, quella di Alberto Malinconico, di Angelo Malecore e dei loro amici. Per loro, il punto di svolta è l'11 settembre 1973, quando il telegiornale trasmette le immagini del golpe in Cile. Come si fa a non esserne colpiti? Così, in quella stagione di lotte operaie, di austerità, di battaglie per la legge sul divorzio, tra le prime ragazze e le bravate con gli amici, matura la coscienza politica e la voglia di cambiare. E sono i volantini, i cortei, le interminabili discussioni in sezione, i concerti rock, le manifestazioni a Roma e a Bologna, gli scontri con la polizia, i viaggi in autostop a Londra, il vento del femminismo, la liberazione sessuale. Finché la lotta armata e la repressione dello Stato non chiudono bruscamente il futuro verso il quale quei ragazzi credevano che la Storia li sospingesse. 

 

Bruno Arpaia - Alberto Malinconico



Bruno Arpaia

Alberto Malinconico

🔺

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Una Napoli struggente, capace di coniugare il bello e il brutto, sintesi perfetta di un Paese in declino, in cui si muove, come un pesce nell'acqua, un commissario con evidenti problemi di relazione con l'altro sesso, un buon appetito e il vizio della lettura.

Romanzi

1

Il passato davanti a noi, 2006

😡 

2

Prima della battaglia, 2014

😀 

 

 

 

 

Racconti

1

Falso allarme, in "Un inverno color noir", 2013

😀 

 

 

 

 

Bruno Arpaia - I forestieri


Bruno Arpaia

1990

I forestieri


 

«Sulle pendici di un vulcano che somiglia stranamente al Vesuvio, cola un mucchio di case chiamato Noviàn ...». Sul filo dell'ironia - Arpaia - in questo romanzo, dà un'inedita, sarcastica ed affilata metafora dei disastri del territorio umano della sua Napoli, in un fitto intreccio di interessi, giochi di linguaggio e citazioni letterarie (da Manzoni a Camus, da Gadda a Chandler): quasi a volerci dire che lo stile è l'unica via maestra che oggi resta a un eroe, civile o romanzesco; e che alla cognizione del dolore si arriva meglio e più piacevolmente con l'affabulazione e l'ironia.

 

Bruno Arpaia - I forestieri


Bruno Arpaia

I forestieri

Vincitore Opera prima 1991

Leonardo, 1989

 

«Sulle pendici di un vulcano che somiglia stranamente al Vesuvio, cola un mucchio di case chiamato Noviàn ...». Sul filo dell'ironia - Arpaia - in questo romanzo, dà un'inedita, sarcastica ed affilata metafora dei disastri del territorio umano della sua Napoli, in un fitto intreccio di interessi, giochi di linguaggio e citazioni letterarie (da Manzoni a Camus, da Gadda a Chandler): quasi a volerci dire che lo stile è l'unica via maestra che oggi resta a un eroe, civile o romanzesco; e che alla cognizione del dolore si arriva meglio e più piacevolmente con l'affabulazione e l'ironia.

 

Bruno Arpaia - L'angelo della storia


Bruno Arpaia

L'angelo della storia

finalista 2001

Guanda, 2011

 

Nel settembre del 1940, in un paesino vicino al confine franco-spagnolo, il destino di Laureano Mahojo e quello di Walter Benjamin imprevedibilmente si incrociano. Il giovane Laureano, uomo d’azione, ha combattuto nella guerra civile spagnola e ora fa il contrabbandiere; l’altro, Walter Benjamin, è un intellettuale ebreo che sta tentando di mettersi in salvo dai nazisti e di fuggire a New York. Non potrebbero sembrare più diversi, il combattente pieno di ideali e il raffinato saggista tedesco. Eppure, sono i due volti della stessa Europa che la guerra spazzerà via: tutti e due, infatti, hanno conosciuto la sconfitta e l’esilio. Attraversando uno dei periodi più bui dell’Europa, questo romanzo restituisce, tra finzione e realtà, due vicende emblematiche e contribuisce a svelare la profonda umanità di uno dei grandi pensatori del Novecento.

 

Bruno Arpaia - L'energia del vuoto




Bruno Arpaia

L'energia del vuoto

Candidato 2011

(Edizione Guanda, 2012)

 

È notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un’auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l’Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un’avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all’inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l’immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell’ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov’è finita Emilia?